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Annunci Display? Sempre più veloci! #OKDisplay.

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La qualità tecnica della Rete Display è in continuo miglioramento: dopo l’incremento dei controlli e l’introduzione degli annunci adattabili adesso è arrivato il momento della compressione degli annunci che consente una più rapida e immediata visualizzazione oltre che “pesare” meno sulla qualità della pagina del publisher che ospita gli annunci.

 

Alla fine di Giugno infatti Google ha iniziato a comprimere gli annunci della Rete Display anche fino al 40%.

 

Grazie all'algoritmo Brotli di Google è dunque possibile caricare gli annunci con la metà del tempo precedentemente necessario e, inoltre, migliorare la durata della batteria dell’utente.

 

La diffusione del mobile ha infatti aperto nuovi scenari tra i quali assumono particolare importanza la salvaguardia della batteria degli utenti e la velocità di caricamento.

 

Brotli permette una compressione più efficiente del 15% rispetto al tradizionale gzip e quindi consente di ottimizzare gli annunci di ben del 40%.

 

Oltre agli annunci Display, questo algoritmo è utilizzato anche per il rendering delle pagine AMP ovvero delle Accelerated Mobile Pages disponibili nei risultati di ricerca per quei siti che hanno attivato tale funzionalità.

 

In realtà l’applicazione dell’algoritmo non avverrà sempre ma soltanto quando Google lo riterrà opportuno.

 

Il vero vantaggio sarà comunque quello di migliorare la User Experience dell’utente sul sito del publisher grazie a una maggior velocità di caricamento e, soprattutto, a una più significativa fluidità di navigazione.


Al momento Brotli funziona su Chrome, Edge e Firefox mentre Safari, sia su iOS che su macOS, ancora non ha adottato questo algoritmo.

 

Google sta cercando in tutti i modi di aumentare la qualità dei propri annunci online soprattutto per salvaguardare la soddisfazione nella navigazione degli utenti al punto di aver annunciato il rilascio di un adblocker integrato in Chrome che consentirà la sola visualizzazione di annunci che ritiene non essere troppo invadenti e disturbanti.


Alcuni hanno visto in questa scelta un modo con il quale Google estromette i concorrenti dalla possibilità di mostrare i loro annunci: di fatto non è così in quanto il sistema farà una semplice valutazione di qualità dell’annuncio indipendentemente dalla piattaforma di consegna dello stesso.

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.