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Annunci Gmail e Parole Chiave: Cosa Sta Cambiando? #OKDisplay.


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La potenza degli Annunci Gmail è sotto gli occhi di tutti: consentono a prezzi competitivi di far apparire degli annunci anche molto articolati, come nel caso dell'html personalizzato, utilizzando metodologie di targeting decisamente sofisticate.

 

Una delle tipologie di targeting più interessante è quella delle parole chiave: tale metodologia consente di definire delle liste di parole chiave che saranno utilizzate per mostrare gli annunci ai soli utenti che stanno "gestendo" email che contengono tali parole chiave.

 

Google ha appena annunciato che smetterà di scansionare i contenuti delle email dei propri utenti Gmail per utilizzarne i risultati nelle campagne della Rete Display e quindi anche nelle campagne Gmail che, proprio su questi contenuti, basano buona parte delle loro caratteristiche.

 

La motivazione ufficiale è che, sebbene gli utenti G Suite non siano mai stati interessati da questa pratica e che chiunque potesse disattivarla, gli ambienti corporate vedevano con sospetto questa attività di Google.

 

Con questo cambiamento Google consentirà di personalizzare la visualizzazione degli annunci come per gli altri prodotti Google: gli annunci continueranno ad apparire nelle interfacce Gmail degli utenti con la versione gratuita utilizzando tutti gli altri metodi di targeting previsti per gli Annunci Gmail e tutte le altre informazioni a disposizione di Google come ad esempio le ricerche effettuate, le attività di navigazione su YouTube o altri eventi registrati da Chrome.

 

Adesso che Google non scansiona più le email, gli annunci Gmail, restano comunque un valido strumento di web marketing che potrà essere utilizzato per soddisfare gli intenti di ricerca e interesse degli utenti.

 

Infatti, la possibilità di usare le parole chiave precedentemente ricercate dagli utenti permette, paradossalmente di essere addirittura più pertinenti di prima: per esempio un negozio di orologi utilizzando la parola "orologio" potrebbe intercettare come target anche tutti quegli utenti che ricevono la "classica" email di spam/scam/phishing a tema ma che di fatto non sono interessati all'acquisto di un orologio.

 

Adesso, a seguito di questo cambiamento, invece, soltanto gli utenti che avranno dimostrato interesse per l'acquisto di un orologio saranno effettivamente raggiunti dalla comunicazione pubblicitaria.

 

Chi invece era interessato a raggiungere utenti che ricevessero determinate email come ad esempio le newsletter della concorrenza, dovranno trovare altri modi per "aggredire" i clienti altrui.

 

A seguito dell'applicazione di questo nuovo principio, potremo effettuare analisi più specifiche sull'impatto che determinerà.

 

 

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Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.