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Clic non validi: evitare gli allarmismi. #OKDisplay

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Dopo aver visto nei precedenti articoli sui Clic Non Validi, sul traffico fraudolento, sulla gestione da parte dell’Ad Traffic Quality Team, sulle procedure operative di prevenzione e contenimento del traffico non valido e sull’analisi dei log del server cerchiamo adesso di puntualizzare alcuni aspetti importanti.

 

Alcuni inserzionisti faticano a comprendere le informazioni dei log del server web log web soprattutto quando non è impostata la codifica automatica o fanno uso di software di terze parti.

 

A differenze della rete di ricerca, la rete Display comporta spesso traffici eterogeni per provenienza e tipologia (app mobili, desktop, tablet, video ecc. ecc.) e, soprattutto, abbastanza significativi.

 

E' per questo che un vero professionista della pubblicità Display deve essere in grado di interpretare correttamente alcuni aspetti dei log che non lo traggano in inganno.

 

Gli equivoci più frequenti riguardano:

  • Differenza tra clic e visite;
  • Visite di breve durata e frequenza di rimbalzo elevata;
  • Indirizzo IP e utenti.

Cerchiamo di analizzare questi aspetti singolarmente.

 

Differenza tra clic e visite

AdWords monitora i clic mentre altri sistemi analitici (come ad esempio Google Analytics) considerano le visite; generalmente a un clic potrebbero corrispondere varie visite o una visita potrebbe corrispondere a più clic (come ad esempio quando l'utente clicca più volte sullo stesso annuncio in tempi brevi).

 

Visite di breve durata e frequenza di rimbalzo elevata

Molti inserzionisti si preoccupano dei tempi troppo brevi tempi di una visita o degli alti tassi di rimbalzo (guardare questo video che spiega frequenza di rimbalzo); vale la pena osservare che un utente che accede a una pagina, la legge tutta e magari prende il telefono per fare una chiamata è tecnicamente un rimbalzo (utente che ha lasciato il sito dalla pagina di destinazione senza visualizzarne altre); un'inspiegabile innalzamento di questo tasso potrebbe tuttavia celare degli accessi non validi.


Indirizzo IP e utenti.

In tanti pensano che un indirizzo IP costituisca una sorta di "impronta digitale" di un utente ma chiaramente si sbagliano; un indirizzo IP può rappresentare decine se non centinaia di utenti così come uno stesso utente potrebbe utilizzare contemporaneamente diversi IP; tuttavia una "strana" attività proveniente sempre da uno stesso IP o proveniente da diversi IP ma da uno stesso utente (magari identificato da un cookie) potrebbe rappresentare un traffico non valido.

 

Come è possibile notare sono tanti gli aspetti che possono aiutare ma al contempo trarre in inganno per cui il ricorso all'attivazione della codifica automatica è un modo semplice e particolarmente efficace per migliorare il tracciamento delle campagne.

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Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.