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Costo per clic (CPC) su Rete Display. #OKDisplay

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Se in un precedente articolo abbiamo introdotto le strategie di offerta sulla Rete Display, in questo ci concentreremo sulle offerte Costo per Clic o CPC.

 

Se l’obiettivo di una campagna su Rete Display è quello di ottenere clic per generare traffico verso il sito web l’offerta più appropriata è senza dubbio quella basata sul costo per clic o CPC sia nella sua versione automatica che in quella manuale.

 

Il modo più semplice per utilizzare le offerte per clic è senza dubbio l’impiego della strategia di offerta automatica denominata “Ottimizza i clic” per la quale è sufficiente definire un budget giornaliero, opzionalmente un importo massimo di costo per clic, e lasciare al sistema Adwords la generazione automatica delle offerte in modo da massimizzare il numero di clic senza superare il budget.

 

Questa soluzione è particolarmente consigliata quando:

  • non si ha abbastanza tempo per controllare e adeguare le offerte;
  • si intende utilizzare tutto il budget disponibile;
  • lo scopo principale della campagna è quello di generare traffico pertinente;
  • non ci si sente abbastanza sicuri nell’utilizzo delle offerte manuali;
  • la posizione dell’annuncio non è un elemento determinante per la campagna;
  • non si ha un obiettivo specifico in termini di costo per conversione;
  • non è necessario impostare singole offerte diverse per i diversi gruppi di annunci.

 

Questa soluzione è ottima, ad esempio, per un sito internet che intenda generare traffico generico pertinente partendo da un budget di comunicazione predefinito: è sufficiente allocare un budget giornaliero e lasciare che Adwords determini le migliori offerte per massimizzare i clic.

 

Se lo scopo fosse invece quello di mantenere una determinata posizione all’interno di un’unità pubblicitaria, il ricorso a questa strategia di offerta, non può garantire il raggiungimento di tale obiettivo.

 

L'offerta manuale basata su CPC consente, invece, di gestire singolarmente le offerte CPC massimo e dunque di impostare offerte diverse per ciascun gruppo di annunci della campagna, per le singole parole chiave e per i singoli posizionamenti.

 

Le parole chiave o i posizionamenti che risultano particolarmente redditizi dovrebbero essere sfruttati nel migliore dei modi e la gestione manuale dell’offerta consente di allocare in modo più controllato il budget e soprattutto di garantire che la posizione dell’annuncio sia la migliore possibile.

 

Con l'offerta manuale basata su CPC, infatti, è possibile correggere le offerte CPC massimo per controllare il costo e il volume dei clic sugli annunci.

 

Questa strategia di offerta risulta, dunque, particolarmente indicata quando:

  • si è interessati all’aumento di traffico specifico sul sito web prediligendone alcune caratteristiche;
  • è indispensabile controllare le offerte CPC massimo per specifici gruppi di annunci, posizionamenti o parole chiave;
  • la notorietà del brand non è un elemento fondamentale;
  • non è necessario raggiungere un budget prefissato su base periodica;
  • si ha il tempo sufficiente per ottimizzare le offerte.

 

La gestione manuale delle offerte CPC consente una maggiore flessibilità e ben si presta alla necessità di promuovere con maggior insistenza determinate aree del sito o specifici prodotti.

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.