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Il Ritorno del QS - Star AdWords Ep.6


Un vecchio amico è tornato. In un'epoca di forte automazione, dove però il controllo manuale è ancora l'elemento fondamentale per far funzionare correttamente AdWords, il poderoso Quality Score, torna a far parlare di sé.

Perché era scomparso
Qui si potrebbe aprire un capitolo infinito. Il punteggio di qualità non è che fosse scomparso; semplicemente se ne sentiva parlare sempre meno. O si è fanatici del punteggio di qualità, oppure tanto vale non guardarlo.

Poi improvvisamente è successo qualcosa. Vale a dire che la colonna di destra è scomparsa. E allora è iniziata la tanto temuta caccia alle streghe, con un bidding sconclusionato sulle prime posizioni della pagina.
Questo ha comportato un folle aumento dei CPC.

Il CPC aumenta, ma il QS?
All'aumento del CPC potevano succedere svariati eventi a catena. La cosa più "divertente" però, è accaduta in funzione delle chiavi a punteggio più alto. In pratica stante la regola d'asta che vede la seguente formula:

P1 = B2 * Q2 / Q1

Dove il costo al quale è soggetto il cliente in posizione 1, è basato sul costo di offerta d'asta dell'utente successivo, moltiplicato il punteggio di qualità del concorrente, diviso il punteggio di qualità del cliente 1.
Risultato? Il cliente 1 vede alzare il suo costo per clic medio, all'aumentare dell'offerta del cliente 2.

In un contesto del genere, maggiore è il punteggio di qualità sulla chiave, più tampone si ha sull'aumento dei costi.

Il costo non è un indicatore di qualità
A tal proposito, urge correre ai ripari e riscoprire i parametri che favoriscono un miglioramento del punteggio.
Dobbiamo ricordare che su questi, non influisce il costo per clic, quindi l'aumento dell'offerta non determina un diretto aumento del punteggio di qualità.

Ma in che modo l'aumento dell'offerta può migliorare la salute del vostro QS?
Semplice. Uno degli indicatori di salute è il CTR. Migliore è la vostra posizione in pagina, più probabilità avrete di essere cliccati, e sulla base delle regole viste sopra, se a un certo punto la vostra posizione sale, probabilmente si alzerà anche il CTR.

Fine dell'episodio
Esperienza d'uso della pagina di destinazione e pertinenza annunci, sono gli altri due indicatori di salute primari per il punteggio di qualità.
In questo caso, su entrambi, l'inserzionista può concretamente agire. Verificate quindi di creare buoni annunci e di tenere in piedi soprattutto quelli che funzionano meglio (non solo in termini di CTR, ma anche quelli che portano a migliore profondità di visita).

A catena, meglio parlano gli annunci, più facile sarà capire la qualità del traffico sul sito, andando a individuare le possibili variazioni per rendere la landing page meglio performante.

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Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.