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L'Attacco dei Simili - Star AdWords Ep. 2

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Una trasmissione radio dal remoto pianeta AdWords, ha suscitato l'interesse di un publisher. Attraverso l'analisi dei profili degli utenti che stanno visitando il suo sito web, alcuni evoluti ingegneri, hanno recuperato il comportamento, per ottenere dei profili simili.

 

La creazione di un profilo
Il comportamento. Questa è la determinate che crea l'assonanza. Quando creiamo un elenco di remarketing, sia esso creato da Analytics o da AdWords, inseriamo al suo interno degli utenti che corrispondono a determinate caratteristiche.


Le caratteristiche sono però indotte, vale a dire che analizziamo questi utenti, sulla base del comportamento che compiono quando atterrano sul nostro sito web.

Possiamo determinare se sono visitatori, se hanno inserito in carrello o se hanno comprato. Possiamo quindi creare una serie illimitata di variabili.
Per esempio, una che trovo molto utile, soprattutto quando si ha un ecommerce, è la possibilità di creare delle liste, che definisco "addicted".

La lista addicted, in pratica prende in analisi il comportamento di un utente che è entrato in una specifica sezione del [nostro] sito web.

 

Ipotizziamo di vendere scarpe e che il sito sia stato fatto in modo tale da presentare nell'URL sempre il nome della marca, a prescindere dal fatto che si stia visitando una pagina anagrafica o una pagina prodotto.

Per creare un segmento del genere, dobbiamo andare in "Libreria Condivisa", "Segmenti di pubblico", creare un nuovo segmento e impostare come regola URL contiene (nome marca).

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In questo modo, abbiamo creato un elenco di pubblico particolarmente profilato basandoci sulla scelta del brand, al quale potremo dedicare un'attenzione particolare tramite i canali che ci mette a disposizione AdWords.

 

Simili (ma non cloni)
Una volta attivo però, avremo una sorpresa.
Generando nominativi, vedrete che nella sezione segmenti di pubblico, comparirà una lista definita come "Simile", auto generata e non disponibile per le funzioni di ricerca.
Gli elenchi simili, sono infatti disponibili solo su Rete Display e per YouTube.

 

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Col passare del tempo, questo elenco si adatterà come grandezza.
Può aumentare, ma anche ridursi.
Il suo andamento, è collegato alla matrice comportamentale dei segmenti originali.

 

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Questi, a differenza dei simili, avranno però anche una curva di crescita su rete ricerca.

 

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La generazione di un profilo simile, avviene un po' come per l'analisi degli interessi di un utente.
Provando a ridurre ai minimi termini, se il nucleo dei visitatori del [nostro] sito, che ha compiuto un'azione di inserimento in carrello, ha abitudini di navigazione simili, per esempio potrebbe:


a) aver navigato in siti con contenuto simile
b) aver visitato siti web simili a quegli dei miei visitatori
c) dimostrare interesse per gli acquisti online.

 

Se il sistema trova un "match" tra le abitudini di un nostro visitatore e quelle di un utente web, che ancora non ci conosce, lo inserisce nei segmenti simili.

 

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Implementazione
Una volta popolato l'elenco, potremo usarlo come segmento di remarketing per le nostre campagne Display.
Vediamo i passaggi per inserirlo:

Una volta dentro alla campagna Display, dovete selezionare il Tab "Rete Display" e cliccare su "+ Target".
Dopo il clic sul pulsante rosso, selezionate il Tab "categorie di interessi ed elenchi per il remarketing".
Dalla tendina, selezionate a questo punto "Simili agli elenchi per il remarketing".

 

Fine dell'episodio
Opportunità. Questo sono i segmenti simili. Poter mostrare un annuncio a un utente che ha un comportamento analogo a quello di un nostro visitatore. Se abbiamo due "gemelli" (comportamentali) in rete, ma uno solo di questi ci conosce, possiamo stimolarne l'attenzione, generando una campagna di "awareness" (e non solo).
Scoprire il rendimento di questi pubblici nelle vostre campagne, vi sorprenderà positivamente.

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.