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La Scheda Rete Display: Parole Chiave e Posizionamenti. #OKDisplay

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In un precedente articolo abbiamo iniziato a parlare dell’analisi del rendimento, non tanto nell’ottica di metterla in pratica quanto in quella di comprendere dove andare a trovare le informazioni da analizzare.

 

Tra le schede disponibili nell’interfaccia di AdWords (Campagne, Gruppi di annunci, Impostazioni, Annunci, Estensioni annuncio, Dimensioni e Rete Display) particolare importanza, per le attività sulla rete di visualizzazione di Google, è ricoperta dalla scheda “Rete Display” che consente di accedere alle seguenti sezioni:

 

  • Riepilogo;
  • Parole chiave per la Rete Display;
  • Posizionamenti;
  • Argomenti;
  • Categorie di interessi ed elenchi per il remarketing;
  • Dati demografici.

 

In questo articolo cercheremo di concentrare la nostra attenzione su Parole chiave e Posizionamenti.

 

Parole chiave per la Rete Display

Per trovare una corrispondenza ottimale tra testo degli annunci e parole chiave, è una buona pratica quella di raggruppare le parole chiave e gli annunci in gruppi di annunci in base a prodotti e servizi o ad altre categorie.

 

E’ in questo modo possibile perfezionare il target degli annunci e raggiungere le persone più interessate alla tua attività.

 

Poiché tutti gli annunci in un gruppo di annunci condividono uno stesso elenco di parole chiave tanto più specifico e pertinente sarà, migliori saranno i risultati degli annunci.

 

Nella scheda “Parole chiave per la Rete Display” è possibile analizzare le performance delle varie parole chiave ed individuare quelle che rendono meglio e quelle che invece non riescono a fare altrettanto.

 

Vale la pena osservare che l’inclusione di parole chiave nelle campagne indirizzate alla Rete Display comporta che siano tutte considerate esclusivamente a corrispondenza generica per cui risulta fondamentale definire anche degli elenchi a corrispondenza inversa configurabili direttamente in questa visualizzazione.

 

Posizionamenti

La scheda “Posizionamenti”, invece, mostra tutte le pagine web, le app e i video in cui appaiono gli annunci display, indipendentemente dal metodo di targeting utilizzato.

 

In questa scheda è opportuno identificare:

 

  • Posizionamenti che hanno fornito buoni risultati e in cui gli annunci potrebbero essere pubblicati più spesso aumentando l'offerta;
  • Posizionamenti con scarso rendimento da escludere in base al confronto con gli altri posizionamenti.

 

Facendo clic sul menu a discesa "Segmenta" e selezionando "Modalità di targeting" è possibile suddividere i posizionamenti nelle seguenti categorie e disporre di approfondimenti sul motivo per cui gli annunci sono abbinati a un posizionamento specifico:

 

  • Targeting automatico: è stata individuata una corrispondenza con il posizionamento grazie al targeting automatico rilevato dalle opzioni di targeting Conservativo oppure Aggressivo (Strumento per ottimizzare le campagne display);
  • Altra corrispondenza di targeting sulla Rete Display: è stata creata una corrispondenza tra il posizionamento e il targeting per posizionamenti gestiti, interessi e remarketing, argomenti, sesso, età o stato parentale;
  • Corrispondenza contestuale delle parole chiave: il posizionamento era pertinente dal punto di vista contestuale alle parole chiave scelte;
  • Corrispondenza estesa delle parole chiave: il posizionamento era pertinente alle parole chiave scelte e ad altri fattori, tra cui le pagine recentemente sfogliate da un utente che ha visualizzato l’annuncio.

 

 

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Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.