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Le parole chiave nella Rete Display e il Targeting Contestuale. #OKDi

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Il targeting per parole chiave si basa, evidentemente, su parole chiave che identificano le pagine pertinenti per tali parole chiave e quindi consente di selezionare contesti utili al proprio business e permette di scalare le campagne a basso costo per interazione.

 

Il processo di abbinamento degli annunci ai siti pertinenti della Rete Display utilizzando le parole chiave è denominato Targeting Contestuale e si articola, indicativamente come segue: Adwords analizza i contenuti di ogni pagina web identificandone parole e temi (in base a testo, lingua, struttura dei link e struttura delle pagine) e, successivamente, crea una corrispondenza tra quanto individuato e quanto inserito nel metodo di targeting relativamente all’annuncio mediante le parole chiave.

 

Dunque, quando la parola chiave scelta corrisponde ai concetti o al tema centrale di una pagina web, l’annuncio è idoneo a essere pubblicato su tale pagina; tale processo si chiama anche posizionamento automatico.

 

Scegliendo parole e frasi pertinenti ai prodotti e ai servizi offerti è possibile mostrare annunci su siti che hanno un contenuto rilevante rispetto al contenuto dell’offerta stessa e, dunque, la scelta delle parole chiave ha lo scopo di collegare un annuncio a persone che hanno più probabilità di essere interessate all’attività proposta.

 

Quindi un buon punto di partenza per la definizione delle parole chiave per la Rete Display sono senza dubbio le informazioni inerenti i propri clienti: individuare cosa visitano sul web consente di determinare quali parole chiave possano identificare pagine in grado di generare traffico di qualità.

 

Nella scelta delle parole chiave è opportuno creare gruppi di annunci incentrati sui prodotti o i servizi in modo da poter pubblicare annunci ad essi correlati ed estenderle con altre parole che identificano lo stesso tema usando appositi strumenti come il Pianificatore Display.

 

Grazie al Pianificatore Display è possibile ottenere idee per le parole chiave e per i gruppi di annunci tematici selezionando la voce Pianificatore Display dalla scheda Strumenti e inserendo gli interessi dei clienti oppure i tipi di pagine di destinazione da loro visitati più frequentemente.

 

Tuttavia, prima di scegliere le parole chiave è opportuno accertarsi che i gruppi di annunci siano organizzati in base ai prodotti e ai servizi offerti e soprattutto alla struttura del sito web e creare un elenco di parole chiave che segua questi consigli:

  1. Scegliere parole chiave correlate al prodotto o servizio;
  2. Selezionare un insieme di 5-20 parole chiave strettamente correlate tra loro, agli annunci del gruppo e alla pagina di destinazione;
  3. Identificare parole chiave composte da due o tre termini poiché tendono a produrre risultati migliori e più precisi;
  4. Scegliere anche parole chiave correlate ai siti web visitati dai potenziali clienti;
  5. Se il brand è conosciuto e utilizzato in altri siti vale la pena includere parole chiave ad esso riferite.

 

Vale la pena osservare che a volte gli annunci potrebbero essere pubblicati in posizionamenti apparentemente non correlati alle parole chiave scelte in quanto, gli annunci potrebbero essere mostrati ai segmenti di pubblico sulla base della recente cronologia di navigazione, anziché dei contenuti della specifica pagina visitata.

 

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.