498 utenti online in questo momento
498 utenti online in questo momento
Benvenuti nella Community degli Inserzionisti Google
star_border

Le strategie di offerta sulla Rete Display. #OKDisplay

mbiagiotti-okdisplay.png

 

 

Per le campagne Adwords sulla Rete Display è possibile utilizzare offerte predefinite e personalizzate e adeguarle grazie  agli aggiustamenti delle offerte.

 

Dopo aver trattato varie volte questi argomenti nella rubrica #OKDisplay, cerchiamo adesso di addentrarci un po’ più a fondo sulle tipologie di offerta e, dunque, di tariffazione, messe a disposizione dal sistema pubblicitario di Google.

 

Se gli annunci Adwords sulla Rete di Ricerca raggiungono gli utenti mentre stanno attivamente cercando qualcosa che possa rappresentare una risposta alle loro esigenze, gli annunci sulla Rete Display sono mostrati agli utenti, sebbene con pertinenza, mentre sono impegnati a fare altro online come visitare un sito informativo, guardare un video, utilizzare un’applicazione o leggendo il blog preferito.

 

Questa differenza fa sì che le percentuali di clic, identificate dall’acronimo CTR, siano decisamente inferiori per campagne dedicate alla Rete Display rispetto a quelle inerenti campagne sulla Rete di Ricerca e che quindi per ottenere uno stesso numero di clic sono necessarie molte più impressioni dell’annuncio.

 

La netta distinzione tra le due reti è evidenziata anche dai seguenti elementi:

  • il rendimento degli annunci sulla Rete Display non influenza il ranking degli annunci della rete di ricerca;
  • un CTR poco elevato sulla Rete Display non influisce sul punteggio di qualità degli annunci sulla rete di ricerca.

 

La soluzione migliore per scegliere l’offerta corretta per la Rete Display consiste nel definirne una iniziale, osservarne i rendimento e poi, dopo almeno un paio di settimane, procedere ai corretti adeguamenti cercando di realizzarli in maniera graduale.

 

Vale la pena ricordare che se non vengono impostate offerte personalizzate per i metodo di targeting, Adwords utilizza l’offerta predefinita per il gruppo di annunci.

 

Dalla tabella dei risultati della campagne è possibile verificare, in primo luogo, se gli annunci stanno ricevendo clic e, in seconda battuta, se questi clic hanno un costo coerente con i risultati ottenuti grazie all’impiego del monitoraggio delle conversioni.

 

AdWords offre diverse strategie di offerta appositamente realizzate per raggiungere diversi tipi di obiettivi pubblicitari:

  • per generare traffico verso il sito web ovvero massimizzare i clic è possibile utilizzare le offerte costo per clic (CPC);
  • per aumentare la brand awareness anche senza generare traffico verso il sito ovvero massimizzare le impressioni la strategia di offerta più adatta è quella che si basa sul costo per mille impressioni visibili (vCPM);
  • per ottenere azioni dirette da parte degli utenti sul sito, se si utilizza il monitoraggio delle conversioni, è opportuno utilizzare l'offerta basata sul costo per acquisizione (CPA).

 

Nel corso dei prossimi articoli cercheremo di affrontare in modo più specifico queste diverse opzioni.

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.