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Pubblicazione Eccessiva? Sì, e nemmeno di poco! #OKDisplay

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La tendenza di AdWords è quella di automatizzare al massimo i processi grazie a processi di machine learning che consentono al sistema di elaborare grandi quantità di dati e da trarne informazioni utili che probabilmente nessun essere umano sarebbe in grado di rilevare.

 

Da sempre AdWords tende a pubblicare gli annunci delle campagne, compatibilmente con la quantità di ricerche e/o visualizzazioni di pagina, il punteggio di qualità e l’importo dell’offerta fino a raggiungere l’esaurimento del budget giornaliero che determina l’interruzione della pubblicazione per il resto della giornata.

 

Come sappiamo esistono due opzioni di pubblicazione selezionabili durante la configurazione di una campagna Display e in particolare:

  • Pubblicazione Standard: il budget è uniformemente distribuito nell'arco della giornata per evitarne un rapido esaurimento consentendo il raggiungimento dei clienti in modo uniforme nel corso di tutta la giornata;
  • Pubblicazione Accelerata: il budget viene speso il prima possibile durante la giornata e quindi, se la campagna è limitata dal budget, è probabile che la pubblicazione degli annunci sia precocemente interrotta.

 

In realtà esiste anche una terza opzione di pubblicazione degli annunci che non è selezionabile dall’inserzionista ma è AdWords a decidere se e quando utilizzarla: la Pubblicazione Eccessiva.

 

Tale tipologia di pubblicazione automatizzata, concepita per migliorare le performance, permette, nei giorni in cui la campagna ha più successo, di superare il budget giornaliero ma in modo che in un determinato periodo di fatturazione, non sia mai addebitato un importo superiore al risultato ottenuto moltiplicando il budget giornaliero per il numero medio di giorni del mese ovvero 30,4.

 

Fino al 3 ottobre 2017 la pubblicazione eccessiva consentiva una spesa supplementare al budget giornaliero fino un massimo del 20% del suo importo ma dal giorno successivo Google ha "leggermente" rivisto questa percentuale.

 

A partire dal 4 ottobre 2017 infatti le campagne di ricerca e display potranno spendere fino al doppio del budget giornaliero medio: un aggiustamento non di poco conto soprattutto per campagne display con target su siti con traffico variabile in base a determinati momenti temporali.

 

Su base mensile, chiaramente, la spesa non supererà mai l'importo del budget giornaliero medio moltiplicato per il numero medio di giorni in un mese (30,4): se ciò dovesse accadere AdWords riaccrediterà l'importo nel periodo di fatturazione successivo.

 

Questo cambiamento porta dunque a pensare alla pianificazione del budget in modo diverso da quella alla quale siamo stati abituati fino ad oggi ovvero considerarla meramente su base giornaliera.

 

Sempre più importanza viene dunque data al concetto di "budget mensile" che, sebbene non esistente a livello di interfaccia, a seguito di questa modifica, di fatto, diventa una realtà.

 

Campagne display temporanee di breve durata ovvero di durata inferiore al mese (come ad esempio quelle di awareness per determinati eventi), se funzionano bene, potrebbero, quindi, comportare spese doppie… fare attenzione e non dimenticare mai di calcolare il ROI perché doppia spesa potrebbe voler dire anche tripli guadagni!

 

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.