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Targeting Demografico: come funziona? #OKDisplay

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Il targeting per dati demografici permette di segmentare l'audience per classe di età, per sesso e per stato genitoriale e consente dunque di escludere persone che non sono pertinenti con il business, di personalizzare le offerte in modo più preciso, di rivolgersi a un segmento di pubblico che ha maggiori probabilità di essere interessato ai prodotti o servizi e, dunque, di ottenere un ritorno sull'investimento (ROI) tendenzialmente maggiore.

 

I gruppi demografici tra i quali scegliere sono:

  • Età: 18-24, 25-34, 35-44, 45-54, 55-64, 65 e oltre e Sconosciuta;
  • Sesso: Femmina, Maschio e Sconosciuto;
  • Stato parentale: Genitore, Non genitore e Sconosciuto.

 

ll targeting demografico può quindi aiutare a identificare clienti che hanno probabilità di essere più interessati al contenuto della proposta: ad esempio se un determinato prodotto è destinato a giovani donne non ancora madri, sarà possibile identificare tale target in base all’età (“giovani”), al sesso (“donne”) e allo stato parentale (“non madri”).

 

Gli annunci pubblicati si basano su dati demografici dedotti, ottenuti dai profili Google, dai siti web o dalle applicazioni mobili:

 

  1. quando un utente visita un sito web che fa parte della Rete Display, Google memorizza un cookie nel suo browser per tracciare la sua visita e per identificare univocamente un dispositivo; tale dispositivo può essere associato a una categoria demografica (sesso, fascia di età o stato parentale) sulla base dei siti visitati;

  2. quando un utente accede al suo account Google, Adwords utilizza i dati demografici derivanti dalle impostazioni per determinare le informazioni necessarie;

  3. quando alcuni siti web come, ad esempio, i social network, richiedono determinati dati ad un utente, possono fornire tali informazioni a Google per la personalizzazione della pubblicità nelle loro pagine;

  4. quando un utente utilizza determinate applicazioni mobili, la funzione di targeting associa un identificativo univoco al dispositivo e tracciando, le attività sulle app e/o la navigazione web, determina una categoria demografica di appartenenza.

 

Poiché il sistema di Google non consente di conoscere o dedurre i dati demografici di tutti gli utenti, è prevista la categoria “Sconosciuto” attiva per impostazione predefinita: è sconsigliata l’esclusione di tale categoria che rischierebbe di restringere troppo la portata del target.

 

Escludere la categoria demografica "Sconosciuto" solo se si è sicuri di voler destinare la campagna a un pubblico estremamente ristretto o che preveda un budget talmente limitato da non coprire adeguatamente le categorie “conosciute” e obiettivo della comunicazione.

 

Inoltre, molti siti web della Rete Display disattivano il targeting demografico, pertanto, per poter essere presenti con i propri annunci su tali siti è indispensabile il mantenimento attivo della categoria "Sconosciuto".

 

Ad esempio se il target principale fossero le donne potrebbe essere sensato escludere gli uomini e mantenere attiva la categoria demografica del sesso “Sconosciuto”.

 

Qualora però il budget venisse interamente consumato potrebbe essere opportuno provare a vedere se limitando l’esposizione alla sola categoria “donne” si riesce comunque a raggiungerlo quotidianamente.

 

Procedere per gradi e valutare gli impatti di tali modifiche è l’unico modo per capire se è opportuno o meno escludere questo tipo di categoria.

 

Restringendo il targeting per raggiungere una base clienti più qualificata è però probabile di impedire ai propri annunci di essere mostrati a un numero significativo gruppo di persone.

 

Come precedentemente osservato, è quindi opportuno selezionare con attenzione e verificare, dopo ogni modifica, l’impatto che questa ha avuto sulla portata del proprio gruppo di annunci.

 

In un prossimo articolo della rubrica #OkDisplay cercheremo di capire quali sono gli obiettivi dell’utilizzo di questa opzione di targeting e come possiamo sfruttarlo al meglio per migliorare le performance delle campagne AdWords.

 

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.