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Tornando sulle etichette di AdWords - #AdWordsinTesta

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Mio malgrado, mi trovo spesso a tornare sul discorso delle etichette, o label che dir si voglia. Chi conosce la community, sa che molto spesso ho scritto a riguardo, anche suggerendo dei modi utili per gestirle attraverso gli script.


Eppure, nessuno, guardate bene e ne avrete conferma, fa mai domande sulle etichette. Questo mi lascia perplesso, perché è probabilmente sintomo che non vengono usate.

Voglio quindi tornare sull’argomento, parlando dei consueti “3 motivi per” usare le etichette/label. Questo articolo è chiaramente indirizzato ai nuovi utenti e non si deve intendere come avanzato.
Potrà tediare chi già usa le label, ma ripeto, in assenza di domande in community, mi pongo il dubbio e per tal motivo, spero che qualcuno, aggiunga a questa mia breve lista, alcune creative modalità, per usare le label.

 

Le label creano ordine. Perciò…

 

1) Filtrare per etichetta
Soprattutto quando tendete a fare molte campagne, è utile assegnare a queste, un’etichetta.
Per esempio, se dovete sponsorizzare dei corsi di laurea, presenti sia in magistrali, che in triennali, è vero che potete usare il sistema dell’inserimento nel titolo del nome, ma perché non usare anche l’etichetta?
In questo modo, andando su filtra > filtra per etichetta, il sistema mostrerà solo i dati di queste campagne etichettate e filtrate.
Regola che può valere anche se avete campagne uguali per lingue diverse. Assegnate a ogni campagna la specifica etichetta (ITA, FRA, DEU… e via dicendo).

 

2) Come converte la chiave
Troppo spesso si dimentica la differenza tra le conversioni ed è buona cosa invece, assegnare a ogni singola chiave, come ha partecipato nel percorso di conversione.
Una chiave potrebbe per esempio:
a) convertire
b) convertire ogni tanto
c) fare assist di conversione
d) convertire first clic
e) convertire last clic
f) avere un costo conversione basso

 

E ancora e ancora… Naturalmente potete usare delle sigle, per poi declinare nell’apposito menù delle etichette, la descrizione della sigla stessa.

 

3) Classificare i gruppi annunci
Questa è simile a quella per campagne, ma in realtà è davvero utile. Immaginate infatti, che abbiate diverse campagne simili, con all’interno gli stessi schemi di gruppi.
Se assegnate ai gruppi un’etichetta per suddividerli in modo da recuperarli velocemente con le etichette, potrete poi filtrare al pari di quanto detto nel punto 1, per capire quale gruppo sta funzionando meglio all’interno della specifica campagna.

 

Detto questo, so assolutamente che esistono altre migliaia di modi creativi per usare le etichette. Il consiglio è solo quello di usarle. Aspetto altre versioni, modi e idee, per rafforzarne l’uso, soprattuto per dare ordine a chi è alle prime armi.

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.