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Ultime Novità Display: nuovi annunci e nuovo remarketing. #OKDisplay

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Alla fine di maggio, in occasione del Google Performance Summit a Mountain View, Google ha manifestato la propria vocazione a ridurre tutti i rischi e a sfruttare tutte le opportunità del mobile-first-world, ovvero della crescente tendenza ad utilizzare più dispositivi mobili che fissi.

 

Così come gli annunci di testo della Rete di Ricerca sono stati aggiornati con limiti più generosi, anche gli annunci illustrati della Rete Display di Google saranno oggetto di un importante aggiornamento sia in termini di aspetto che di creazione e anche la loro distribuzione sarà potenziata.



Nuovi Annunci: Native Responsive Ads

 

La creazione di tutte le possibili forme e dimensioni degli annunci illustrati per la Rete Display rappresenta da sempre un’attività abbastanza onerosa in termini di tempo e di risorse professionali: non sempre è facile creare annunci illustrati persuasivi, l’utilizzo di Google Web Designer non è alla portata di tutti e gli strumenti di creazione guidata degli annunci illustrati offerta da AdWords, sebbene sempre più sofisticata, non sempre rappresenta una soluzione adeguata.

 

La diffusione del mobile, l’utilizzo di responsive design e la necessità della pubblicità Display di essere sempre più nativa ha fatto sì che la quantità di formati disponibili sia cresciuta ulteriormente, rendendo più significativo il problema visto nel precedente paragrafo.

 

E’ proprio in questo contesto che Google ha annunciato durante il Google Performance Summit che sarà presto disponibile un nuovo formato di annuncio responsive che sarà in grado di adattare le proprie dimensioni autonomamente e automaticamente al contesto nel quale è posizionato.

 

Ma c’è di più: questo nuovo formato di annuncio sarà in grado anche di strutturare il proprio design in modo da essere coerente con il contesto e quindi da evitare di soffrire del cosiddetto fenomeno della banner blindess, ovvero della capacità inconscia dello sguardo di evitare contenuti ritenuti pubblicitari; di questo fenomeno ne abbiamo già parlato in un altro articolo di questa rubrica.

 

Con questo nuovo formato gli inserzionisti potranno posizionare i propri annunci negli oltre due milioni di siti e applicazioni mobili della Rete Display e contestualizzarli come vero e proprio native advertising.

 

La creazione di questi annunci sarà semplice e immediata: l’inserzionista non dovrà fare altro che scrivere un titolo, una descrizione, caricare un’immagine e determinare una URL di destinazione e a tutto il resto penserà la piattaforma di AdWords.

 

Ciò consentirà di semplificare il processo di “produzione” della campagna e di beneficiare di tutti gli enormi vantaggi offerti dal native advertising e, primo tra tutti, la perfetta contestualizzazione dell’annuncio all’interno delle pagine del sito o della app indipendentemente dal dispositivo utilizzato per la visualizzazione.

 

In termini di comunicazione grafica persuasiva sarà dunque più importante concentrarsi nella scelta delle immagini e nella definizione dei testi poiché lo stile grafico sarà del tutto dinamico: questo può rappresentare un limite e, dunque, per specifiche necessità, sarà sempre possibile utilizzare le forme di annuncio illustrato “tradizionali”.

 

Sarà di fatto, quindi, possibile concentrarsi sui “normali” annunci di testo ai quali abbinare una corretta immagine che aiuti a rendere il messaggio più persuasivo e efficace.

 

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Nuovo Remarketing: Cross-Exchange Buying

 

Insieme ad un AdWords per la Rete Display sempre più native e responsive, Google, ha annunciato anche la possibilità di estendere il pubblico raggiungibile con campagne remarketing della Rete Display includendo l’accesso al cross-exchange inventory (che include molti più siti e applicazioni) sia per gli account AdWords che DoubleClick.

 

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Anche se al momento la Rete Display di Google ha una copertura di circa il 90% di tutti gli utenti Internet, il gigante di Mountain View, aggiunge altri 30 importanti network per favorire l’estensione delle campagne remarketing su Rete Display.

 

Alla luce di questa novità, un utente che ha visitato il nostro sito, sarà sempre più vicino.

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.

Commenti
da Clarissa S
in data ‎29-08-2016 11:26

buon giorno Marco

e possibile fare un annuncio adwords e collegarlo a una squeeze page non essendo ancora attivo il sito web?

da mbiagiotti Collaboratore Principale
in data ‎29-08-2016 11:35

Ciao Clarissa,

 

un annuncio AdWords richiede un URL finale di destinazione ovvero una qualsiasi pagina web pubblica.

 

Dunque se il sito ancora non è attivo è possibile creare una landing page da utilizzare come destinazione dell'annuncio.

 

Anche quando il sito sarà attivo sarà sempre possibile creare delle pagine ad hoc da utilizzare come landing page; ad esempio una landing page volta ad aumentare le conversioni:

- dovrebbe essere responsive;

- non dovrebbe avere un menu di navigazione;

- non dovrebbe avere un footer con troppi contenuti (giusto la "firma");

- dovrebbe avere una descrizione sintetica ma in grado di far percepire il valore dell'offerta;

- dovrebbe avere almeno un'immagine che catturi l'attenzione;

- dovrebbe contenere un form essenziale e facile da completare;

- dovrebbe disporre di un numero telefonico immediatamente contattabile con un tap;

- dovrebbe ospitare la funzionalità di condivisione sui social.

 

Ciao,

Marco