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10 buoni motivi per usare i Sitelink

Sommario


 

Quando uscirono le estensioni degli annunci sitelink, il testo col quale Google presentava la modifica recitava grosso modo così: "abbiamo scoperto che l'uso dei sitelink aumenta il CTR". Chiaro che messa così diventava troppo ghiotta per non essere testata e decisi quindi di sparare nel folto mucchio delle mie campagne diversi sitelink, per vedere se effettivamente questo incremento poteva ritenersi assoluto.
Il risultato fu sorprendente. Tutte le campagne avevano migliorato il CTR, ma perché alcune di molti punti percentuali ed altre solo di qualche briciolo?

 

 

Parlando dei Sitelink


 

Il motivo si rivelò presto semplice da arginare. I sitelink avevano potenzialità che a parità di condizione agivano direttamente sugli annunci già migliori, cioè quelli in posizione alta. Questo però mi confuse ancora di più. Insomma... se incremento c'era, non poteva essere disomogeneo. Mi misi quindi ad analizzare le caratteristiche dei sitelink che avevano prodotto maggiori risultati, cercando di capire anche se queste erano riconducibili a determinate categorie merceologiche o tipi di messaggi.
Il risultato di questa ricerca direi che è sommariamente esprimibile in questi 10 punti.

 

 

10 buoni motivi per usare i Sitelink


 

1. I sitelink non costano
O meglio, non costano in più. Non è un tool che si acquista e con un po' di analisi dati alle spalle, al massimo porteranno via un po' di tempo per essere ottimizzati. Ma in quanto parte integrante delle nostre campagne, tanto vale provarli, in vari modi, per vedere quali producano di più.

 

2. Il sitelink abbassano i costi

Bhe si... Divertente no? Abbiamo appena detto che non costano ed ora dico che abbassano i costi. Bene, questo è il "paradosso di AdWords" come lo chiamo io. Come spiegato in alto i sitelink si manifestano solo negli annunci in alto a sinistra, quelli colorati in sostanza. Aumentando quindi il CTR sugli stessi, aumenta il punteggio di qualità e quindi l'offerta CPC tende ad andare molto sotto la soglia impostata. In questo contesto abbiamo il paradosso di AdWords. Varrebbe infatti la pena - in mancanza di qualità - aumentare leggermente l'offerta CPC, garantirsi posizioni più alte pagandole di più, per poi veder stabilizzare la posizione con qualità più alta e... costi più bassi!

 

3. Posso mettere fino a 10 sitelink

Questo è un valore assoluto. Perché verranno mostrati quelli che producono di più. In questo modo è dato anche commettere errori nell'inserimento di uno o più sitelink, tanto sarà AdWords a mostrare quelli che producono maggiormente. Scelta che può essere fatta più dettagliatamente e manualmente lato Analytics.

 

4. Devo usare URL unici per ogni sitelink

Altro plus valore che tradotto in analisi dati (Analytics) ci dice anche quale sitelink sia stato cliccato. Questo è un valore assoluto sia in termini di utente che di inserzionista. Imporre l'uso di un URL univoco per ogni sitelink, contribuisce a generare 10 risultati diversi e opzionali rispetto a quello sul quale conduce normalmente l'annuncio.
In sostanza... sono sicuro di aver individuato la miglior risposta possibile alla query dell'utente?

 

5. I sitelink sono più belli

Anche l'occhio vuole la sua parte. Vedere un'impalcatura più aggressiva e costruita, è una sorta di "call to action". Di fatto si suggerisce visivamente di cliccare sull'annuncio (o su parte di esso)

 


6. I sitelink diversificano
Caspita! Questo si che è un plus valore! Avete prezzi da mostrare? Dovete diversificare l'offerta? Usate i sitelink sulle chiavi più generiche.
Se mostro un'offerta sulla base della domanda, potrei suggerire alternative concrete presentandone prezzi o varianti. Per il turismo altre offerte "a partire da"... per un negozio di abbigliamento, ad esempio, altri modelli.

 

7. I sitelink riducono il numero di clic su sito

Certamente. Prendiamo una parte dell'esempio sopra. Io sto cercando delle scarpe da ginnastica. L'annuncio mi porterebbe direttamente all'anagrafica. I sitelink invece mi possono condurre al colore o alla taglia!

 

8. I sitelink generano auto-competizione

Figlio del punto 6, ma lo voglio approfondire. Vediamo l'esempio delle strutture turistiche. Se sto cercando un viaggio verso una meta precisa, potrei mostrare alternative al viaggio stesso, impostando anche i prezzi. Se invece ho fatto una ricerca generica, tipo "vacanze alle terme", potrei mostrare alcune delle destinazioni clou.
In pratica la nostra agenzia mostra una bacheca di offerte, fornendo fino a quattro alternative che altrimenti l'utente potrebbe invece trovare solo negli annunci concorrenti.

 

9. Non solo CTR, ma anche conversioni

Banale ma sincero. Preso tutto quanto detto fino ad ora, è naturale che maturino più conversioni. Nel momento in cui la conversione dovrebbe avvenire col minor numero di clic, se il sitelink conduce più facilmente al fulcro della richiesta - presentando le opzioni - di fatto converte potenzialmente di più.

 

10. I miei competitor le usano

Ahia... facciamo un po' di marketing anni '90... lo voglio perché ce l'hanno tutti (molti). Vecchio adagio che però nasconde cristalline verità. Se gli altri stanno producendo meglio, perché lasciarglielo fare indisturbati?

 

 

Conclusioni


 

C'è anche un nuovo elemento di profitto sui sitelink. Dopo molte richieste, finalmente con le campagne potenziate, sarà possibile inserire i sitelink a livello di gruppo annunci e non solo a livello di campagna! Di fatto una diversificazione estrema dei gruppi, che sicuramente aumenterà la produttività delle nostre campagne!
Ed ecco infine, che sperando di non avervi oltremodo tediati, ho presentato questi 10 piccoli suggerimenti scontati per alcuni, utili per altri, sperando che possiate condividere con noi nuovi consigli direttamente commentando questo articolo.

 

 

Collegamenti utili


 

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.

Commenti
da PaoloPaolo
in data ‎12-02-2013 01:24

studiati per la certificazione, ma li avevo gia' dimenticati!

da Silvano-4site
in data ‎15-02-2013 23:36

Bellissimo articolo!

da Alice G
in data ‎19-08-2014 17:55

Domanda un pò banale...quindi tra site link a livello di campagne e gruppo di annunci chi vince?

 

Thanks!

da Andrea Testa Collaboratore Principale
in data ‎23-08-2014 12:53

Ciao Alice,

"chi vince" è un parolone, ma non è affatto banale.

Vincono quelli di "gruppo", ma se scegli "utilizza impostazione campagna" allora verranno mostrati quelli di campagna.

Solitamente per non fare confusione uso quelli di campagna solo per gruppi annuncio che obiettivamente non possono (o non hanno necessità) di avere sitelink diversi dagli altri gruppi.

 

Andrea