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2014 l'anno della rete Display

Una volta la rete display era vista come una "bestia nera", un posto dove i soldi degli inserzionisti finivano in chissà quale buco nero. Questo poteva essere parzialmente vero se l'inserzionista era uno sprovveduto, ma seguendo determinate regole ed avendo una certa esperienza, la rete display è sempre stata un potente alleato per qualuque inserzionista intelligente anche se forse di non semplice implementazione.

In questo ultimo periodo, in AdWords, il binomio Rete di Ricerca e Rete Display si è sempre più rafforzato fino a creare due potenti alleati che al giorno d'oggi sono praticamente imbattibili.

 

Vediamo in dettaglio quali sono i punti di forza e i punti deboli della rete display dopo le novità di questi ultimi tempi.

 

E' vero che la stragrande maggioranza degli internauti ha come punto di partenza Google, ma è anche vero che tutti gli internauti navigano su uno svariato numero di siti internet, visitano parecchie pagine per ogni sito e quindi alla fine passano decisamente più tempo sui siti che nel motore di ricerca. La rete Display è fatta da milioni di siti internet che a loro volta hanno una moltitudine di pagine le quali potenzialmente possono contenere 3 o addirittura 4 annunci pubblicitari ognuna. Se non riusciamo quindi a catturare l'attenzione dei nostri potenziali clienti direttamente nella ricerca, sarà importante ripresentarci sotto diverse vesti all'interno del web per non perdere nessuna opportunità.

La display viene generalmente “marcata” come tipo di marketing subito dall’utente cioè non direttamente richiesto. Se in passato questo poteva avere un fondo di verità, ormai possiamo sfatare anche questo “mito”. Grazie alla Rete di ricerca con selezione Display, alle campagne per argomenti, i posizionamento, gli interessi ed il remarketing, la rete display “segue” il potenziale cliente e visualizza nella stragrande maggioranza dei casi annunci di sicuro interesse. Grazie a questo anche il CTR display ha raggiunto valori medi molto interessanti ed avendo prezzi a click decisamente più bassi rispetto alla rete di ricerca è sicuramente molto appetibile per tutti gli inserzionisti.

 

Vediamo velocemente le principali caratteristiche di ciò che ha fatto crescere la rete display e quindi i suggerimenti di massima per impostare le vostre prossime campagne display.

 

Grazie alla “Rete di ricerca con selezione Display” ora, dopo una ricerca in Google, se l'utente non seleziona un annuncio ma inizia a navigare sul web, la query ricercata verrà utilizzata per contestualizzare maggiormente gli annunci sui siti visitati, avendo così un aumento di click ed una diminuzione dei costi.

Le campagne su argomenti e posizionamenti permettono di impostare gli argomenti che più si avvicinano al nostro business. Lasciando lavorare la campagna e poi togliendo i posizionamenti non convenienti (cioè con basso CTR / conversioni) darà sicuramente degli ottimi risultati.

Anche le campagne per interesse sono sicuramente un ottimo strumento. A differenza delle campagne per argomenti, l'utente non visualizza gli annunci che nascono da una scelta, ma che derivano comunque dalle sue preferenze “scelte” in passato visitando altri siti internet.

Grazie al remarketing possiamo presentare sull’intera rete display, degli annunci incredibilmente mirati su chi ha già visitato il nostro sito e ha fatto una o più azioni. Il vostro cliente ha messo nel carrello un oggetto ma non ha concluso l’acquisto? Pubblicizzarlo con il 10% di sconto gli farà subito concludere l’acquisto!

Grazie a queste novità ormai possiamo mirare tranquillamente anche sulla rete display a CTR superiori all'1%

 

Avete ragione… mi sono dimenticato i lati negativi della rete display… sarò di parte, ma personalmente non ne vedo se non quello di avere una buona esperienza e per farla, è necessario come sempre documentarsi e poi provare provare provare, quindi cosa aspettate?

Bio Mauro Gadotti

Lavoro come programmatore dal 1992. Sono specializzato nelle tecniche di SEO e SEM e la mia prima campagna AdWords risale al 9 maggio 2005 e dal 2010 sono un Top Contributor del forum google di AdWords. Sono anche un esperto AdSense di cui gestisco Account dal 2004

Commenti
da Adrian B
in data ‎25-03-2014 17:56

Sono anche un fan della Rete Display, rispetto a qualche anno fa.

 

Per me un buon traffico in Rete Display arriva anche da queste funzionalità:

 

1)  CPM con impressioni visualizzabili 

 

2) True-View annunci In-Stream, che possono essere destinati anche a Rete Display, quando si paga solo se lo spettatore ha visto 30 secondi del video (se il video è più lungo di 30 secondi). Remarketing può essere utilizzato anche per il pubblico di questi video.

 

3) Annunci di coinvolgimento

 

Ho anche notato che il rilevamento dei clic non validi è migliorato, ora ho un frequenza del 5-10% clic non validi rilevati rispetto ai click normali.

da mbiagiotti Collaboratore Principale
in data ‎25-03-2014 18:19

Ciao,

 

il problema "commerciale" della Rete Display è che è una cosa completamente diversa da quella che nell'immaginario collettivo di una clientela poco esperta rappresenta Adwords ovvero "quegli annunci sul motore di ricerca" (qualcuno a dire il vero ancora riesce a capire poco la differenza tra organica e paid).

 

Però anche io trovo che sia uno strumento veramente molto potente soprattutto per determinati obiettivi come quello di fare branding qualificato o promuovere iniziative "temporanee".

 

La flessibilità delle segmentazioni consente davvero di creare dei microtarget a volte anche più calibrati di quello che si riesce a fare sulla rete di ricerca.

 

Io personalmente sto ottenendo degli ottimi risultati (con CTR addirittura paragonabili a quelli della rete di ricerca!) combinando parole chiave abbastanza generiche con il targeting per interessi e demografico con CPA decisamente interessanti.

 

Quoto Adrian per il discorso dei clic non validi.

 

Ciao,