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AdWords non funziona per la mia agenzia immobiliare - #Cera1Campagna

C'era una campagna....png

Quella agenzia immobiliare aveva provato più volte a promuoversi con una campagna Adwords

ma non sempre aveva potuto apprezzare risultati soddisfacenti.

Mario (nome di fantasia), il titolare, aveva cominciato a credere che forse “Google non

funzionava” per il suo tipo di clientela (medio/alta) ed era abbastanza scoraggiato… Ma in quel

caso, una domanda semplice semplice che gli era stata posta dalla agenzia Marketing

(l’ennesima) che aveva contattato, aveva solleticato un suo interesse rinnovato:

 

- “In che modo i suoi clienti arrivano a fare un contratto di acquisto o affitto con la sua agenzia?”…  

 

Avevano esordito cosi’, “gli esperti” , senza cominciare parlando di Adwords ma rivolgendo

l’attenzione al suo lavoro “quotidiano”...

 

- “sempre con un appuntamento”, aveva risposto sicuro, “ovviamente dobbiamo sempre

organizzare una visita alla proprietà immobiliare per poter chiudere un “contratto”…   

 

- “certo! ma allora come mai sul sito non vi e’ nessun invito a contattarvi per un appuntamento per visitare l’immobile, posto magari in bella vista accanto alle foto e alla scheda di ogni proprietà presente?”

 

Quel giorno, quell’agenzia, gli aveva fatto capire che forse gli elementi “fondamentali” per la

riuscita di una campagna Adwords sono almeno due: da un lato la campagna, certo, ma dall’altro il proprio sito o “landing page”, il luogo in cui sarebbero atterrate le nuove campagne.

 

Aveva analizzato quindi diversi siti di immobiliari, concorrenti, agenzie di altre città e visto che

nessuno o molto pochi sembravano rispondere a quella semplice esigenza. Finalmente, si era reso conto che forse non era importante focalizzarsi su “come sono fatti gli altri siti, di questo o di quel concorrente”, ma in ciò che realmente lui avrebbe voluto raggiungere come “obiettivo” sul proprio sito.

 

Capì immediatamente che “Richiedi un appuntamento per visitare la casa” non poteva essere l’unico obiettivo (anche se il consulente gli parlava ormai di “conversione principale”) e che forse i suoi utenti avrebbero potuto arrivare sul sito con fasi di “interesse” diverse. Così decisero di aggiungere anche una serie di “conversioni secondarie” (microconversioni) come:

 

  • un piccolo form che recitava “Scarica la scheda tecnica dell’immobile” (qui invece di chiedere vari dati personali si chiedeva solo un’email e il nome);
  • un numero verde dedicato al sito web che sarebbe stato ben visibile durante tutta la navigazione dell’utente (accanto a un testo del tipo: “Chiama ora per richiedere maggiori informazioni”);
  • un pop-up che appariva solo al momento in cui l’utente dava segnali di voler lasciare il sito e che lo invitava a iscriversi a una newsletter dove avrebbe potuto ricevere informazioni sulle nuove proprietà immobiliari inserite nel sito;

 

infine, restava sempre quel “Form” di contatto nella pagina “contattaci” che in passato era l’unico e il principale mezzo di contatto con gli utenti e che ora avrebbe scoperto, che “pochi” o quasi nessuno avrebbero piu’ usato…

 

La campagna Adwords iniziò solo dopo aver apportato tutte quelle idee e modifiche e la storia oggi non è ancora finita….  ma vi posso raccontare che da allora Mario non ha avuto piu’ nessun motivo di interrompere la propria campagna, perché il numero di “lead” e “potenziali  clienti” acquisiti attraverso una campagna diretta al suo sito - e non piu’ solo attraverso l’intermediazione dei grandi portali immobiliari della sua regione - sono cresciuti così tanto che ha dovuto dedicare uno dei suoi collaboratori solo ai clienti web e a dotarsi di un CRM dedicato per gestire i prospect con maggior efficacia.

 

Da allora vede il suo consulente piu’ o meno tutti i mesi e, quando questi si presenta con i report

specifici delle campagne Adwords attive, Mario è ormai così esperto che aiuta con una partecipazione attiva a gestire e ottimizzare ogni aspetto delle campagne. Vi sono quelle generiche che promuovono l’immobiliare, ma soprattutto delle campagne specifiche per ciascuna delle principali proprietà immobiliari inserite sul proprio sito, usando come “landing page” ogni scheda tecnica dei vari immobili, oggi ben “circondate” da opportuni “call to action”.  

 

Anche questa e’ stata un buona lezione appresa… una campagna non si puo’ lasciare in mano

solamente a consulenti esterni, la partecipazione diretta, lo scambio di idee e soprattutto

l’ottimizzazione e l’attualizzazione della campagna rispetto agli immobili presenti in portafoglio era un elemento fondamentale per focalizzare gli utenti in cerca di case in determinate zone o con determinate caratteristiche, attraverso opportuni gruppi di annunci o campagne.

Bio Nicola Briani

Esperto Web Marketing , vive e lavora in Messico, dove é socio fondatore di Adview.mx, agenzia di Mktg digitale italo-messicana del gruppo Adacto. “Adwords Certified Individuals” e Google Analytics Individual Qualification (IQ), con piu’ di 15 anni di esperienza, passione e studio in Internet Marketing, crede nella “condivisione” delle esperienze come la miglior forma …per non smettere mai di imparare! Insegna “Marketing Digitale" presso l’Universitá TEC de Monterrey, campus Guadalajara.