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Annunci TrueView: il permission marketing fatto video.

Il permission marketing è definito dal suo ideatore, Seth Godin, come una strategia di marketing che ha l'obiettivo di ottenere dal consumatore il permesso di comunicare con lui: avere il suo permesso garantisce un maggiore attenzione al messaggio pubblicitario.

 

Uno degli strumenti che AdWords mette a disposizione degli inserzionisti che segue alla lettera questa logica è il sistema di annunci TrueView su YouTube.

 

Da una ricerca interna di Google risulta che ben 9 spettatori di YouTube su 10 preferiscono gli annunci "ignorabili" (skip ad): questo perché l'utente ha la libertà di scegliere se vedere o meno un video e se approfondire l'argomento trattato con un click. Invece di catturare l'attenzione della gente con video invasivi è preferibile suggerire un "invito alla visualizzazione" con il quale chiedere il "permesso" al destinatario della comunicazione stessa: si passa in questo modo da uno "spot" visto passivamente alla condivisione di una comunicazione e, quindi, dell'idea.

 

E' per questo che gli annunci TrueView di YouTube utilizzano il Costo Per Visualizzazione (CPV):

- gli spettatori scelgono gli annunci più rilevanti;

- gli inserzionisti pagano quando gli spettatori visualizzano effettivamente i loro video;

- è riconosciuta la qualità della creatività della comunicazione;

- solo gli annunci ben fatti hanno probabilità di essere visti per intero.

 

Il sistema prevede quindi benefici per gli spettatori:

- hanno il controllo della loro navigazione su YouTube;

- visualizzano solo gli annunci pià rilevanti per loro;

ma anche per gli inserzionisti:

- pagano solo quando uno spettatore visualizza effettivamente l'annuncio;

- possono utilizzare gli stessi contenuti sia su YouTube che sulla Rete Display;

- comunicano a chi vogliono e a chi vuole loro (matching di reciproco interesse);

- misurano agevolmente le performance con YouTube Analytics e con AdWords for Video.

 

I formati disponibili sono di vario tipo e possono adattarsi a tutte le necessità:

a. In-Stream: Annuncio visualizzato prima dei video YouTube di lunga durata (>10') o di corta durata (<10'). Dopo cinque secondi, chi guarda il video ha la possibilità di saltare l'annuncio. Per i video di almeno 30 secondi, l'addebito avviene quando l'utente guarda l'annuncio per 30 secondi. Per i video di durata inferiore a 30 secondi, l'addebito avviene quando l'utente guarda tutto l'annuncio.

b. In-Slate: Annuncio reso disponibile prima dei video YouTube che durano almeno 10': prima della riproduzione del video di lunga durata, l'utente può scegliere di guardare uno dei tre annunci proposti da inserzionisti diversi oppure varie interruzioni pubblicitarie nel corso del video. L'addebito viene eseguito solo nel caso in cui gli utenti scelgano di guardare l'annuncio.

c. In-Search: Annuncio che consente di sponsorizzare un video accanto ai risultati di ricerca sui YouTube. Le parole chiave dell'annuncio lo evidenzieranno agli utenti di YouTube che potrebbero essere interessati ai contenuti. Gli annunci vengono pubblicati sulla pagina dei risultati di ricerca di YouTube. L'addebito viene eseguito solo quando gli utenti iniziano a guardare l'annuncio.

d. In-Display: Overlay di video sponsorizzati di YouTube, suggerimenti dei video sponsorizzati e video correlati e il formato click-to-play. L'aspetto del formato di annuncio varia in base alle dimensioni degli annunci. L'addebito viene eseguito solo nel caso in cui gli utenti scelgano di guardare l'annuncio.

 

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Alcune Best Practice per questa tipologia di annuncio sono:

- utilizzare un contenuto video interessante e di qualità che gli spettatori possano gradire;

- sfruttare e stimolare la curiosità nei primi 5 secondi per aumentare il view rate;

- condividere informazioni aggiuntive per generare traffico con un invito all'azione gratuito;

- preferire un video corto (i tassi di visualizzazione complete di un video di 15" sono il doppio di uno di 30");

- utilizzare formati lunghi quando i contenuti sono particolarmente engaging;

- restringere il targeting per aumentare il view rate;

- espandere il targeting per aumentare le potenziali visualizzazioni;

- aumentare le visualizzazioni quando gli utenti ti scelgono (ovvero il view rate è alto);

- raccogliere informazioni (YouTube Analytics e con AdWords for Video) per calibrare meglio la tua campagna;

- utilizzare il TrueView Remarketing (spettatori che non hanno saltato l'annuncio o utenti individuati sulla Rete Display).

 

Particolare attenzione dovrebbe essere riservata al Remarketing: infatti le persone che hanno precedentemente visto un video TrueView sono più propense a cliccare altri annunci dello stesso inserzionista sia su YouTube che sulla Rete Display.

 

Configurare una campagna video è molto semplice e i passaggi sono indicativamente i seguenti:

- collegare l'account YouTube a quello AdWords

- creare l'annuncio (selezione del video e scelta dei formati e dei network)

- impostare il targeting (di chi guarda o delle ricerche)

- utilizzare lo strumento di stima di visualizzazioni per giorno di CPV medio per impostare il budget

 

Per la configurazione di una campagna passo dopo passo clicca qui.

 

 

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.