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Arringa in difesa di AdWords - #Cera1Campagna - Parte #1

C'era una campagna

Questa è la storia di Giovanni Inventato, un avvocato civile, conosciuto nel settore e nelle zone in cui opera.
Utilizza AdWords e qualche richiesta arriva, ma a fronte di miglia di impression e costi per clic molto alti.

Stufo di questa situazione, durante le vacanze estive, si ritrova all’ombra di una palma, su una spiaggia bianca, con in mano un mojito e... un libro di AdWords.
Al ritorno decide di dedicare un po’ di tempo al cambio della configurazione della campagna.

Nelle impostazioni di località, inserisce le singole regioni italiane, in questi modo può vedere le performance regione per regione, dato che prima, avendo inserito soltanto Italia, non poteva analizzare. In un secondo momento, potrà fare anche degli aggiustamenti di budget sulla base delle performance delle varie regioni!

Si imbatte in una nuova configurazione del pannello di AdWords, nella scheda parole chiave trova anche una voce “termini di ricerca”, che prima non conosceva.
Scopre quindi che i suoi annunci vengono attivati anche da ricerche che non lo riguardano, come ad esempio “praticantato avvocato civile”, una chiave che non aveva escluso, semplicemente perché non ci aveva pensato...
Iniziando ad inserire come inverse chiavi che non erano di suo interesse, il numero delle impression cala, migliora il CTR e anche il CPC si abbassa.

Decide poi di puntare in particolar modo sulla zona in cui si trova e città limitrofe; fino a quel momento non aveva utilizzato chiavi di località.
Crea quindi una nuova campagna, con copertura regionale (come la precedente) con più gruppi annunci, dedicati alle diverse città.
Utilizza parole come “avvocato civile a Piacenza” ed esclude il nome della città nell’altra campagna. In questo modo chi cerca “avvocato civile a Piacenza”, in qualunque regione si trovi, visualizzerà l’annuncio.
Sappiamo che la parola chiave che lo attiva, sarà quella che contiene Piacenza, senza provocare confilitti essendo stata inserita come inversa nell’altra campagna.

Cerca sempre di assicurarsi le prime tre posizioni per questi gruppi annunci, in modo che vengano visti, attenzione: visti (impression), non per forza guardati o letti.

Decide di brandizzare gli annunci incentrati nella località, per fare awareness su chi ancora non conosce il suo studio legale. Perciò nel titolo o nel testo dell’annuncio riporta: “Avvocato Giovanni Inventato”.

Dal pannello di AdWords: “strumenti > attribuzione > tempo alla conversione”, può vedere il tempo che è passato tra la prima impression e la conversione, avvenuta tramite annuncio a pagamento. La prima impression potrebbe aver in qualche modo influenzato l’utente, che ha cliccato e convertito sull’annuncio in un secondo momento.

Giovanni tiene sempre monitorato anche lo strumento di attribuzione di Analytics, dando sempre un occhiata la modello di attribuzione “ultimo clic AdWords.”
In questo modo scopre che anche se la conversione non è arrivata da AdWords, può sapere quanto AdWords abbia influito nel percorso di conversione.
Scopre che tanti utenti eseguivano una prima ricerca generica, avvocato + località e convertivano poi con diretto o con chiave brandizzata, cercando direttamente il nome del suo studio legale.

Con questi accorgimenti Giovanni è riuscito a migliorare il CTR, diminuire il CPC e soprattutto, convertire di più!

Bio Gloria Bassi

Sono Top Contributor di AdWords e di Google My Business. Nel mio percorso di studio, la decisione di passare dall'adv tradizionale a quella digitale, è stata azzeccata. AdWords mi ha sempre incuriosito, così ho deciso di approfondire e il mio lavoro di AdWords Account Manager mi dà grande soddisfazione! Google My Business è uno strumento straordinario e in poche mosse può dare un grande aiuto. Se vengono uniti, sono ancora più potenti!