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Arringa in difesa di AdWords - #Cera1Campagna - Parte #2

C'era una campagna

Vi ricordate dell’avvocato Giovanni Inventato?

È riuscito a comprendere, anche se non subito, l’importanza di AdWords, non solo come ultimo clic, quindi “conversioni dirette”, ma anche quando AdWords partecipava alla conversione come step iniziale o intermedio.

 

Ma come ci è arrivato? Dopo aver collegato AdWords ad Analytics e viceversa, gli si è aperto un mondo!

Poteva vedere ad esempio la frequenza di rimbalzo e le pagine per sessione degli accessi AdWords (nel pannello AdWords, selezionando l’apposita metrica dal menù Colonne), ma anche da Analyics, aveva moltissimi dati da interpretare.

E’ rimasto appunto colpito da quanto avesse sottovalutato AdWords nel percorso di conversione.

Lo ha scoperto dal pannello di Analytics, nella voce del menù di sinistra “conversioni” e ancora più giù, “attribuzione”, che aveva sempre ignorato, perché non aveva mai scrollato il menù così in fondo.

Dunque, a questa voce, si prosegue poi con “strumento confronto modelli”.

Qui possiamo scegliere tra più modelli di attribuzione, di default il sistema mostra “ultima interazione”, ovvero da dove proviene l’ultimo clic (sorgente/mezzo) a cui è susseguita la conversione.

Il modello di attribuzione, mostra infatti – sulla base del modello scelto – a quale canale assegnare la vendita.

Giovanni seleziona anche “ultimo clic AdWords” e lascia entrambi i modelli, (se ne possono selezionare fino a 3 contemporaneamente).

Vede che alcune conversioni che, secondo il modello ultimo clic erano state assegnate all’organico o al diretto, si spostano sulla ricerca a pagamento.

Ciò perché AdWords è stato un step, quindi questo modello è come se assegnasse il merito della conversione per il 100% ad AdWords.

Se AdWords non avesse partecipato forse non avrebbero convertito.

 

Tenendo sempre selezionata la voce “conversioni e CPA”, Giovanni può vedere anche qual è stato il costo della conversione (costo per azione o acquisizione), che chiaramente sarà più basso rispetto a quello mostrato nella colonna “ultima interazione”, o nel pannello di AdWords, perché se ci sono più conversioni, la spesa verrà spalmata su tutte, anche quelle intermedie.

 

Se il caso di Giovanni fosse stato un e-commerce, selezionando invece dal menù a tendina, “valore di conversione e ROAS” avrebbe visto l’entrata reale portata dagli annunci a pagamento, (con e senza ultimo clic AdWords), e la spesa effettiva delle campagne.

 

Un altro strumento che ha esaltato Giovanni è stato la canalizzazione multicanale, chiamata amorevolmente dal nostro avvocato “freccine colorate”.

Sempre da Analytics: Conversioni > Canalizzazioni multicanale > Principali percorsi di conversione.

Qui si possono vedere i percorsi svolti dagli utenti per arrivare alla conversione, cioè da quale sorgente/mezzo sono entrati, quali sono stati quelli degli accessi intermedi e infine l’accesso che ha portato alla conversione.

Si può anche inserire come dimensione secondaria la campagna, gruppo annunci o parola chiave.

 

Il fatto di dare importanza ad AdWords, non è una questione di preferenza, ma poiché gli accessi AdWords sono a pagamento, è giusto anche sapere quanto è utile e quanto può fare da assist ad altri mezzi, identificandone il corretto ROAS (ritorno sulla spesa pubblicitaria.

Bio Gloria Bassi

Sono Top Contributor di AdWords e di Google My Business. Nel mio percorso di studio, la decisione di passare dall'adv tradizionale a quella digitale, è stata azzeccata. AdWords mi ha sempre incuriosito, così ho deciso di approfondire e il mio lavoro di AdWords Account Manager mi dà grande soddisfazione! Google My Business è uno strumento straordinario e in poche mosse può dare un grande aiuto. Se vengono uniti, sono ancora più potenti!

Commenti
da Paco
in data ‎29-10-2015 09:34

Ciao Gloria,

 

interessante grazie !

 

ciao