121 utenti online in questo momento
121 utenti online in questo momento
Benvenuti nella Community degli Inserzionisti Google
star_border

Asta AdWords Display: Esempi Pratici. #OKDisplay.

mbiagiotti-okdisplay.png

 

 

 

 

Come abbiamo avuto occasione di osservare in un precedente articolo sui clic incrementali, uno stesso annuncio, all’interno dello stesso sito, può dunque avere diverse quantità di clic in relazione alla diversa posizione dell’unità pubblicitaria.

 

Abbiamo inoltre constatato che se un annuncio ottiene 20 clic nella posizione più visibile e 13 clic nella posizione meno visibile significa che la prima posizione garantisce 7 clic incrementali rispetto alla seconda (20-13).

 

Nell’esempio di cui sopra, i 7 clic incrementali sono considerati come “frutto” della migliore posizione e sono pagati dall’inserzionista che li ha ricevuti con un prezzo equo garantito dall'asta degli annunci della Rete Display di Google.

 

In particolare l’annuncio che si aggiudica la posizione più performante paga un centesimo di euro in più rispetto a quanto necessario per occupare la posizione immediatamente inferiore solo per i clic incrementali mentre paga l’importo che avrebbe pagato per occupare la posizione successiva.

 

Tornando all’esempio, se per occupare la posizione inferiore il costo è di 0,10 euro e l’annuncio viene mostrato sempre nella posizione superiore, il costo sarà di 0,10 euro per i 13 clic e di 0,11 euro per i 7 clic incrementali.

 

Il CPC effettivo pagato dall'inserzionista varia, dunque, in relazione alla media ponderata delle offerte e dei punteggi di qualità associati agli annunci pubblicati più in basso utilizzando il rendimento incrementale come elemento chiave per le ponderazioni.

 

Negli esempi che seguono il valore del ranking è rappresentato dal prodotto tra CPC max e punteggio di qualità.

 

Se molteplici inserzionisti competono per un’unità pubblicitaria che è in grado di pubblicare un solo annuncio, viene pubblicato solo l’annuncio dell’inserzionista che ha il ranking più alto ovvero il più alto valore combinato di offerta CPC max e di punteggio di qualità.

 

Annuncio

CPC Max

Qualità

Ranking

Pubblicato

#1

€ 5

7/10

35

SI

#2

€ 4

8/10

32

NO

#3

€ 3

9/10

27

NO

 

L’inserzionista #1 è quello che ha un miglior ranking ed è quello che, dunque, riesce a pubblicare il proprio annuncio nell’unità pubblicitaria.

 

Tuttavia il costo che deve sostenere non è di € 5, ovvero la cifra che determina il CPC Max, ma di € 4,01 ovvero un centesimo in più dell’annuncio immediatamente inferiore nella scala di ranking.

 

Poiché in questo esempio l’unità pubblicitaria include un solo annuncio, tutti i clic ricevuti dall'annuncio pubblicato sono da considerarsi incrementali rispetto a quelli che avrebbe ricevuto in una posizione inferiore, ovvero, per la mancata pubblicazione e, dunque, il costo effettivo è di € 4,01 per ogni clic.

 

Se l’unità pubblicitaria prevede la presenza di due annunci, allora il calcolo si fa più interessante in quanto entra in gioco anche la percentuale di clic dell’annuncio ovvero il CTR relativo alla posizione occupata, che dimostra come non tutte le posizioni offrano lo stesso livello di visibilità e che le posizioni nella parte superiore della pagina generano più clic di quelle nella parte inferiore.

 

Nell’esempio che segue la prima posizione garantisce il triplo dei clic di quella immediatamente successiva.

 

Annuncio

CPC Max

Qualità

Ranking

Pubblicato

CTR

#1

€ 5

7/10

35

SI

3

#2

€ 4

8/10

32

SI

1

#3

€ 3

9/10

27

NO

0

 

L’inserzionista #3 non ha un ranking che garantisce la pubblicazione per cui non avrà nessun clic da pagare.

 

L’inserzionista #2, invece, ha un ranking che gli garantisce la seconda posizione e dunque ottiene dei clic che sono considerati tutti incrementali rispetto a quelli che avrebbe ricevuto in una posizione inferiore, ovvero se il suo annuncio non fosse stato pubblicato e quindi paga un CPC effettivo di € 3,01, ovvero un centesimo in più dell’offerta CPC max dell’inserzionista #3.

 

L’inserzionista #1 riceve il triplo dei clic dell’inserzionista #2 e dunque, nell’ipotesi di 3 clic, ha 2 clic incrementali ovvero il numero di clic superiori alla posizione immediatamente inferiore: sottraendo il numero di clic dell’inserzionista #2 al numero di clic dell’inserzionista #1, si ottiene infatti 3-1=2.

 

Nella logica dell’asta l’inserzionista #1 paga dunque:

  • € 3,01 per il clic normale;
  • € 4,01 per ciascuno dei due clic incrementali.

 

Alla luce di questi esempi e del funzionamento di attribuzione dei costi dell’asta è opportuno considerare sempre quale sia il valore marginale di un miglioramento di posizione perché talvolta il costo dei clic incrementali potrebbe essere superiore al vantaggio ottenuto con gli stessi.

 

Vale la pena osservare che la piattaforma di Adwords, talvolta, determina la pubblicazione di un solo annuncio anche in unità pubblicitarie che sarebbero in grado di ospitarne diversi per ottimizzare pertinenza e performance generali.

 

Bio Marco Biagiotti

La mia laurea in Economia Aziendale con la passione per l'informatica (da quando avevo 6 anni) mi ha portato al vertice di un'agenzia di Telematic Markting Consulting attiva in Italia e da poco in Marocco. La potenza di AdWords sia in ottica di "pubblicità" che di "raccolta di informazioni" non poteva non farmene innamorare fin da subito e non coinvolgermi al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.