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Asta di AdWords Display: Cosa sono i Clic Incrementali? #OKDisplay.

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 Come abbiamo visto in un articolo introduttivo sull'Asta di AdWords per la Rete Display, Adwords per la Rete Display di Google utilizza indicativamente gli stessi criteri utilizzati dall’asta per la Rete di Ricerca anche se, in alcuni punti, compaiono delle differenze sostanziali che cercheremo di analizzare in questo paragrafo.

 

La prima differenza riguarda principalmente la posizione “fisica” dell’annuncio infatti, mentre nella Rete di Ricerca l’ordine gerarchico è abbastanza semplice da identificare in quanto si parla di posizione di tipo ordinale partendo dall’alto a scendere (primo annuncio, secondo annuncio, terzo annuncio e così via), nella Rete Display il posizionamento può assumere un valore diverso in base ad alcune variabili come la dimensione e il posizionamento all’interno del sito che ospita l’annuncio.

 

In questo contesto, dunque, un inserzionista paga quanto necessario per occupare una posizione superiore rispetto all'annuncio “migliore” successivo soltanto per i clic incrementali inerente la posizione corrente mentre paga il prezzo che avrebbe dovuto pagare per la migliore posizione successiva per i clic restanti ovvero per quelli non incrementali.

 

Cerchiamo di capire cosa si intende per “clic incrementali” in quanto rappresentano l’elemento chiave per determinare il costo effettivo degli annunci sulla Rete Display.

 

Poiché le diverse posizioni degli annunci hanno una visibilità notevolmente differente è evidente come alcune posizioni consentano di raggiungere un numero massimo di visualizzazioni e, conseguentemente, di clic.

 

Uno stesso annuncio, all’interno dello stesso sito, può dunque avere diverse quantità di clic in relazione alla diversa posizione dell’unità pubblicitaria.

 

Se per esempio un annuncio ottiene 20 clic nella posizione più visibile e 13 clic nella posizione meno visibile, si può affermare che la prima posizione garantisce 7 clic incrementali rispetto alla seconda che corrisponde alla differenza tra i clic della prima posizione e della seconda.

 

Si definiscono dunque incrementali quei clic che una posizione superiore garantisce rispetto a quella immediatamente inferiore e si calcolano come differenza tra i clic della prima e della seconda.

 

Nell’esempio di cui sopra, i 7 clic incrementali sono considerati come “frutto” della migliore posizione e sono pagati dall’inserzionista che li ha ricevuti con un prezzo equo garantito dall'asta degli annunci della Rete Display di Google.

 

In un prossimo articolo approfondiremo l'argomento in modo più dettagliato.

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.