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Best Practice sulle Corrispondenze Inverse

Sommario


 

Da qualche settimana, stiamo parlando delle parole chiave e gioco forza, torna spesso l’argomento parole chiave a corrispondenza inversa. Tatticamente sono una pedina importante nella scacchiera di AdWords, perché come spesso dico per gioco, la campagna potrebbe funzionare con una sola corrispondenza generica, ma con a fianco un miliardo di chiavi inverse.

 

 

Come si attivano


 

Ci sono tre modi (principalmente) per attivare le parole chiave a corrispondenza inversa. Ricordo, a scanso di equivoci, che le parole a corrispondenza inversa sono termini conosciuti anche come “negativi”, vale a dire che il loro inserimento in una campagna AdWords consente di non visualizzare gli annunci in relazione alla presenza di questi termini all’interno della query dell’utente.
Questo significa che se non voglio comparire con una parola chiave, dovrò inserirla come inversa.
Sono un hotel e non ho piscina? Potrei scegliere di inserire come inversa la parola piscina, per evitare che i miei annunci compaiano agli utenti che stanno cercando un hotel con piscina.

Vediamo dunque come si attivano.

1) Da dentro il menù “Parole chiave”, cliccando su “+ Parole chiave” e inserendo un segno meno sulla parola che si vuole mettere come inversa: -piscina;

2) Da dentro il menù “Parole chiave”, cliccando in basso su “Parole chiave a corrispondenza inversa”;

3) Dalla funzione “Dettagli > Termini di ricerca”, selezionando la parola indesiderata e cliccando su “Aggiungi come parola chiave a corrispondeva inversa”

 

 

Gruppo annunci o campagna?


 

Non è una scelta impossibile, e bisogna ricordare che per escludere le parole chiave a livello di campagna, se sono comuni a più campagne, si può anche attingere al menù “Parole chiave a corrispondenza inversa per la campagna” dalla “libreria condivisa”.
Una parola potrebbe non far parte di un gruppo annunci, ma essere legata a un altro termine presente in un gruppo della stessa campagna. In questo caso andrà esclusa solo per il gruppo.
Altrimenti è conveniente escluderla per tutti i gruppi usando l’opzione “per campagna”.

Vediamo un esempio:
Azienda che opera nel noleggio di container prefabbricati multiuso.
Ha due gruppi: uno legato all’uso ufficio e l’altro come baracca da cantiere.
Non è interessato alla vendita e quindi inseriremo il termine vendita come inverso per la campagna.
Il cliente però usa un gruppo annunci generico nel quale lavora con la chiave +prefabbricati.
In questo caso possiamo ipotizzare che abbia 3 gruppi annunci. Uno generico, uno per uso ufficio e l’altro per le baracche da cantiere.
Dovrà quindi inserire i termini “baracche da cantiere” e “uso ufficio” come corrispondenza inversa nel gruppo generico. Attenzione a inserire le possibili varianti singolari o i termini che pensiamo possano comunque attivare la chiave, anche se collegati agli altri gruppi. Potrebbe essere un’idea quella di escludere -baracche e -ufficio.

 

 

Corrispondenza


 

Dobbiamo sempre ricordare che le parole chiave negative, hanno comunque bisogno delle corrispondenze. In questo caso valgono le regole delle positive.
Se non voglio che sia attivi una frase o una esatta, useremo le virgolette o le parentesi.
Per esempio, un hotel a 4 stelle, potrebbe non voler comparire con “3 stelle”, ma tenere attivo il termine 3 perché possibilmente legato ad altre ricerche (es. 3 posti letto).

 

 

Termini di ricerca


 

Uno strumento che più volte abbiamo definito come potente. Attraverso il menù “Dettagli > Termini di ricerca”, possiamo infatti vedere quali query hanno attivato i nostri annunci.
Se le query non servono, basta selezionare il termine e inserirlo come inverso. Come detto in altra sede il modo migliore per rimuoverlo è escluderlo sia in esatta che escludendo solo il termine inopportuno. In questo modo la chiave avrà l’etichetta di default “pagina esclusa”, ricordandoci che abbiamo già operato rimuovendola.
Se vendo cioccolato, ma non quello al peperoncino, potrei escludere la chiave [cioccolato al peperoncino], ma anche il solo termine peperoncino.

 

 

Conclusioni


 

Le inverse sono dunque una determinante di successo di una buona campagna AdWords. Consiglio però di capire se la chiave è effettivamente infausta in termini di performance. Tornando all’esempio del noleggio prefabbricati, potrebbe essere un’idea non escludere la parola “vendita”, ma realizzare una landing page nella quale si suggerisce di noleggiare e non acquistare! Con un annuncio che magari spieghi all’utente cosa troverà nella landing page. Escludere deve sempre essere frutto di analisi delle performance!

 

 

Collegamenti utili


 

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.

Commenti
da Collaboratori Principali Alumni Enza Maria S Collaboratori Principali Alumni
in data ‎21-10-2014 16:25

Ottimo articolo, Andrea! 

 

Ricordo a tutti i membri della community che potete vedere l'Hangout di ieri qui: http://goo.gl/lzjWKD

 

Inoltre vi segnalo un altro articolo di @Gaggia sulle corrispondenze inverse: http://goo.gl/cIJyu8

 

Buono studio Smiley Felice