AdWords ora si chiama Google Ads. Il nuovo nome riflette l'ampia gamma di opzioni pubblicitarie che offriamo per la rete di ricerca, la Rete Display, YouTube e altre piattaforme. Scopri di più

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Che mondo sarebbe senza Remarketing? (come uno senza Nutella)

Sommario


Ci sono alcune cose di cui un sito non può proprio fare a meno. Si certo, c’è la USP (Unique Selling Proposition), ovvio, il sito deve essere usabile e comprensibile (quanti siti ho visto in cui non si capisce cosa si deve fare), e poi è lampante che il tuo sito lo debba vedere qualcuno oltre ai tuoi familiari e amici. Ecco, queste sono le basi (ne avrò dimenticate di sicuro tante altre)... Poi succede che senti parlare di un certo Remarketing. Ne hai letto in un articolo scritto da gente che aiuterebbe se stessa e l’umanità se andasse a zappare la terra invece che scrivere articoli su cose che non conosce. Da utente concordi con l’autrice, da inserzionista l’idea ti stuzzica. Sdoppiamento di personalità: la voce del diavoletto o quella dell’angelo. Vince il diavolo Smiley Strizza l'occhio. La strategia iniziale è la classica strategia alla ZA1A^D0. Hai capito di chi sto parlando?



Le Liste di Remarketing


Cosa ci vorrà mai per creare la prima campagna di Remarketing? Inserisco il Tag di Remarketing in tutte le pagine del sito, creo dei banner con la strategia “a caso”, nessuna quota limite di impressioni e via. Ecco fatto la strategia ZA1A^D0.

Dopo qualche tempo mi accorgo che potrei targettizzare maggiormente i miei utenti: creo la mia prima combinazione “Tutti i Visitatori” Meno “Visitori Convertiti”, se sono un inserzionista particolarmente evoluto creo anche la combinazione “Carrello”- “Visitatori Convertiti”. La campagna comincia a funzionare.

 

Il Remarketing e gli Interessi 


Ti sei mai domandato perché il Remarketing nella guida sia descritto come una forma di pubblicità basata sugli interessi? Il remarketing ha successo non perché fa stalking sull’utente quanto perché gli ricorda i suoi interessi, quelli che lui (l’utente) ha manifestato durante la sua navigazione. In caso contrario si chiamerebbe “pubblicità basata sullo sfinimento”. Questo è il motivo per cui le liste “carrelli abbandonati” funzionano tanto bene… perché individuano un cluster (segmento) di utenti caratterizzati da un alto interesse e coinvolgimento con il sito: sono arrivati a inserire articoli nel carrello, il loro percorso di amorosi sensi con il sito sta raggiungendo il suo culmine.

 

Se da un lato la Rete di Ricerca stimola la domanda consapevole (voglio una Canon 6d e la cerco su Google) e la Rete Display quella latente (potrei volere la Canon 6d ma non è un bisogno immediato -non la sto cercando attivamente-), il Remarketing risveglia la domanda consapevole sopita”.

 

Io però voglio di più (benvenuto nel tunnel) 


Premessa: il mio percorso di studi universitari mi ha portato ad approndire, oltre gli spritz anche il comportamento in situazioni sociali e come le persone interagiscono con gli oggetti della vita quotidiana. Data la premessa, è evidente che il Remarketing ne è la logica conseguenza applicata al web marketing.

 

Prova a guardare i dati offerti da Google Analytics (perché hai collegato vero i due account) con gli occhi di un bimbo che è nella fase del “perché”. Scoprirai che ci sono liste infinite da testare.Vuoi un esempio?

 

Utenti Coinvolti

Certo, gli utenti che inseriscono qualcosa nel carrello sono senza dubbio la “lista mai più senza”, ma anche chi ha navigato per più e più pagine e per svariati minuti è “un utente interessato”... se non lo fosse navigherebbe solo per poche pagine. AdWords non ci permette la costruzione di liste di questo tipo, dobbiamo aiutarci con quelle creabili all’interno di Analytics.

 

Per prima cosa confronto le statistiche “uso del sito” di chi ha convertito (in questo caso “transazione”) con quelle di chi non ha convertito. Mediamente chi ha convertito sta sul sito 5 volte il tempo di chi non converte visitando il triplo delle pagine.

 

transazioni-si-no.png

 

Il segmento “Visite senza Transazioni” naturalmente comprende anche le visite con rimbalzo, che con il loro “tempo 0” abbassano la media. Modifichiamo il segmento visite senza transazioni eslcudendo i rimbalzi (mettiamo come condizione: Comportamento > Durata Sessione Maggiore di 0).

 

Confrontiamo i due segmenti nel report “comportamento” >> “coinvolgimento”. Nel caso (reale) di questo account trovo che

durata-sessione.png

 

Ciò tradotto in informazioni utili, vuol dire che c’è un bel po’ di gente che sta sul sito per lo stesso tempo di chi converte pur non portando a termine la transazione.

 

Con lo stesso procedimento controllo la profondità della pagina trovando risultati analoghi per sessioni con una profondità di almeno 5 pagine.

 

Raggruppare questi utenti significa riunire visite molto simili, quanto a uso del sito, a quelle degli utenti convertiti. In altri termini:  stiamo creando un segmento ad alto potenziale!

 

remarketing-ga.png



Bio Rossella Cenini

Un pò Psicologa un pò Sem... e la differenza fra i due non è così grande! Obiettivo: Capire gli utenti per farli convertire di più. E per chi come me si occupa prevalentemente di e-commerce è una bella sfida! ...E a me piace vincere.

Commenti
da Ascao
in data ‎07-07-2014 16:23

Rossella se avessi scritto bene anche "approndire" sarebbe stato un articolo da "11" quindi mi limito ad un 10!! Smiley Strizza l'occhio 

 

da Rosserva
in data ‎07-07-2014 16:44

Grazie Ascao

 

mi sa che ho "approndito" troppo gli spritz e il "fo" di approfondito è rimasto nella tastiera. Smiley Felice

da Matteo Zambon Astri Nascenti
in data ‎08-07-2014 22:03

Ottimo articolo, grazie della condivisione Smiley Felice

da Alessandra C
in data ‎11-07-2014 14:57

Brava, bell'articolo!

da Davide G
in data ‎24-02-2015 15:54

Articolo davvero utile!

 

Grazie Smiley Felice