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Come funziona Google Correlate - il pattern temporale

Come NON funziona


 

Lo liquido con una riga. Google Correlate non è Google Trends.
Non ti offre quindi necessariamente altri termini di ricerca basati sul significato semantico della chiave che usi per l'interrogazione. Che senso avrebbe avere un Correlate che funziona come Trends? Pensate ad Insights, che se pur sensibilmente diverso ora è stato integrato a Trends. Insights (prima) e Trends (prima ed ora) offrono un percorso ideologico-semantico. Google Correlate, no. Ecco perché la maggior parte delle persone che lo usano dopo la ricerca dicono: "ma che c'entrano le calze con l'aceto?".

 

Come (invece) funziona Google Correlate


 

Correlate mette in relazione il pattern temporale. Guardate che la chiave è qui e solo qui.
Facciamo un esempio.
Ipotizziamo di essere su un sito di ricette.
Io ho due scelte: cercare per ingrediente, o cercare per tipologia. Cioè... in casa ho mele, uova e farina, quali ricette posso fare con questi ingredienti? Quali ricette - magari che non siano dolci? Questo dice Trends. Cioè, mette in relazione semantica e ideologica un termine di ricerca. Allora scopro che chi cerca mele, potrebbe aver cercato anche torta di mele, insalata con mele, antipasto formaggi e mele...
Bene. Qui il percorso è - ripeto perché resti impresso - semantico.
Data una chiave mi aspetto che questa mi offra una risposta logica di affinità. Quindi io avevo in casa mele, uova e farina, non volevo fare dolci e scopro che posso fare delle frittelle salate da abbinare ai formaggi. Ok, grazie Trends.
Ma Correlate?

 

Correlate ti dà invece gli abbinamenti. Non necessariamente culinari e non necessariamente solo ambientali. Ti dice solo (ma quel solo è tantissimo) quale è la chiave di successo che più si avvicina alla tua ricetta.

Esempio. Hai scelto le frittelle di mele. Sappi che dovrai appendere una ghirlanda di rose alla porta, potrai mettere musica classica, dovrai apparecchiare con una tovaglia bianca, potrai usare candele alla cannella, dovrai bere vino rosso, e sarà meglio che tu non parcheggi l'auto davanti alla porta di casa!

 

Insomma... Google Correlate ti dice come si sviluppa la vita intorno alla tua chiave. Ti offre cioè una varietà di situazioni che si sono verificate nello stesso momento esatto in cui stavi facendo quella determinata cosa. E siccome come la stavi facendo tu, la stavano facendo milioni di altre persone, probabilmente è la cosa migliore da fare.

Quanti hanno mai pensato... "chissà cosa stanno facendo altri in questo momento", oppure "chissà quanti stanno facendo questa cosa nello stesso momento in cui la faccio io".
Ecco, questo fa Correlate. Ti dice in pratica nello stesso momento in cui tu stai facendo una cosa, quanti altri la fanno e che cosa fanno gli altri che non la stanno facendo! Mica è poco!

 

 

Come si usa a proprio vantaggio


 

Da qui è evidente che bisogna capire come usarlo. Non tutti i risultati che offre Correlate possono o devono essere usati. Ad esempio, cabala a parte, se nel caso della nostra ricetta fosse venuto fuori che ti dovevi tuffare in mare da uno scoglio di 20 metri in qualche paradiso tropicale, sarebbe stato impossibile. Senza considerare che o mi tuffo o preparo cena... no?

 

Ecco, Correlate restituisce un bouquet di dati. Questi dati devono essere presi, metabolizzati e rielaborati.

Prendiamo un esempio che mi è molto a cuore, perché sviluppato da un team durante il Master in Social Media Marketing IULM, nel quale ho fatto docenza.
Se Chiedo a Correlate di cercare il pattern temporale di "aceto balsamico", lui mi dice che c'è un'affinità (neanche troppo marcata con 0.6796 e 0.6553) con "calze" e "intimo".
Bene. Questo mi dice che nello stesso momento in cui A cercava "aceto balsamico", c'era un B che cercava "calze" ed un "C" che cercava "intimo". Bene, c'è quindi una affinità temporale tra le tre chiavi, che posso usare a mio vantaggio. Come? Ad esempio posso usare Google AdWords per creare una campagna display su portali dedicati all'intimo. Ma se cerco intimo, potrei aver voglia di sedurre. Quindi il percorso è (magia, magia sveliamo il trucco) intimo sta a seduzione, come seduzione sta a cucina. Ecco la nostra correlazione! Creo quindi degli annunci display con magari scritto "voglia di seduzione? prova ricette al balsamico!".
Visto come è facile? Con una porta chiusa (quella prettamente culinaria) sfondo una porta già aperta (non culinaria).

 

Google ad esempio lo ha usato per capire il manifestarsi dell'influenza.

Tu puoi usarlo per qualsiasi chiave. L'importante è che non ti domandi "che c'entra?", ma "come posso correlarle tra loro?

 

 

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Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.

Commenti
da alessandrov
in data ‎29-10-2012 15:23

Che correlazione c'è fra Google Correlate e le ricerche correlate di Google ?

da Andrea Testa Collaboratore Principale
in data ‎29-10-2012 15:27

Ciao alessandrov,

le ricerche correlate che appaiono a fondo pagina nel SERP di Google sono basate su semantica o affinità di ricerca (tipo Trends). Google Correlate, come scritto nell'articolo, si basa sul pattern temporale.

 

Andrea

da Alberto700
in data ‎04-11-2012 23:10

In realtà Google Correlate si base sull'indice di correlazione che non è esattamente una variabile temporale, in ogni caso il tuo esempio calza a pennello. Smiley Strizza l'occhio

 

Off line ad esempio, un'analisi del genere ha spinto i Grandi Magazzini Wal Mart a disporre diversamente i prpri prodotti :;

 

"WalMart did an analysis of customers’ buying habits and found a statistically-significant correlation between purchases of beer and purchases of nappies. It was decided that the reason for this was that fathers were stopping at Wal-Mart – on instruction from her-indoors – to buy nappies for their babies. Since they could no longer go down to the pub as often, beer was being bought as well. As a result of this finding, the supermarket chain supposedly rearranged the store to have the nappies next to the beer – resulting in increased sales of both."

 

Alberto

da Andrea Testa Collaboratore Principale
‎05-11-2012 09:03 - modificato ‎05-11-2012 09:17

Alberto ciao!

Ti riporto questo estrapolato:

How is Google Correlate different from Google Trends or Google Insights for Search?

Google Correlate is like Google Trends in reverse. With Google Trends, you type in a query and get back a data series of activity (over time or in each US state). With Google Correlate, you enter a data series (the target) and get back a list of queries whose data series follows a similar pattern.

 

e ancora:

In December 2011, we added support for time series correlations on a number of new countries.

 

e ancora:

When you upload a data set (a time series, for instance), Google Correlate will compute the Pearson Correlation Coefficient (r) between your time series and the frequency time series for every query in our database. Correlation coefficients range from r=-1.0 to r=+1.0. The queries that Google Correlate shows you are the ones with the highest correlation coefficient (i.e. closest to r=1.0).

 

Estratto proprio dalle FAQ:

http://www.google.com/trends/correlate/faq

 

E' chiaro che questo non è Google "Time", ma Google Correlate, ma la correlazione si basa sull'indice temporale, che viene preso in relazione per correlare tra loro i parametri, tanto è vero che su stessa data talvolta il Coefficiente di Pearson è molto, molto basso.

 

 

Andrea

da Alberto700
in data ‎05-11-2012 14:15

Si si certo Andrea, dicevo solo che il tempo non è il parametro per calcolare l'indice, ma è la variabile che incide sull'indice. Smiley Strizza l'occhio

 

Alberto

da kiko74
in data ‎07-01-2013 16:19

Nella mia seppur limitata esperienza, credo che Correlate sia il tool di ricerca di Google che più lascia spazio all'intuizione e alla fantasia (intesa come dote creativa che chiunque lavora su e con AdWords dovrebbe possedere). Sta poi alla capacità di ciascuno capire/trovare lo spunto per la propria specifica campagna. Ma allocare parte di un budget a correlazioni (anche ardite) per promuovere i propri prodotti, può servire a presentarli in maniera inusuale e a differenziarsi, questo è certo, dai competitors.