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Conversioni di chiamata - #Convertiamo

Convertiamo.png

Sappiamo benissimo che impostare delle conversioni è un passaggio fondamentale; abbiamo già parlato di conversioni di contatto, il fatidico “lead”.
Se questo arriva dalla compilazione di una form presente sul sito, benissimo, la tracciamo facilmente.
Molti utenti però, preferiscono la telefonata, contatto che, fino a poco tempo fa, non potevamo conteggiare dal web.
Oggi invece possiamo creare da AdWords delle conversioni di chiamata, che ci permettono di tracciare le telefonate che arrivano dal traffico a pagamento.

Vediamo come fare:
È necessario creare un obiettivo da AdWords, quindi: Strumenti > Conversioni > +Conversione.
A questo punto selezioniamo l’icona con il telefono:

chiamata.png

Per creare la conversione di chiamata al clic sull’annuncio, dobbiamo selezionare la voce “Chiamate da annunci che utilizzano estensioni di chiamata o da annunci di sola chiamata”.

Poi ci troviamo davanti alle classiche voci di quanto impostiamo una conversione, ma l’elemento geniale è l’impostazione della “durata della chiamata”.
Dobbiamo quindi dire al sistema, dopo quanti secondi deve considerare una conversione.
Immaginiamo che un utente sia convinto di contattare un’altra azienda: riceviamo la chiamata, ma probabilmente terminerà quasi subito, ipotizziamo dopo 5 secondi.
Perciò possiamo immaginare una conversione dopo un periodo un po’ più lungo, ad esempio 20 secondi.

 

Una volta che abbiamo impostato la nostra nuova e preziosa conversione, AdWords ci suggerisce di creare l’estensione di chiamata, se già esiste, dobbiamo verificare che dialoghi con la conversione, ovvero dovrà essere flaggata la voce “Numero di inoltro di Google e utilizza il monitoraggio sulle chiamate ”.
Ricordiamoci di pianificare gli orari dell’estensione di chiamata, in modo che coincidano con gli orari di apertura della nostra attività, e controlliamo anche che sia spuntata la casella “Conteggia le chiamate come conversioni di chiamate telefoniche”.
Approfondiamo questo numero di inoltro di Google, considerato da alcuni una pecca.
Per poter conteggiare la conversione, Google ci assegna un suo numero di telefono. Sarà un numero diverso dal nostro e se disponibile, avremo almeno il prefisso della nostra località. Sullo smartphone dell’utente si comporrà questo numero di inoltro, la chiamata poi verrà reindirizzata al nostro.
La pecca sta nel fatto che, non componendosi il nostro recapito, potrebbe anche esserci il rischio che l’utente salvi quel numero, che non è quello che si trova sul sito.

 

Vale la pena accollarsi questo “rischio”?
Quanto possiamo analizzare in profondità queste estensioni di chiamata?
Ci sono dati molti interessanti, come ora di inizio della chiamata, ora di fine, prefisso dell’utente, oltre ovviamente al fatto di poter tracciare le telefonate e capire obiettivamente come stanno funzionando le nostre campagne
I dati si rintracciato attraverso la scheda dimensioni, dove invece della voce “visualizza giorno”, (di default), selezioneremo “dettagli chiamata”.
Possiamo eventualmente inserire campagna e gruppo annunci da “Colonne”.

 

Se disponete di un buon programmatore, potreste anche creare conversioni di chiamata da sito web, per poter tracciare la chiamata di un utente che accede al sito attraverso AdWords ed effettua la chiamata in un secondo momento.
Funziona come la precedente, bisognerà però creare una nuova conversione AdWords, simile alla precedente, ma selezionando “chiamate che utilizzano un numero di telefono su sito web”.
Per poter fare ciò è necessario inserire un tag all’interno delle pagine in cui è presente il numero di telefono.

 

Cosa ne dite? #convertiamo?

 

È bene ricordare…

  • le conversioni di chiamata non sono disponibili per la rete display;
  • può essere utilizzato anche con le campagne di sola chiamata;
  • le campagne di sola chiamata non sono disponibili per la rete display;
  • è supportata solo da alcuni paesi;
  • è possibile creare strategie di offerta per ottimizzare le conversione.

Per altre informazioni sulle conversioni di chiamata:

 

 

Bio Gloria Bassi

Sono Top Contributor di AdWords e di Google My Business. Nel mio percorso di studio, la decisione di passare dall'adv tradizionale a quella digitale, è stata azzeccata. AdWords mi ha sempre incuriosito, così ho deciso di approfondire e il mio lavoro di AdWords Account Manager mi dà grande soddisfazione! Google My Business è uno strumento straordinario e in poche mosse può dare un grande aiuto. Se vengono uniti, sono ancora più potenti!

Commenti
da Gaetano Trap Collaboratore Principale
in data ‎28-12-2015 14:17

Ciao Gloria. Grazie per il tuo interessante articolo.

Aggiungo sol uno spunto di riflessione riguardo a quello che hai , giustamente, definito un "rischio" (il cliente salva il numero di inoltro Google sul suo cellulare come numero dell'azienda).

A questo rischio ne aggiungo un altro: il numero di inoltro Google lascia il cliente in attesa per circa 30 secondi; ovvero dopo aver composto il numero di inoltro Google, passano non meno di 30 secondi prima che si senta squillare. Con un numero tradizionale ne passano al massimo 5.

Quindi un'altra criticità (o un altro "rischio) può essere rappresentata da quest'attesa eccessiva che potrebbe indurre potenziali clienti a ritenere il numero inattivo.

Ciao

Gaetano