200 utenti online in questo momento
200 utenti online in questo momento
Benvenuti nella Community degli Inserzionisti Google
star_border

Generiche si, generiche no?

Sommario


 

Bistrattate dai pro (spesso) e abusate dai neofiti (e non solo) le parole chiave a corrispondenza generica nascondono insidie, ma sono anche un efficace modo di ottenere risposte dalla rete. Cerchiamo di capire in questo articolo come provare a usarle al meglio.

 

 

Parole chiave a corrispondenza generica


 

La “generica” è una chiave che spesso definisco di correlazione. Tendenzialmente possiamo pensare che esistono due modi diversi di ragionare nel SEM. Il primo semantico e il secondo correlato.
Nel metodo semantico, che definirei verticale, il concetto espresso si basa su un argomento unico legato chiaramente al significato più stretto del termine. Se parlo di hotel, il sistema mi restituisce necessariamente termini inchiodati alla parola. Pensiamo alle altre corrispondenze. Generica modificata, frase e esatta suppongono che se hotel voglio, hotel deve essere presente nella query. Raramente può succedere che la query (sopratutto in scarsità di volume di ricerche) restituisca termini come albergo nella query che evoca l’annuncio.
Sicuramente però, anche in questo caso, albergo è comunque un sinonimo di hotel e quindi l’ambito è sempre semantico.
La chiave generica, invece, adotta il principio della correlazione. Hotel è un macrocosmo, che definirei orizzontale, nel quale una pletora di termini convive per conferire un senso al termine stesso.
Si può dire che di default, se scrivo hotel, sia implicito l’uso anche di albergo. E fin qui niente di cui stupirsi o lamentarsi. Ma hotel in quanto termine “turistico ricettivo”, dà adito anche alla comparsa di chiavi legate a quel mondo orizzontale nel quale stanno anche i campeggi, o peggio i ristoranti, o i rent a car.
Molti non sanno questa cosa e inseriscono le chiavi come se fosse una ricerca SEO. Ok, la chiave è questa e voglio comparire con questa. Ottenendo poi risultati spiacevoli in termini di performance.
Diamine! Perché non prenotano il mio splendido hotel a roma? Magari perché hotel a roma è uscita 2 volte e le altre query sono stati termini che con l’hotel a roma niente avevano a che fare.

 

 

Scovare le chiavi sbagliate


 

Lo ripeterò fino alla noia, ma occorre definirlo un punto fermo. Flaggare la chiave, cliccare sul pulsante Dettagli e poi “termini di ricerca > selezionati”.
In questo modo scopriremo quali query hanno attivato l’annuncio.
Questa è, e deve essere, la best practice dell’uso delle parole chiave.
Se la query che compare non appartiene al nostro bouquet, necessariamente deve essere inserita come inversa.
Non sono un rent a car? Inverto. Per invertire ricordatevi sempre di escluderla sia come esatta (almeno verrà attribuita l’etichetta “Pagina esclusa” che ci ricorda che l’abbiamo bloccata) e poi inserirla anche come termine singolo.

Vediamo un esempio:
Sono un hotel a 4 stelle a roma e non ho la piscina.
Uso come chiave a corrispondenza generica hotel a roma.
Scopro tra le query hotel a roma con piscina. Escludo l’esatta, ma anche il termine piscina.
In questo modo ogni volta che il termine appare nella query, il mio annuncio non comparirà.
Ipotizziamo lo sporadico caso nel quale l’utente cerchi hotel a roma senza piscina. Inserendo l’inversa piscina, il nostro annuncio non apparirebbe. In questo caso, se si teme questo tipo di blocco, basta inserire come inversa la frase “con piscina”. Quindi l’annuncio non appare solo se l’utente usa nella query “con piscina”.

 

 

Perché usarle allora?


 

Perché è decisamente frequente la possibilità di trovare termini che non avevamo previsto e che verrebbero sigillati fuori dal nostro mondo di parole chiave.
Usare le generiche può essere quindi utile per trovare nuovi termini. Applicate una scrupolosa analisi al vostro account, controllate spesso i dettagli dei termini di ricerca e scremate con voracità.
In questo modo, dopo un po’ di tempo, potreste anche abbandonare la chiave e usare il suo corrispettivo generico modificato.

 

 

Cosa fare se una campagna adotta chiavi generiche da molto tempo


 

L’approccio qui deve essere attento. Direi scrupoloso. Non fate l’errore di tamponare subito la falla scovando le chiavi generiche e creando le inverse. Scoprirete purtroppo che la campagna avrà un drastico calo di performance.
Anche se le parole faranno un po’ a cazzotti, aggiungete anche la generica modificata. Lasciate che sia AdWords a guidarvi e piano piano arrivate a performance, staccando poi (come detto sopra) la generica.

 

 

Conclusioni


 

Mi imbatto ormai spesso in campagne gestite da agenzie (anche grandi), che usano e abusano delle generiche. Se c’è analisi, anche la generica va bene, ma tanto analisi non c’è (quasi mai) e questo trasforma AdWords in una macchina succhia sangue.
Questo non è AdWords. Contra negantem principia, non est disputandum!

 

 

Collegamenti utili


 

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.