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Gmail Ads, la galleria annunci - #AdWordsinTesta

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Sommario

Se il clic sul banner si paga sempre, non sempre avvengono interazioni col banner stesso. Inoltro, salvataggio e clic, avvengono non solo se siamo in target con l'utente che vede il nostro messaggio, ma anche se la comunicazione che usiamo, funziona.

 

Proprio come una landing page

E' forse il momento di pensare all'expanded banner come a una landing page. Abbiamo ottenuto un clic e adesso l'utente si trova di fronte alla nostra "pagina". La frequenza di rimbalzo è il mancato compimento dell'azione.
Vediamola così.
Ho ottenuto 100 clic sul collapsed banner. Solo 10 azioni, tra salvataggi, inoltri e clic sul sito web. La mia frequenza di rimbalzo è quindi del 90%!
Vista così fa un po' più male immagino... E allora cerchiamo di correre ai ripari!

 

Configurazione
Appena attivato il gruppo dedicato agli annunci Gmail, dobbiamo cliccare su "+ annuncio" dopodiché su Galleria Annunci ed entrare nella sezione Annunci Gmail.
Abbiamo 5 tipi di annunci.

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Vediamoli uno per uno.

 

Modello immagine
650 pixel di larghezza per minimo 300 pixel, massimo 1000 pixel di altezza.
Trovo sconveniente un'altezza troppo invadente, per cui solitamente consiglio di stare entro i 450 pixel, ma il minimo sindacale dei 300 pixel vi darà soddisfazioni. Intanto con un formato non troppo alto, farete capire subito che è comunque un banner. Non sottovalutate la confusione che si genera in questi annunci.
Ricordate che gli utenti sono nel loro "client" di posta (Gmail) e che quindi si aspettano:
a) di poter usare la posta
b) di poter, se vogliono, rimanere su Gmail
c) di non ricevere spamming

In quanto "banner", come tale va trattato, quindi usate una bella immagine e riducete il testo all'osso, mettendo una call to action evidente e provocante. Fate capire che se l'utente lascia la sua posta, è perché avrà realmente un vantaggio.
Se avete profilato bene il cliente, quel messaggio che gli state mostrando potrebbe arricchire o completare la sua ricerca!

Modello di singola promozione Gmail
300 pixel di larghezza per minimo 200 pixel, massimo 500 pixel di altezza.
Per mia esperienza sono quelli che funzionano peggio. Qui attentissimi a non fare banner troppo alti! L'immagine sarebbe più alta del testo e quindi scrollando la parte bassa dell'immagine perderebbe la call to action laterale!

002.png

Modello multi-prodotto
180 pixel per 180 pixel.
Utile per inserire fino a 6 prodotti. Cercate di completare almeno una riga da 3 prodotti e non usate formule senza multipli di 6 (3 o 6 prodotti in totale).
Cercate di far capire che avete qualcosa da dire e che quel qualcosa è corrispondente ai gusti del cliente. La call to action, potrebbe essere proprio l'acquisto del prodotto.
Come dice il tipo di annuncio, meglio se lo usate per mostrare i prodotti. Sconsiglierei strane idee d'uso, gestendo per esempio uno spazio per ogni servizio che offrite. Anche a livello mnemonico (annunci shopping per esempio), questi banner sono più utili se si atterra su un prodotto specifico, che comporta poi un'azione veloce, per esempio riconducibile all'inserimento dell'articolo in carrello.

Modello di catalogo Gmail
Questi sono nuovi...
630 pixel x 300 pixel per il principale e per i 3 articoli opzionali.
Attenzione qui... se non inserite i 3 articoli, la grafica risulterà approssimativa. Concorderete con me, che non c'è niente di più brutto di qualcosa che sembra messo lì... appiccicato per caso. Ecco, l'effetto che otterrete se non compilate tutti i campi è questo.
Quindi via col centrale e con tutte e tre le varianti di articolo.
Questo modello è molto utile se volete dedicare attenzione non solo ai prodotti, ma anche in senso assoluto al vostro store, o alla pagina anagrafica... o ancora se volete creare un claim.
Per esempio, per un negozio di scarpe sportive, potreste usare un bel visual di un ragazzo che corre, inserendo un messaggio dedicato e mettendo sotto tre modelli di scarpe.
Usate non solo la fantasia... ma anche i target demografici. Create quindi una variante per l'uomo e una per le donne. In questo contesto, sconsiglio di lavorare con il target "sconosciuto".

Caricamento HTML personalizzato
Utile soprattutto per inserire dei moduli form, per i quali è opportuno consultare il collegamento, posto in calce a questo articolo.
Seppur molto belli da vedere e fortemente customizzabili, questi annunci tendono a essere molto invasivi e soprattutto, nel caso di campi modulo molto corposi, dobbiamo sempre ricordare che l'utente potrebbe non essere propenso a concedersi subito. Diciamo che tendenzialmente questi annunci possono essere utili con una targetizzazione in customer match. Cioè col caricamento email dei clienti, lavorando quindi con i propri nominativi, già iscritti alla nostra mailing list.
Ci conoscono e gli stiamo offrendo un vantaggio proprio perché a noi collegati.
E' chiaro che in questo caso, forse sarebbe più opportuno coccolarli con una newsletter dedicata. Insomma... la newsletter li raggiunge tutti. I Gmail Ads, solo chi ha Gmail e per essere ancora più precisi nel caso del customer match, solo se la casella è una @gmail.com!

 

Conclusioni
Ritenevo doveroso questo elenco di specifiche sugli annunci, anche perché questa parte è piuttosto misteriosa nella guida e scarsamente declinata.
Molto spesso si confonde con la parte display della rete contenuti. Ma un conto è mostrare un banner mentre l'utente naviga... diverso è farglielo vedere nella sua casella di posta!
Abbiamo detto che i Gmail Ads sono un ibrido social, no?

 

Collegamenti utili

 

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.