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I peggiori 7. Errori su AdWords che è meglio non fare

 

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Sommario
Senza che questo risulti un inopinabile elenco di elementi, premetto che si basa su esperienze vissute sulle mie campagne e come tali devono essere concepite.
Sbagliato, sarebbe anche dire "errori che [io] non rifarò mai", perché si sa, dove una volta hai fallito, potresti tranquillamente avere successo in un contesto differente.
Ecco quindi 7 sbagli che ho fatto nella mia "carriera" su AdWords e che condivido volentieri con voi.

 

1. Mai modificare
E' un assunto che soprattutto ai primi approcci alla piattaforma, si prende sotto gamba. In realtà è molto importante non modificare mai.
Se una chiave è a corrispondenza generica e si vuole trasformare in esatta, non dobbiamo modificarla. Se non ci serve più, la mettiamo in pausa e creiamo una variante.
Questo deve essere il vostro must anche quando scoprite un errore di battitura, sia esso nelle chiavi o negli annunci. Vi stupirà vedere che un annuncio con un errore, talvolta performa meglio di uno senza errori; ma non lo modificate. Se vi dà fastidio, mettetelo in pausa e createne uno nuovo.

 

2. Non aggredite la campagna
Importante. Ultimamente lo abbiamo detto tante volte. Soprattutto da consulenti, se vi chiedono di sistemare una campagna che a naso vi sembra fatta male, non sventratela. Soprattutto oggi che avete la possibilità di sfruttare bozze e esperimenti, non fate i "professori". Non entrate e cambiate tutto... la campagna se la aggredite troppo, vedrete che smetterà di performare come prima, in attesa di ottimizzarsi... e spesso il cliente, non apprezza la fase di passaggio!

 

3. Usate sempre le conversioni
Se non esistono, inventatele. Cioè se non esiste una conversione evidente, cercate di spacchettare il percorso del cliente. Per esempio misurate la profondità della visita o l'accesso ai contatti. Se abituate AdWords a lavorare per conversioni, vedrete che funzionerà meglio.

 

4. Per l'ecommerce, si al valore
Se è vero che le campagne hanno bisogno di conversioni, è fondamentale per AdWords ricevere il valore del transato se avete un ecommerce. Soprattutto se avete una shopping che non registra il valore, il rischio è che inizi a girare a vuoto. Il valore vi consentirà anche di capire come gioca in assist con altre campagne.

 

5. Abituate il cliente a sapere quanto spende
Riporto a tal proposito un elenco di cose da fare o non fare quando gestite una campagna AdWords. Stampatele e mettetele bene in mostra.
Ultimamente mi è capitato di parlare con un fantomatico ufficio Google Maps che vendeva pubblicità al cliente a 350€ annue... Il cliente stava per sottoscrivere, ma quando poi ho fatto presente che Google non vende direttamente e ho chiesto io di parlare con l'ufficio, l'agenzia si è rivelata un semplice Partner certificato che millantava... Seguite quindi questi punti (così come richiesti da Google):

 

Azioni consigliate
a) Essere trasparenti e fornire ai clienti informazioni sui costi e sul rendimento della pubblicità di Google
b) Essere chiari e onesti nell'indicare i prodotti e i servizi offerti
c) Rispettare le preferenze dei potenziali clienti che non desiderano essere contattati da te

 

Azioni sconsigliate
d) Fornire una rappresentazione ingannevole del tuo rapporto con Google
e) Fornire informazioni ingannevoli circa la tua identità, le tue competenze o i tuoi servizi per tentare di effettuare una vendita
f) Promettere risultati irrealistici ai potenziali clienti, incluso garantire i posizionamenti migliori su Google

 

6. Solo chiamata, ma senza competitor
Le tratteremo meglio in articoli successivi. Ma qui la regola, è quella di escludere i nomi dei competitor. Troppe chiamate terminano con un "ho sbagliato numero".
L'utente che clicca sull'annuncio oggi, non ha ancora ben compreso che può partire una chiamata.
Se la vostra chiave è +dentista +milano e l'utente cerca dentista pippo milano, appare il vostro annuncio, clicca, chiama e poi butta giù perché cercava un altro studio!

 

7. La cronologia non è una spia, ma un alleato
Questo è un consiglio soprattutto per chi gestisce le campagne. Mi è capitato in "gioventù"... ma quando è successo, la situazione è risultata paradossale. Quando il cliente vi chiede di gestire la campagna, solitamente il vostro compito è quello di mettere mano e di fare azioni dirette. Chiaramente, queste saranno molte all'inizio e gradualmente sempre meno (se funziona).
Spesso addirittura, ci si sposta su Analytics, e su AdWords, si entra molto poco. Ricordate però che a un certo punto il vostro [presunto] non fare niente, verrà spiato dalla cronologia modifiche. Se quindi ogni tanto entrate in campagna, automatizzate qualche processo, create etichette e vi mettete nei panni del cliente, facendo analisi anche su AdWords invece che solo in Analytics, il vostro lavoro verrà più apprezzato, perché si paleserà in cronologia modifiche. Altrimenti vi sentirete dire che non avete fatto nulla... pur portando risultati (e figuratevi in quei casi in cui i risultati non arrivano!)

 

Se ne avete qualcuno da aggiungere, o se di contro, ci volete raccontare di vostre esperienze di successo con gli errori qua sopra, commentate pure!

 

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Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.

Commenti
da Maurizio S
in data ‎08-04-2016 10:19

Ciao Andrea,

molto interessante l'articolo. Avrei una domanda: una volta apportata una modifica a una Keyword o a un annuncio, AdWords non perde, relativamente all'elemento selezionato, i dati accumulati? Perché dovrei quindi creare la nuova Keyword/Annuncio Ex novo? Grazie mille

da Andrea Testa Collaboratore Principale
in data ‎08-04-2016 14:21

Salve Maurizio, proprio perché AdWords perde i dati accumulati dalla "vecchia" keyword (o annuncio), in caso di variazioni è consigliabile non modificare, ma eventualmente mettere in pausa e creare ex novo. In questo modo rimarranno i dati storici.

Faccio un esempio: se decido che una chiave a corrispondenza generica non mi va bene e la voglio trasformare a generica modificata, per non perdere i dati storici, dovrò mettere in pausa quella chiave e crearne una nuova.

 

Andrea

da A Fausto G
in data ‎09-04-2016 18:25

Ottimo 😀

da Maurizio S
in data ‎12-04-2016 09:57

Ciao Andrea, tutto chiaro però se un annuncio non è performante, e stesso discorso per la Keyword, poco mi interessa mantenere i dati storici collegati. O sbaglio?

da Andrea Testa Collaboratore Principale
in data ‎12-04-2016 11:18

Eh insomma Maurizio... soprattutto quando fai i confronti con i dati, se hai cancellato un pezzo, come fai a capire dove hai migliorato? E pensa (peggio), se invece hai peggiorato.

L'analisi di tutti gli elementi è fondamentale.

 

Andrea

da Nicola D
in data ‎11-08-2016 16:17

Super interessante. Posso tradurlo in portoghese e metterlo sul mio sito brasiliano (citando ovviamente l'autore)?

da Andrea Testa Collaboratore Principale
in data ‎12-08-2016 09:49

Grazie Nicola D,

certamente. Ti prego solo di mettere anche il link all'articolo originale, per policy della community.

Grazie.

 

Andrea

da Nicola D
in data ‎11-10-2016 21:17

Ok, Andrea. Grazie. Quando lo faccio avviso qui.