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Il Merchant Center e le sue componenti principali - #TheGooglerPost

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Un argomento delicato, soprattutto per gli utenti alle prime esperienze, è sicuramente rappresentato dal Merchant Center e dalle sue principali cause di disapprovazione.

Come scoprire se siamo pronti a pubblicare i nostri prodotti sotto forma di scheda prodotto  su Google Shopping e sulla rete di ricerca Google? Come evitare di incorrere in errori di disapprovazione o addirittura nella sospensione dell’account? Cercheremo di rispondere a queste domande iniziando proprio dalle basi del Merchant Center.

 

 

Che cos’è il merchant center?

 

Il merchant center è la piattaforma sulla quale è possibile caricare e gestire il proprio inventario prodotti. Qualora non aveste ancora iniziato, registratevi qui usando lo stesso indirizzo email avente diritto amministratore in Google Adwords, in secondo luogo verificate la proprietà del sito internet e collegate il merchant center al vostro account Adwords.

Le componenti principali di questo strumento sono: diagnostica, feed e i prodotti.

 

La diagnostica fornisce, una volta caricato il vostro primo feed, rapporti consolidati sugli errori di caricamento. Consente quindi di vedere quanti prodotti sono stati correttamente processati e quali invece, qualora ce ne fossero, non hanno passato l’approvazione.

In particolare, la diagnostica si suddivide in tre parti: account, feed e prodotti poichè un eventuale disapprovazione può riguardare solo alcuni prodotti, l’intero feed o nel caso peggiore tutto l’account.

 

Il feed invece è la sezione che vi permetterà di caricare e gestire la pianificazione dei vostri feed di dati - per i meno esperti, un file contenente tutti i vostri prodotti e le loro caratteristiche principali - specifici per ogni nazione che intendete targettizzare. Il feed deve essere creato nella lingua del paese target (qualora si parlassero più lingue, deve essere in una lingua riconosciuta come ufficiale). Ricordati di caricare il feed almeno ogni 30 giorni, poichè al fine garantire una migliore esperienza di navigazione, Google vuole evitare che un utente si imbatta nella pubblicità di un prodotto non più disponibile o addirittura esistente.

Per toglierti il pensiero potresti optare per il caricamento automatico del feed su base giornaliera. A seconda della complessità delle tue esigenze e del numero di prodotti che vuoi inserire puoi scegliere se creare il feed tramite un foglio excel/spreadsheet salvato come testo delimitato da tabulazioni, un file XLM (sono supportate le versioni estese RSS 2.0 o Atom 1.0) o le API. Ricorda di non lasciare il feed in modalità “test” poichè non risulterebbe idoneo per la pubblicazione. (Scopri i dettagli dei file supportati).

Al fine di creare un feed corretto e ottimizzato per la pubblicazione su Shopping (sì, migliori sono la qualità e la completezza delle informazioni presenti nel feed, più alto sarà il tuo quality score) fai attenzione a fornire non solo gli attributi obbligatori (ID, titolo, descrizione, link e link immagine) ma anche quelli facoltativi.

L’obbligatorietà di alcuni requisiti può cambiare a seconda del tipo di prodotto (ad esempio gli attributi: età, sesso, categoria di prodotto Google) e della nazione target (ad esempio i costi di spedizione), consulta questa pagina per avere una panoramica più dettagliata di tali casistiche.

 

Ti suggerisco di inserire descrizioni di prodotto complete. All’interno della descrizione non devono comparire: parole scritte in caratteri maiuscoli; dati di fatturazione, pagamento o vendita; confronti con altri articoli prodotti in vendita (ad esempio “migliore/più veloce/più grande di X”);  ed infine l’utilizzo di messaggi promozionali (es. Spedizione gratuita).

Per un’ottimizzazione completa cerca di usare titoli di prodotti non più lunghi di 80 caratteri, descrizioni superiori ai 400 caratteri. Semplifica il nome dei colori mettendo quello che è più probabile che venga cercato da un utente. Se ad esempio vendi un abito “verde foglia” nel feed sarà sufficiente indicare solo “verde”, se invece ci sono più colori indica unicamente i due principali.

Per migliorare il quality score ti consiglio anche di caricare immagini di alta qualità.

Fornisci l’immagine a dimensioni reali più grande e con la massima risoluzione (fino a 4MB); più grande di 32x32 pixel ed entro i 64 megapixel. Per i prodotti di abbigliamento è richiesta un’immagine di almeno 250x250 pixel.

Ti consiglio inoltre caricare immagini di almeno 800 pixel di altezza e larghezza e di non ridurre in scala le immagini o inviare miniature. Idealmente il prodotto dovrebbe occupare fra il 75% e il 90% di tutta l’immagine.

 

La terza sezione è quella dei prodotti, che come potrai facilmente immaginare contiene l’elenco di tutte le schede prodotto che hai tentato di caricare. E’ utile conoscere anche questa sezione poichè applicando i giusti filtri potrai facilmente trovare uno specifico prodotto e analizzarne le relative informazioni. In questa sezione sono presenti anche i prodotti ancora in fase di caricamento e quelli non approvati per i quali viene indicato l’errore determinante.

 

 

Le sospensioni

 

Come anticipato ad inizio articolo, si possono verificare errori a livello di account o di singolo prodotto (controllate il report degli errori nella sezione diagnostica).

Ogni volta che una violazione può innescare una sospensione, viene automaticamente inviata una mail di avviso al contatto principale, da quel momento viene concesso un periodo di 7 giorni per correggere l’errore. Scaduto il termine di preavviso sarà effettuato un secondo controllo; qualora l’errore sia ancora presente l’account verrà sospeso e le relative campagne Shopping presenti su Adwords verranno interrotte, se invece l’errore è stato risolto correttamente l’avviso di sospensione verrà rimosso.

Una volta corretto l’errore richiedi subito la rivalutazione del merchant center in modo tale da poter ricominciare al più presto la pubblicazione dei tuoi prodotti.

La sospensione di un account può essere effettiva su tutte le nazioni che stai targettizzando oppure può essere limitata soltanto ad alcune di esse.

A livello di singolo articolo, la diagnostica riporta 3 tipi di avvisi: articoli disapprovati, a rischio di disapprovazione e consigli di ottimizzazione.

Quando una percentuale importante di articoli risulta disapprovata scatterà la disapprovazione a livello di account.

 

 

Spiegazione di una norma

 

Fra le violazioni più frequenti troviamo Sicurezza degli utenti.

Assicurati di aver tradotto in tutte le lingue del tuo sito le sezioni di “Termini & Condizioni”, “Resi e Rimborsi” e “Contatti”.

In particolare è necessario che venga specificato cosa prevede la politica di reso nel caso in cui un consumatore voglia restituire il prodotto perchè difettoso, errato o semplicemente poichè non più interessato all’acquisto.

Deve essere specificato se vi sarà o meno un eventuale rimborso/sostituzione e con quali mezzi. Infine devono essere note le tempistiche di reclamo e di riconsegna del prodotto.

La sezione “Contatti” deve contenere obbligatoriamente almeno due informazioni fra numero di telefono, indirizzo email e sede legale dell’azienda.

 

 

Arrivederci a settimana prossima con un nuovo appuntamento di #TheGooglerPost!