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Il nuovo Adwords visto al TC Summit 2017 di Dublino

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Chi si occupa di Google Adwords lo sa, i cambiamenti e le novità sono al ordine del giorno.  Nuove funzionalità, aggiornamenti e migliorie continui rendono necessario un costante  lavoro di studio e formazione . Fa parte del gioco, è parte integrante del nostro lavoro, lo sappiamo bene. Abbiamo, per esempio, tutti sotto gli occhi la nuova interfaccia della piattaforma in “material design”  e taluni più restii altri più “coraggiosi”, prima o poi dovremo abituarci ad usarla… ma, se c’è una cosa che ho capito in questo fantastico TC Summit 2017, è che il cambio di interfaccia non è, ahimè, ancora nulla rispetto a ciò che realmente ci aspetta!!!

  

“Machine Learning is a core, trasformative way by wich we’re rethinking how we’re doing everything”

 

Questa la frase che ha aperto una delle sessioni più illuminanti e chiare su quello che è Adwords oggi e su cosa ci aspetta nei prossimi mesi e “Machine learning” è stata senza dubbio la parola chiave ricorrente della due giorni di interventi, speech e presentazioni.

 

Sotto la nuova interfaccia  Adwords, infatti, “batte un cuore nuovo” o forse è più appropriato chiamarlo un “cervello nuovo”, che cambia, cambia “tutto” nell’approccio e nella visione d’uso della piattaforma pubblicitaria di Google: le nostre amate campagne meticolosamente costruite, granulari all’inverosimile , le tecniche e le sperimentazioni più raffinate, i “bidding” e gli “aggiustamenti di offerta” più profondi, le analisi più meticolose e attente sui Quality Score, keywords per keywords, i nostri “exact match” performanti,  si avviano a  diventare un approccio “vecchio” e datato…  è chiaro ormai infatti

che la potenza di calcolo del “machine learning” e delle “smart bidding” renderanno (o rendano già!?) vetusto, antico e un po' superato il caro e buon “consulente” e professionista Adwords per come siamo abituato a conoscerlo.

 

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La sensazione è che stavolta non sarà possibile opporsi al cambiamento, se da un lato è ancora possibile scegliere se usare la nuova o la “vecchia”  interfaccia  senza troppi problemi (occhio però ci sono già funzionalità presenti solo sulla nuova!) , qui si tratta di una cambiamento al core e alle funzionalità stesse della piattaforma, tra capirle e non capirle, sarà una questione di “sopravvivenza”… cambiare o morire! Smiley Molto-felice   Illudersi di poter “frenare” il cambiamento, stavolta potrebbe essere sbagliato: c’è un tema su tutto, ad esempio, il “machine learning” ha bisogno di dati, tanti dati, ha bisogno di “impressions” , audience “aperte” , “corrispondenze amplie”,  è in questa situazione che trova la sua ragion d’essere e le migliori performance, strutture di campagne cioè praticamente in antitesi con quelle che siamo abituati a conoscere.

 

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Ma c’è anche una buona notizia…  capire il cambiamento porta anche a capire che il ruolo del “professionista Adwords “, del “consulente”, non muore e non finisce lì  dove inizia lo “smart bidding” e l’automation del machine learning,  ma si trasforma in un ruolo nuovo, competenze nuove,  spostate sulla “multicanlità” , l’UX, l’analisi e l’attribution, i “settaggi e le configurazioni nell’intorno della campagna”, le creatività, nel prossimo futuro, vince cioè chi farà lavorare meglio “le macchine” , chi saprà metterle cioè nelle migliori condizioni di operare. E c’è tanto da fare, tanto da imparare di nuovo.

 

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Entrando nel dettaglio delle novità, tenete d’occhio “Google Attribution” (lancio previsto nel Q1 2018 di cui abbiamo potuto vedere una DEMO in anteprima) e il superamento (finalmente!) dei “problemi” relative alle conversioni “moltidispositivo” e alla “multicanalità” che darà appunto nuova e più precisa linfa al machine learning della piattaforma, a favore delle nuove “data driven attribution” (addio caro “last click” ti abbiamo voluto bene!! )  che permetteranno tra l’altro di gestire “audience” (remarketing e similars) più precise e performanti , tutto al servizio di “smart bidding” finalmente efficienti e probabilmente “imbattibili” anche al più bravo e preciso consulente.

 

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 C’è ancora Tempo? Poco…  capire il cambiamento in atto oggi con anticipazione può essere la chiave per lavorare meglio domani,  certo, ci sono ancora passi da fare, limiti e aspetti da chiarire… ma la strada è tracciata e ben indicata… chissà tocca alla sensibilità e visione di ognuno di noi, decidere se e come seguirla. In bocca al lupo a tutti!

 

Nicola

Bio Nicola Briani

Esperto Web Marketing , vive e lavora in Messico, dove é socio fondatore di Adview.mx, agenzia di Mktg digitale italo-messicana del gruppo Adacto. “Adwords Certified Individuals” e Google Analytics Individual Qualification (IQ), con piu’ di 15 anni di esperienza, passione e studio in Internet Marketing, crede nella “condivisione” delle esperienze come la miglior forma …per non smettere mai di imparare! Insegna “Marketing Digitale" presso l’Universitá TEC de Monterrey, campus Guadalajara.

Commenti
da JVB Astri Nascenti
‎30-10-2017 20:46 - modificato ‎30-10-2017 20:57

Ciao @Nicola B molto interessante, ho una domanda relativa a quando dici che sarà utile utilizzare corrispondenze più ampie tra le cose da fare per far lavorare al meglio l'apprendimento delle macchine, e in tal caso dell'algoritmo di AdWords:

 

negli ultimi mesi, andando a vedere i risultati nei termini di ricerca, ho notato un miglior rendimento delle keywords con corrispondenza generica, personalmente ancora le uso poco, ho sempre il timore di spendere inutilmente il budget che il Cliente ci ha affidato.. anche perchè i budget dei clienti sono quasi sempre non ottimali per lavorare come ci piacerebbe, e ahimè i competitors sempre più agguerriti, con cpc che in alcuni settori diventano quasi proibitivi ;-)

 

E così aspetto.. prima di decidermi a farlo, e passa del tempo, si perdono opportunità e impressions potenzialmente utili.

 

Secondo te l'indicazione di ampliare con le corrispondenze che vi hanno consigliato al #TCSummit17 può derivare dal fatto che c'è stato un miglioramento dell'algoritmo di AdWords nel correlare i contenuti nei vari siti promossi con le keywords, annunci, testo delle estensioni ed altro scelto dagli advertisers, e che quindi si può osare un pò di più.. ed essere tutti più coraggiosi senza rischiare più di tanto? 

 

grazie ciao, a presto :-)

Vincenzo

 

 

da Nicola B Collaboratore Principale
in data ‎31-10-2017 01:23
Ciao Vincenzo, il tema sono le "smart bidding" o più semplicemente le offerte automatiche e di come il "machine learning" le stia rendendo sempre più performanti e spesso "consigliabili". Quando i requisiti ci sono (e qui si aprirebbe tutto un altro tema, dato che per ora almeno per "farle funzionare bene" ci vogliono dati, molti dati... quindi "budget" per lo meno) e quando gli obiettivi sono "chiari" , un CPA , un ROAS, ecc , si tratta di rimparare a strutturare le campagne con logiche pressoché contrarie a quanto abbiamo sempre saputo e fatto in Adwords. Anche in termini di corrispondenze, infatti, cambia un po' la logica, l'apprendimento "automatico" ha bisogno di dati ma soprattutto usa un volume di dati enormemente piu' grande delle nostre impostazioni tipiche "ora, ubicazione, dispositivo, parola" e limitare le ricerche su chiavi esatte non sarebbe ottimale.. ma si parla di automazione , smart bidding. E' indubbio pero' che segnali in questo senso li abbiamo avuti da tempo.. per esempio, la ragione per cui le corrispondenze esatte non sono poi più cosi' esatte viene da questa stessa logica...