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Impostare il monitoraggio delle Conversioni - #AWSeries

 

AdWordSeries.png 

 

 

In un business, dobbiamo avere un obiettivo, sia nel caso di un e-commerce sia nel caso di un negozio dietro l’angolo.

 

A maggior ragione quando investiamo in pubblicità, è sacrosanto sapere come sta performando la nostra campagna AdWords, perciò è necessario porci uno o più obiettivi.

 

Per avere una lettura pulita dei dati io consiglio di creare gli obiettivi in Analytics e importarli in AdWords.
Offre molti vantaggi: si creano solo una vola, i nomi sono gli stessi e non si fa confusione, inoltre ritengo anche che possa essere più semplice studiare le conversioni con diverso modello di attribuzione, io di solito lo guardo da Analyitcs poi tiro le somme.

 

Modello di attribuzione:

Vale la pena soffermarsi su questo ultimo aspetto.
E’ un report interessante, perché ci fa capire quanto AdWords incide nel percorso di conversione.
Lo troviamo nell pannello di Analytics, nella voce del menù di sinistra “conversioni”, poi “attribuzione” e infine “strumento confronto modelli”.
Qui possiamo scegliere tra più modelli di attribuzione, di default il sistema mostra “ultima interazione”, ovvero da dove proviene l’ultimo clic (sorgente/mezzo) a cui è succeduta la conversione.
Il modello di attribuzione, mostra infatti, sulla base del modello scelto, a quale canale assegnare la conversione.
Si possono selezionare fino a 3 modelli contemporaneamente.
Se lasciamo “ultima interazione” e “ultimo clic AdWords” vediamo se ci sono conversioni che, secondo il modello “standard” (ultimo clic) erano state assegnate ad altri mezzi, magari organico o diretto, ma si spostano sulla ricerca a pagamento.
Ciò perché AdWords è stato un step, quindi questo modello è come se assegnasse il merito della conversione per il 100% ad AdWords.
Non è per ingannare, ma per capire se AdWords, visto che ha il suo costo vivo, ha aiutato nel percorso di conversione.

 

Più conversioni?

Se abbiamo più di una conversione, magari la vendita come obiettivo finale, ma ci può interessare anche la richiesta di un contatto, chiaramente dovremo creare due obiettivi.
Apro una parentesi sulla richiesta di informazioni: assicuratevi di avere una thank you page in modo da poter utilizzare l’url per creare l’obiettivo, oppure, se proprio non è possibile crearla, fate in modo di inserire un evento al clic sul bottone invia, per poter creare l’obiettivo quando si genera l’evento di clic (il Google Tag Manager aiuta molto in questo).

 

Come fare a dare priorità a uno piuttosto che all’altro?
Il “segreto” sta nel fatto di includere o meno - in AdWords - la conversione nelle colonne, questo ci permette anche di lavorare in CPA.
Chiaramente sono richiesti anche degli altri requisiti per il CPA, ma almeno partiamo da questa impostazione.

 

Una volta importati gli obiettivi in AdWords, selezionando l’obiettivo “secondario”, (ipotizziamo form inviata), vedremo la voce “includi in conversioni”: si.

 

includi si.png

 

 

Dovremo quindi quindi modificare, deflaggando la casella:

 

de flag.png

 

Questo procedimento può essere fatto in qualsiasi momento, anche se la conversione era stata importata tempo prima.

 

In questo modo, nella colonna conversioni, vedremo solo la conversione che considereriamo come principale, per esempio la vendita.
Non perché snobbiamo la richiesta, ma solo perché questa conversione è un guadagno immediato.

 

Se vogliamo vedere anche le altre conversioni, basterà aggiungere la colonna "tutte le conversioni" e poi dalla voce del menù "segmenta - conversione - nome conversione".

 

Questo vi permette di lavorare anche con diverse conversioni, magari a più step, senza complicarvi troppo la lettura dei dati e senza confondere AdWords nel caso in cui si voglia utilizzare CPA.
L’inclusione di una sola conversione in colonne, fa capire ad AdWords, se adottiamo il CPA, di lavorare sulla conversione che per noi è più importante.

 

Se fossero tutte incluse, non riuscirebbe a capire quale per noi è la più importante e lavorerebbe su quella che porta maggiori accessi al minor costo, magari su un obiettivo di profondità della visita!

 

Impostare le conversioni è fondamentale per capire come sta funzionando la campagna, ma anche gli altri mezzi e da Analytics avrete una panoramica completa.


 

 

 

Bio Gloria Bassi

Sono Top Contributor di AdWords e di Google My Business. Nel mio percorso di studio, la decisione di passare dall'adv tradizionale a quella digitale, è stata azzeccata. AdWords mi ha sempre incuriosito, così ho deciso di approfondire e il mio lavoro di AdWords Account Manager mi dà grande soddisfazione! Google My Business è uno strumento straordinario e in poche mosse può dare un grande aiuto. Se vengono uniti, sono ancora più potenti!