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Introduzione all’ottimizzazione della Rete Display. #OKDisplay.

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Molto spesso si sente dire “in giro” che la Rete Display non funziona, che consuma tutto il budget di AdWords, che non performa come dovrebbe, che ha CTR particolarmente bassi e che non consente di ottenere conversioni.

 

Non è difficile capire perché queste “voci di corridoio” si diffondono con così tanta facilità e velocità: molti (troppi) inserzionisti non sono in grado di ottimizzare le campagne per la Rete Display di Google come dovrebbero e, invece di ammettere il proprio limite, danno la colpa allo strumento.

 

Il criterio di valutazione è più o meno questo: “se non sono abbastanza alto da raggiungere il grappolo d’uva allora l’uva è acerba”... in un contesto in cui il concetto di data-driven è tutto, mi sembra che questo criterio sia quantomeno opinabile.

 

Se è vero che molti inserzionisti non sono in grado di sfruttare al meglio le potenzialità messe a disposizione da AdWords per la Rete Display di Google allora è altrettanto vero che è un “terreno” più fertile in cui la competizione è, dunque, meno forte.

 

Le attività di ottimizzazione della Rete Display sono dunque forse più importanti di quelle necessarie per la Rete di Ricerca: il CPC più alto, l’intento di ricerca espresso e l’orientamento alla risposta diretta della Rete di Ricerca ha da sempre fatto sì che la necessità di ottimizzazione fosse un elemento imprescindibile per tutte le campagne di questo tipo mentre, per la Rete Display, questa necessità è stata spesso sottovalutata.

 

Ecco il motivo per cui “non funziona”, “consuma tutto il budget”, “non performa”, “ha CTR bassi” e “non consente di ottenere conversioni”: la colpa non è dello strumento ma di chi, lo strumento, non lo usa come dovrebbe.

 

Questo è l’articolo introduttivo di una serie di articoli che ci aiuterà a comprendere più nel dettaglio quali sono gli elementi da prendere in considerazione durante la creazione, l’ottimizzazione e la gestione di campagne display performanti.

 

AdWords è uno strumento che lascia la massima libertà all’inserzionista e dunque non è mai sensato parlare di soluzioni che funzionano meglio di altre, quindi, quello che seguirà nei prossimi articoli è da intendersi come un mero suggerimento dell’autore e non la “ricetta migliore” per la Rete Display.

 

Nel settore del Marketing in generale e del Web Marketing in particolare molto spesso si sente parlare di “Guida Definitiva”, “Soluzione Finale” o altre altisonanti frasi che non accettano altri punti di vista: questa serie di articoli altro non è che una raccolta di consigli, spero utili, da valutare se applicare o meno durante la configurazione o la gestione di campagne per la Rete Display.

 

Per ottimizzare le campagne display prenderemo in esame i seguenti argomenti:

  • Struttura di base della campagna;
  • Metodi di targeting;
  • Configurazione per dispositivo;
  • Ottimizzazione dei posizionamenti.

 

Seguendo questi semplici ma fondamentali consigli sarà possibile sperimentare con le proprie campagne e, probabilmente, convincersi che le famose “voci che si sentono in giro” di cui sopra, sono del tutto infondate.

 

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.