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La cautelativa arte della Brand Protection - 3 casi

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Sommario
Entriamo nel delicato mondo della brand protection e troviamo la risposta all'annosa questione: "Ma perché devo spendere se cercano il mio nome?"

 

Prefazione
L'articolo in questione rischierebbe di diventare lungo. Interminabile. Invece per questa volta, voglio solo portare dei casi reali, tre per la precisione, attraverso i quali mi sento di poter rispondere alla domanda posta nel sommario.
Il dubbio che ha ognuno di noi, è perché spendere sul nome, se di fatto è molto probabile che il mio nome sia visibile organicamente.
La probabilità della posizione, è però un elemento di sostanziale criticità, perché se è vero che l'utente cerca direttamente il nome di un'azienda, per esempio "Blubit", è altrettanto probabile che lo faccia perché si aspetta di trovare un'informazione e tale informazione, non sempre è disponibile direttamente nella pagina di atterraggio. Vale a dire in quella ormai obsoleta concezione di Home Page, che raccoglie il traffico più sconclusionato e meno performante possibile.

 

Esempio 1 - Cosa cerchi nel mio sito?
Esatto... ma vi siete mai messi a cercare anche con un semplice "Search Console" quali sono le query abbinate al vostro brand?
C'è chi cerca un numero di telefono, un servizio, assistenza, una persona in particolare. E non sempre il vostro sito offre un dialogo tale col motore (ottimizzazione SEO), da garantire la miglior risposta possibile.
In un contesto del genere, dovete quindi analizzare le varie query di accesso e capire se la risposta organica che sta dando il vostro sito, è adeguata alla domanda del cliente.
Se così non fosse, il rischio che l'utente atterri nel deserto dei Tartari e che non trovi la risposta è molto probabile. Soprattutto in ambito mobile: non lo teniamo prigioniero!
AdWords può aiutarvi a far atterrare il cliente nella miglior sezione possibile, senza considerare che a specifica query - e quindi ideale chiave - possiamo anche abbinare tutte le estensioni annuncio, per consentire al navigatore, la miglior soluzione possibile.

 

Esempio 2 - Addio prenotazione
L'ho detto in più sedi. Una struttura turistico ricettiva, non può prescindere dalle OLTA. E noi non vogliamo scappare dalle agenzie turistiche online, ma è anche vero che queste, spesso, ci soffiano una prenotazione. Loro sono brave a farlo e qualsiasi divinità le benedica. Ma a volte possiamo pensare di stare in piedi da soli... magari spendendo un po' per il nostro nome, garantendoci la formula clic = prenotazione.
Abbiamo comprato chiavi, abbiamo pagato traffico. L'utente ha cercato prima un hotel a roma, poi un hotel 4 stelle a roma, poi un hotel a roma vicino alla Cassia. Ci ha cliccato 3 volte e ha scoperto che ci chiamiamo Hotel Blubit!
Il giorno dopo cerca "hotel blubit", trova un'OLTA e prenota.
Noi abbiamo speso e qualcuno si prende il 20% del transato che ci spetterebbe di diritto.
Quanto sareste disposti a spendere in clic per non spendere quel 20%?

 

Esempio 3 - Non solo brand secco
Un'altra criticità che si avverte è quella legata al fatto che l'utente non sempre - come detto nel punto 1 - cerca solo il nostro nome.
Per esempio, potrebbero cercare "andrea testa consulente adwords".
Bingo signori! Si... posso anche essere ben piazzato con la secca organica "andrea testa", ma la presenza di quel "consulente adwords" comporta che rischio di trovare sopra al mio nome l'Esercito delle 12 Scimmie!
Non so se ci siamo capiti.
Non basta biddare su "consulente adwords"... il rafforzativo di qualità è proprio il mio nome! E di conseguenza, dove questo appare, io devo esserci!

 

Conclusioni
Fate un po' come meglio credete. Lungi da me farvi spendere su voi stessi... bene che ci spendano altri e che da voi guadagnino! Eheheheheh

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.