227 utenti online in questo momento
227 utenti online in questo momento
Benvenuti nella Community degli Inserzionisti Google
star_border

Ottimizzazione Display: i metodi di targeting. #OKDisplay

oK-display-mbiagiotti.png

 

In un precedente articolo abbiamo visto come molto spesso la mancanza della corretta impostazione di una campagna display possa determinare una riduzione della fiducia che gli inserzionisti riservano a questo fenomenale strumento di Google AdWords.

 

In un articolo successivo abbiamo invece visto come poche basilari configurazioni della struttura delle campagne possano rappresentare un valido punto di partenza per procedere a delle impostazioni che funzioneranno meglio.

 

Cerchiamo adesso di capire invece quali siano le peculiarità, i vantaggi e gli svantaggi dei sofisticati metodi di targeting messi a disposizione da Google AdWords per le campagne sulla Rete Display.

 

La comprensione dei metodi di targeting consente la miglior definizione della propria audience e, dunque, la più alta probabilità di ottenimento dei risultati sperati.

 

Targeting per Posizionamento

Il targeting per posizionamento consente di specificare i siti, le pagine e le unità pubblicitarie nei quali pubblicare i propri annunci e ha il vantaggio di consentire la scelta di contenuti pertinenti, di investire budget dove è più probabile la conversione e di controllare le offerte in base ai singoli posizionamenti.

Tale tipologia di targeting però potrebbe soffrire problemi di reach limitato, avere dei CPC/CPM elevati a causa della quantità ridotta di impressioni e incontrare difficoltà di scalabilità della campagna.

 

Targeting per Argomenti

Il targeting per argomento consente di definire quali argomenti dovranno trattare le pagine che ospiteranno gli annunci e quindi è caratterizzato da una grande disponibilità di impressioni, una segmentazione efficace (sebbene non troppo stretta) e un costo per clic medio più basso rispetto alla tipologia di target precedente.

Tuttavia, i tassi di conversione sono generalmente più bassi rispetto al targeting per posizionamento,  non necessariamente una pagina che tratta un determinato argomento è pertinente con il proprio business e, talvolta, la selezione degli argomenti potrebbe essere troppo generica per determinate nicchie di mercato.

 

Targeting Contestuale

 

Il targeting contestuale si basa su parole chiave che identificano le pagine pertinenti per tali parole chiave e quindi consente di selezionare contesti utili al proprio business e permette di scalare le campagne a basso costo per interazione.

Tale tipologia di targeting richiede, tuttavia, continue ottimizzazioni attraverso l’aggiunta di nuovi termini o il ricorso a chiavi a corrispondenza inversa e posizionamenti esclusi.

 

Targeting per Interessi

 

Il targeting per interessi prevede:

  • Audience per affinità: consente di targettizzare gruppi di persone sulla base dei loro interessi dimostrati durante la loro navigazione;
  • Audience in-market: consente di targettizzare gruppi di persone che stanno attivamente effettuando acquisti in determinati settori di interesse.

Tale tipologia di targeting ha il vantaggio di raggiungere una grande quantità di utenti in target con la certezza di non rivolgersi a target completamente sbagliati; il fatto che si concentri sui comportamenti degli utenti e non solo sui contenuti delle pagine fa sì che possa rendersi necessaria una continua attività di ottimizzazione per evitare di dover gestire target troppo estesi e quindi non sempre pertinenti.

Una forma particolare di targeting per interessi è quello di remarketing.

Il targeting di remarketing consente di far visualizzare gli annunci a utenti che hanno visitato in precedenza o che hanno interagito in qualche modo definito con il sito dell’inserzionista.

E’ evidente come questa funzionalità possa generare alti tassi di conversione, indirizzare annunci estremamente pertinenti e personalizzati per gli utenti.

Vale però la pena sottolineare come sia richiesta la gestione avanzata delle liste di remarketing e come sia indispensabile l’impostazione di una corretta quota limite (non sempre facile da determinare) per evitare di tempestare l’utente con deleterie comunicazioni ripetitive.

Attraverso la funzione “Simili agli elenchi per il remarketing” è possibile estendere il target anche a nuovi utenti che non hanno visitato il sito dell’inserzionista ma che Google ritiene, sulla base delle loro navigazioni, essere simili.

 

Targeting per Dati Demografici

Il targeting per dati demografici consente di targettizzare per classe di età, per sesso e per stato genitoriale e consente dunque di escludere persone che non sono pertinenti con il business e di personalizzare le offerte in modo più preciso.

E’ opportuno osservare che si tratta di una tipologia di targeting che non è opportuno utilizzare da sola e che non sempre tutti gli utenti sono correttamente classificati.

 

La combinazione dei metodi appena visti è la migliore delle opportunità e, bilanciando la qualità del targeting con la disponibilità di un adeguato reach, aiutandosi con le stime di impressioni disponibili, di cui abbiamo parlato in questo articolo, che consenta di raggiungere i propri obiettivi pubblicitari, è possibile creare campagne altamente profilate ed efficienti.

 

20160816-01.png

 

 

 

 

 

 

Poiché la combinazione dei target funziona con operatore booleano “AND” (ovvero il match è registrato quando tutti gli elementi di targeting sono veri) è sempre opportuno valutare che le dimensioni del reach siano adeguate per far garantire alla campagna le adeguate performance.

 

 

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.