245 utenti online in questo momento
245 utenti online in questo momento
Benvenuti nella Community degli Inserzionisti Google
star_border

PDSA tips & tricks - #AdWordsinTesta

adwords-in-testa.jpg

 

Sommario


 

Nel limbo delle funzioni per i pigri o per i neofiti, le campagne con annunci dinamici, non hanno ancora oggi una connotazione positiva. C'è chi le ama e chi le odia, ma come spesso accade, trovare la giusta sfumatura di grigio, è forse il modo migliore per usarle nel proprio scacchiere tattico.

 

 

 

Premessa


 

Attraverso questa serie di consigli, raccolgo semplicemente spunti trovati in rete, errori comuni, prove sul campo, lamentele o deduzioni sulle campagne con annunci dinamici. Questa non sarà quindi una carrellata di opzioni che la guida necessariamente offre o suggerisce. Quanto scrivo sotto è semplicemente un filtro di quanto si legge, scremato, dal mio punto di vista, soggettivo, parziale e chiaramente basato su un decennio di lavoro su AdWords. Quindi che vi piaccia o no, questo sarà forse un articolo antipatico. Se volete leggere qualcosa di simpatico, potete sempre dare un occhio all'altro mio articolo: PDSA vs chiavi generiche.

 

 

 

 

Il target dinamico


 

Una volta selezionata la campagna idonea, accedete al tab "target automatici" e selezionate "target dinamico dell'annuncio".
Le opzioni che offre il sistema sono 3 e cioè suggeriscono una scansione per categoria, tutto il sito o specifiche pagine web.
Definire questa, una scansione dinamica, è abbastanza fuorviante.
Lasciamo un attimo da parte l'opzione per categoria e concentriamoci su tutto il sito o le pagine web.

 

target1.png

Tutto il sito - significa che qualsiasi pagina potrà essere soggetta alla scansione di Google e quindi qualsiasi contenuto potrebbe finire in pasto alle ricerche. In fase iniziale, questa opzione è utile soprattutto se volete capire la salute "organica" del sito web. Capire se effettivamente quanto avete scritto coincide con le query che Google usa per portare traffico, è gratificante. Le PDSA sono quindi assist alla comprensione del dialogo tra sito e motore.
Il problema è che magari "tutte le pagine", è un range di scansione troppo esteso. Finiscono nel calderone anche la pagina aziendale, i profili dei dipendenti e tante altre sezioni che magari non necessariamente potrebbero essere efficaci come landing.
Analizzando quindi le pagine del sito, fate un salto anche alla sezione di esclusione dinamica e rimuovete gli URL che non servono. Ricordando che anche le parole chiave possono essere escluse, mettendole come inverse, esattamente come in un gruppo annunci normale.

 

 

 

Targeting avanzato?


 

Quando invece il sistema parla di targeting avanzato e cioè della scelta della pagina specifica, in realtà non c'è proprio niente di avanzato. E' un'operazione di sconcertante semplicità. Dovete scegliere URL, titolo di pagina, contenuto o categoria. Il sistema farà un controllo sull'opzione scelta e automaticamente configurerà le possibili query. Riceverete quindi traffico su quelle sezioni che avete opzionato.

 

target2.png


Se siete utenti alle prime armi, dubito che vi buttiate nella configurazione dinamica. Piuttosto userete le chiavi generiche. Parlare di "avanzato" nel contesto degli annunci dinamici, mi sembra intollerabile. Io credo che la specifica funzione sia piuttosto tutelativa. Cioè... per usare quella classificazione, il sito web deve essere ben fatto. Il sistema quindi sposta l'attenzione da AdWords al sito. Non è quindi un "avanzato" rivolto al gestore della campagna, quanto un grido di allerta: "stai attento, se il sito è fatto male, poi non esce niente"!

 

 

 

Le categorie


 

Qui abbiamo capito che se intanto sono stati configurati i rich snippet di breadcrumb organici, Google capisce prima cosa mostrare.
In caso contrario, se cioè non sono presenti su sito, occorrerà del tempo perché il sistema riesca a capire quali categorie associare. E non è detto che se ne accorga mai.

 

target3.png


Particolarmente utile il pannello però, perché vi fa vedere una panoramica dei contenuti del vostro sito web, mostrandovi anche potenziali landing page, e come verrebbe impostato il titolo dell'annuncio (che sarà anche più lungo dei 25 caratteri spazi inclusi).

La voce "copertura siti web" è criptica e non si trova una reale spiegazione in rete. Forse è nascosta perché neanche chi l'ha scritta aveva capito cosa volesse dire. A ogni modo, la spiegazione più logica è che quel numero percentuale, indica con quale frequenza quell'argomento è presente nelle pagine del sito web non ancora inserite come target dinamico.
Ricordate che ogni pagina potrebbe appartenere a categorie diverse ed ecco perché la somma di quelle percentuali potrebbe produrre un punteggio superiore al 100%.

 

 

 

Sempre in piedi o a fasi alterne?


 

Non ritengo queste campagne utili 365 giorni all'anno.
Sono degli incursori. Molto utili in fase iniziale - e abbiamo già detto più volte il perché - e utili anche nelle fasi di stanca di una campagna. Quando di fatto abbiamo bisogno di nuove idee.
Come abbiamo detto, sono meno pericolose delle chiavi generiche, anche perché il sistema sceglie la landing. Un vantaggio non da poco!
Spesso abbiamo visto come per poca conoscenza del sistema, o scarse alternative, si usi la home page come pagina di atterraggio, scegliendo una pletora di chiavi generiche. Almeno con le PDSA questo problema non si pone.

 

 

 

Quale CTR aspettarsi


 

Per quelli che ancora oggi vivono di CTR, queste campagne hanno dei parametri molto nervosi. Tendenzialmente sono un pochettino sotto alla soglia di benchmark del 3% e comunque sotto media in campagna. Ma se le educate a lavorare bene, pulite le chiavi (inverse) e gli state un pochettino dietro, vedrete grandi sorprese in termini di CTR. Inoltre, se il CTR di queste campagne è alto, possiamo parlare di un reale indicatore di gradimento. Ricordate che non pilotando tutto l'annuncio, ma demandando ad AdWords landing e titolo, quel CTR potrebbe essere veramente formidabile tradotto in successive conversioni!

 

 

 

Dinamiche e mobile


 

Da usare con moderazione. Sappiamo che l'utente mobile è molto più sbarazzino. Vuole andare subito al punto. Io sono un grande tifoso degli assist di conversione mobile, ma sulle dinamiche prestate attenzione. Controllate con attenzione il traffico mobile (smartphone) e cercate di capire se val la pena tenerle in piedi. La conditio sine qua non, è la presenza di un sito responsive. Anche perché se il sito non è mobile friendly, le probabilità che i contenuti AdWords vengano mostrati sulla pagina dei risultati mobile, è davvero remota!

 

 

 

Conclusioni


 

Avrei voluto scrivere altro, ma mi sono reso conto di aver già scritto tanto e purtroppo non posso monopolizzare la vostra attenzione per ore... senza considerare che articolo lungo, poi non si legge!
Spero comunque di avervi dato buoni spunti. Aspetto i vostri commenti e ci vediamo per il prossimo appuntamento!

0 Mi piace
Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.

Commenti
da Chiara Noemi Libera V
in data ‎23-03-2016 16:21

Ciao,

vorrei testare gli annunci dinamici su una campagna di ricerca  online da qualche settimana, mi consigli di creare un gruppo di annunci dedicato o aggiungerlo ad un gruppo esistente?

Grazie mille