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Posizione e Ranking dell’annuncio [Parte 2]

Molte volte una seconda posizione è preferibile rispetto alla prima. A questo punto vi chiederete“Perchè”?

Una delle tante cose che a volte mi capita di vedere, è la presenza di inserzionisti (o direttori marketing) che a tutti i costi vogliono essere i primi su tutti, anche al costo di spendere di più, senza preoccuparsi dell’ottimizzazione.

 

Per ottimizzare una campagna con annunci in seconda posizione la prima cosa da fare è pensare bene all’obiettivo da raggiungere. Per questo esistono 3 opzioni:

 

1. Mantenere la seconda posizione (per la concorrenza):

Potete raggiungere la seconda posizione senza pagare eccessivamente  grazie ad alcuni strumenti che Adwords fornisce. Uno di questi è il “Rapporto informativo sulle aste”, dove scegliendo una keyword o un gruppo di keywords ci indicherà alcuni dati sulla concorrenza.

 

Lo troverete nell’interfaccia di AdWords, scegliendo Parole chiave e Dettagli.

 

 

 

 

 

 

Questo rapporto vi informerà su come si stanno muovendo le vostre parole chiave rispetto ai vostri “vicini nemici”.

 

Ad esempio, potrete vedere la frequenza percentuale delle impressioni rispetto alla nostra, cosi come la posizione dell’annuncio stesso.

 

 

 

La percentuale di sovrapposizione, posizione sopra, e posizione nella top 3.

 

 

 

Una delle cose che potrebbe interessarvi è confrontarvi con il competitor: filtrate  la posizione media 2 (e qualche decimale) e osservate la colonna Tariffa parte superiore della pagina.

 

Prima  però, vediamo il significato della Tariffa parte superiore della pagina:


Percentuale di visualizzazioni nella parte superiore della pagina

Se l'annuncio di un partecipante ha ricevuto un'impressione, con quale frequenza l'annuncio è stato visualizzato nella parte superiore della pagina sopra i risultati di ricerca.

 

Quindi, se questo valore percentuale è alto ma la sua percentuale di impression è bassa, allora possiamo stare “tranquilli”, perchè sicuramente quell’inserzionista ha una frequenza bassa di visualizzazioni e probabilmente pagherà più di noi.

 

 

 

Qui un esempio(il rapporto può essere esportato con semplicità nel formato CSV o Excel)

 

 

 

 

Visto lo scenario possibile, il competitor ha una frequenza bassa di visualizzazioni (quota impressioni) per quella keyword o gruppo di keywords e allora non rapppresenta una minaccia.


Però non finisce qui il nostro lavoro, perchè dovremmo sempre osservare il nostro mercato, quindi il sito della concorrenza e verificare in che modo potrebbe “convertire” una percentuale di utenti che visiterà quel sito. Se così non fosse, la stessa tecnica dovrà essere utilizzata per studiare gli altri competitor e analizzare il tutto, non abbandonando questa prassi nelle settimane a venire perchè lo scenario potrebbe cambiare in qualsiasi momento.

 

 

 

2.- Mantenere la seconda posizione (per conversioni):

 

Un’altra tecnica per mantenere la seconda posizione è osservare la quantità di conversioni che abbiamo in quella campagna. Molte volte ci capita di avere un ROI positivo mantenendo una seconda posizione.

 

Ad esempio, se l’inserzionista che si trova in prima posizione riceve solo visualizzazioni del suo annuncio,  probabilmente  è meno rilevante, non otterrà nessun clic, o riceverà clic ma senza interagire con il sito (magari perché non è di suo gradimento, o per il prezzo, o per la presentazione), e quindi uscirà dal sito.
L’utente ritornerà a rifare la ricerca, e in questo caso, noi che siamo in seconda posizione  abbiamo una chance di essere cliccati. Avendo un annuncio più accattivante, deciderá di farlo e magari realizzerà anche una conversione!

A questo punto dobbiamo analizzare il costo per conversione e la percentuale di conversioni ottenute in un dato periodo di tempo. Occorre sapere quanto ci costa realmente ottenere un lead, una conversione, una chiamata, un’acquisto o qualsiasi altro obiettivo.

 

Bisogna confrontare ognuna di queste variabili affinchè nel periodo di tempo indicato possiamo calcolare il ROI sulle conversioni ottenute. È molto importante avere questo dato per verificare se stiamo facendo bene il nostro lavoro o no.

 

 

3. Prima posizione per aumentare il volume di traffico

 

Dopo aver visto le tecniche di ottimizzazione utilizzando il rapporto informativo sulle aste e CPC medio, per migliorare il ranking dobbiamo adoperare qualche altra tecnica. Alcune andranno applicate direttamente sul nostro sito web o sulla landing page, altre riguarderanno nello specifico l’interfaccia di AdWords.

 

Per raggiungere una posizione migliore a quella attuale (pensando alla 2ª), dobbiamo tenere sotto osservazione il quality score. Se ci sono keywords con 7/10 e 8/10, ci saranno sicuramente buone possibilita per arrivare a 9/10 e perchè no, a 10/10. Una modo per migliorare il quality score è agire sul proprio sito web, tanto nella velocità del server, o di caricamento delle pagine, o migliorare la “rivelanza”, cioè aggiugendo o ottimizzando le keywords interne (e altre tecniche utilizzate nella SEO onpage).

 

Quando il tutto è stato eseguito, dobbiamo verificare la struttura della nostra campagna perchè sia rilevante e corretta per quel gruppo di keyword. Fatto questo, e dopo aver verificanto che gli annunci di testo siano anch’essi rilevanti rispetto alle keywords, gruppi di annunci e landing page, allora attiviamo le estensioni degli annunci: numero di telefono, link a pagine interne del sito web, località e altro.

 

Seguendo i passaggi appena descritti, Google premierà il lavoro svolto. Il livello del quality score potrebbe aumentare e questo porta a ridurre il CPC max. Con una campagna ottimizzata e un CPC ridotto possiamo anche arrivare alla prima posizione.

 

 

E voi, avete utilizzatate una strategia o delle tecniche per mantenere la posizione nella TOP3 ?

 

 

Dal 2008 gestisco account da piccole aziende locali a multinazionali europee. Vivo tra la Europa e Sudamerica.Prossimi obiettivi consolidarmi nel mondo della moda e settore luxury dove gestisco differenti siti e brand. Docente Digital Marketing alla Camara di Commercio di Madrid e Associazione Imprenditori. Partners e formatore di AdWords e Analytics. Cerco di aiutare a tutti e di avvicinarsi a questo mondo "scuro e tenebroso" Hobbies? anche quelli...famiglia e la mia bdc.