110 utenti online in questo momento
110 utenti online in questo momento
Benvenuti nella Community degli Inserzionisti Google
star_border

Psicologia dei colori negli annunci illustrati. #OKDisplay

 

I colori sono in grado di influenzare molti aspetti della vita di un essere umano sia a livello conscio che subconscio.

 

Spesso le persone scelgono i vestiti in base all’umore o il colore di un regalo in base a quello che provano per la persona per la quale lo acquistano: i colori riflettono una modalità comunicativa che coinvolge i sentimenti più profondi, costituendo un vero e proprio linguaggio.

 

Ne consegue che la scelta del colore nella pubblicità e nella grafica o del colore predominante di una foto di un annuncio illustrato per la Rete Display di Google deve essere studiata e pianificata con criterio, a seconda degli obiettivi comunicativi della campagna e dei contenuti che si vogliono strutturare.

 

Sebbene solo i risultati rilevati sul campo attraverso i test A/B possono essere completamente attendibili, anche l’utilizzo di informazioni che derivano da approfonditi studi di psicologia è una best practice che può aiutare a semplificare il processo.

 

Nello specifico, gli obiettivi dell’ottimizzazione dei colori all’interno di un annuncio hanno le seguenti funzioni principali:

  • richiamano l’attenzione degli utenti;
  • comunicano informazioni;
  • creano identità durevoli;
  • determinano un’influenza emotiva.

 

Sulla base di decennali studi di psicologia dei colori è possibile attribuire risposte emotive e concetti ai vari colori come riportato in figura.

 

In realtà l’aspetto fondamentale che manca molto spesso in questi “abbinamenti” è il contesto: in base al contesto in cui un colore viene applicato, il proprio significato, le proprie potenzialità e le emozioni che riesce a suscitare sono del tutto diverse.

 

20160614-01.png

 

Come prima osservato, alcuni colori tendono ad essere legati comunemente a specifici tratti, ma ciò che è davvero fondamentale è che i colori siano scelti coerentemente con le caratteristiche della personalità del brand e non tanto perché “funzionano” in senso assoluto.

 

Inoltre i colori che caratterizzano un annuncio illustrato non possono prescindere dallo stile del sito che lo ospiterà come posizionamento: questo sia per motivi estetici ma anche per evitare il temuto effetto “banner blindness” che rende l’annuncio “invisibile” in modo inconscio agli occhi dell’utente.

 

Cosa possiamo dire delle preferenze cromatiche in base al sesso? Ogni campagna deve essere orientata verso un target quanto più specifico e può essere determinante scegliere i colori che risultano più efficaci in base a questo.

 

Basandosi su autorevoli studi in questo contesto, la cosa più evidente è la preferenza assoluta per il colore blu, per entrambi i generi, mentre il viola, che risulta tra i preferiti dal genere femminile, è completamente ignorato dal genere maschile.

 

Inoltre, gli uomini tendono a preferire colori accesi oppure colori molto scuri, mentre le donne tinte più tenui o colori chiari.

 

Per quanto riguarda le “call to action” la scelta cromatica risulta particolarmente complessa, i contenuti relativi infatti dovrebbero essere evidenti (risaltando rispetto a tutto il resto), ma non eccessivamente appariscenti, di modo da non distrarre il cliente e da evitare il rischio dovuto al sopra citato fenomeno della “banner blindness”.

 

Sulla base di queste considerazioni è possibile ipotizzare determinate soluzioni di comunicazione da testare sul campo per semplificare il processo di ottimizzazione e per implementare delle strategie di comunicazione che possano beneficiare delle varietà cromatiche per coinvolgere con efficienza i diversi target.

 

In un prossimo articolo cercheremo di capire come scegliere i giusti colori e come utilizzare le fasi di testing di colore sulla Rete Display di Google per ottenere informazioni utili anche offline.

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.