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Quando usare l’URL di destinazione per la parola chiave

Sommario


 

Tatticamente determinante, l’URL di destinazione specifico per la parola chiave, è spesso scarsamente usato perché nascosto dalle colonne della tabella pivot delle parole chiave. Cerchiamo di capire come attivarlo e perché può essere utile un suo utilizzo.

 

 

Attivazione


 

Si accede al menù parole chiave e poi si clicca su “Colonne > Personalizza colonne”. Da colonne si seleziona “Attributi > URL dest.”.
In questo modo è possibile generare un URL di destinazione specifico per ogni singola parola chiave. Dobbiamo tenere presente che nella gerarchia di AdWords, questo URL comanderà su quello impostato nell’annuncio, quindi a prescindere dall’URL dell’annuncio stesso, presente nel gruppo annunci dove risiede la chiave, l’utente verrà indirizzato sempre dove indica la parola chiave.

 

 

Criticità


 

Le criticità che presento sono molto utili da tenere in considerazione per utenti alle prime armi. Sostanzialmente sono di due tipi e sono relative all’uso delle corrispondenze e all’inserimento di parole chiave simili in gruppi annunci diversi.
Vediamo i singoli casi:

1) Corrispondenze generiche
Siamo un’azienda che vende cioccolato multi marca. Nel nostro gruppo annunci abbiamo come chiave +vendita +cioccolato. L’URL di destinazione dell’annuncio manda alla landing page che contiene tutte le marche che vendiamo.
Scopriamo da “Dettagli > Termini di ricerca” che ci sono alcune query che fanno riferimento a marche specifiche, come per esempio, “vendita cioccolato blubit”.
Decidiamo quindi di creare una nuova parola chiave ad hoc per questa marca.
La chiave “vendita cioccolato blubit” porterà quindi a questo URL specifico per la marca:
http://www.blubit.it/vendita-cioccolato-blubit (supponendo che questo URL esista), pagina che contiene tutto il cioccolato in vendita per questa marca.
Ora però, la chiave a corrispondenza generica modificata, potrebbe portare accessi da queste due query:
- vendita cioccolato bianco blubit
- vendita cioccolato blubit al peperoncino

In questo caso dovremo quindi creare altre specifiche parole chiave, con URL di destinazione dedicati. Per esempio:

- http://www.blubit.it/cioccolato-bianco-blubit
- http://www.blubit.it/cioccolato-blubit-al-peperoncino

Se le chiavi aumentano però, è sempre importante ricordare che converrà rimuovere (o meglio ancora mettere in pausa per non perdere eventuale storico) le parole chiave per quella specifica marca, e spostarle in un gruppo annunci dedicato, dove chiaramente potrà essere nuovamente applicata la stessa impostazione degli URL per singola chiave (ove ce ne sia la necessità). Mano a mano che scopriamo chiavi dettagliate, attribuiremo loro un URL di destinazione dedicato.

2) Parole chiave simili in gruppi o campagne diverse
Tralasciando la cattiva gestione che ne deriva, capita spesso di vedere su gruppi annunci diversi, parole chiave simili, se non addirittura uguali.
Facciamo un esempio con parole chiavi simili.

Gruppo 1 (Cioccolato)
Corrispondenza generica: cioccolato

Gruppo 2 (Vendita Cioccolato)
Corrispondenza a frase: “vendita cioccolato

Ora, in un account strutturato come si deve, nel primo gruppo dovrebbe essere inserita la chiave inversa, vendita. Supponiamo che così non sia e che l’utente abbia creato per il gruppo annunci 2, un URL di destinazione specifico per la chiave a frase.
Dobbiamo sempre ricordare che se appare l’annuncio del gruppo annunci 1, sulla base della query “vendita cioccolato”, la landing page, non sarà quella impostata per la parola chiave del gruppo 2, ma quella dell’annuncio generico del gruppo 1!

 

 

Conclusioni


 

Usare gli URL di destinazione per la singola chiave è davvero un espediente comodo, ma se la chiave ha un volume di ricerca tale da non consentirle di essere spostato in un gruppo dedicato. In buona sostanza, quando è utile avere un gruppo annunci generico, con chiavi di ricerca aggregabili, ma che necessitano di landing page per lo specifico prodotto.
In questo caso, è molto utile avere un annuncio dinamico, usando per esempio il sistema dell’inserimento parola chiave, linkato sotto.

 

 

Collegamenti utili


 

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.

Commenti
da luciano r
in data ‎27-10-2014 20:04

Grazie per i consigli Andrea!

da Mickymereu
in data ‎18-03-2015 18:16

Ciao Andrea,

 

ottimo articolo

 

Volevo sapere come si comporta l'URL a livello di parola chiave quando ci sono annunci mobile

 

Vince sempre l'URL della parola chiave?

da Andrea Testa Collaboratore Principale
in data ‎19-03-2015 12:05

Si, vince la chiave, anche perché ricorda che l'annuncio mobile è un suggerimento che viene dato a Google. Se inserisci solo annunci mobile in una campagna, comunque non annichiliscono i desktop.

In questi casi meglio usare il nuovo sistema di URL con l'URL finale.