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Quattro preliminari chiacchiere sulle Campagne Potenziate

Sommario


 

San Tommaso avrebbe da ridire su questo articolo. Lui di lavoro però faceva l'apostolo, pragmatico per giunta. Io di lavoro faccio il consulente AdWords, Web e Social Media Marketing, che mi rende necessariamente pragmatico, ma insegnando Web Marketing all'Università, devo pure guardare al lato teorico e chiacchiereccio della questione.

 

 

Svelando le Campagne Potenziate


 

Google, o meglio i Googlers, siano essi la nostra brillante Community Manager Viola, o i manager di Mountain View (ciao Eric e Sophie!) sanno sempre come coinvolgerti, tenerti sulle spine, caricarti come una molla... e la grandiosità delle proposte di Google sta nella loro "semplicità".
Steven Levy, nel suo "Rivoluzione Google", rivela come il successo dell'azienda Google stia in una mentalità tecnica improntata ai valori tipici di internet: velocità, apertura, sperimentazione, rischio.
Questi sono gli ingredienti innati di un qualcosa che di fatto è così naturale da essere quasi scontato. Da dire, "bhé è normale". Normale al punto che fino ad oggi le campagne potenziate non esistevano, ma tutti quando parlavano di AdWords - di fatto - le evocavano. Manualmente ogni esperto poteva aggirare il problema lavorando con innumerevoli numeri di campagne, esperimenti, automazioni. Vero. Ogni campagna diventava produttiva sulla base analitico-algebrica di pletore di dati.
Ogni utente veniva rapportato ad un numero. Vista così siamo però dentro ad un romanzo di Orwell.

 

 

L'Utente non è più un numero


 

Le campagne potenziate invece spostano l'attenzione dalla matematica alla persona. La forza di Google fu proprio nel mostrare risultati diversi dai motori competitor. Su Google era più facile trovare cio' che si stava cercando, perché di fatto lavorava sulla semantica. Lavorava cioè già sul contenuto e non solo sul codice. Capiva cosa stavo cercando.
Ma non capiva quando.

 

 

Il Quando con Correlate e Trends


 

Gli esperimenti si fecero quindi - magari casualmente - incentrati sul quando. Gli esempi più eclatanti, Google Trends e Google Correlate. Trends ci dice le assonanze semantiche su un periodo storico, Correlate invece ci dice gli accordi sulla base del periodo. Quando cerco "X" il tal giorno, cosa altro cerco di attinente o meno alla mia query?
Questo scatenò una certa confusione nei blasonati ingegneri di Google. Il sistema vomitava dati (secondo Think with Google ogni giorno il 16% delle query sono nuove, cioè mai viste prima! - dati 2011). C'era da capire come collegarli tra loro e l'idea - probabilmente per necessità - divenne così banale da diventare panacea, manna e motivo di studio al tempo stesso. Cavolo... il manifestarsi dell'influenza era tacciabile sulla base delle chiavi periferiche che di fatto erano rimedio o richiesta di aiuto.
Due dati apparentemente distanti tra loro, convergevano dal parallelo al contatto, offrendo una soluzione.

 

 

L'Utente è alla base dell'asta


 

Quindi? Quindi sappiamo che Google è un motore semantico, che lavora analizzando non solo il come, ma anche il quando. E se parliamo di device possiamo arrivare anche al dove.
Abbiamo quindi i "popolari" come, dove e quando. Come usarli dunque?
Semplice entrando nello specifico della richiesta si scopre che stessa domanda, prevede un'offerta diversa.
Percentualmente parlando - pensiamoci - quante ricerche (domande) uguali facciamo, richiedendo (prevedendo) risposte diverse?
L'affermazione "mi va una pizza" non è forse la stessa se fatta dall'ufficio alle 5 di pomeriggio, che la sera davanti ad un ristorante? E se però la domanda è la stessa, la risposta che il nostro cervello (stomaco) richiede, non è forse diversa?
Questa è la matrice delle campagne potenziate. La morte della ricerca semantica che come araba fenice risorge come ricerca semantico-localizzata.
La campagna potenziata mi offre il miglior risultato possibile, nel momento in cui questo si rende necessario e sulla base del luogo in cui mi trovo.

 

 

Un atto di responsabilità e responsabilizzazione


 

Questo sposta tutto sugli advertiser. Ergo, sposta i parametri di qualità, perché il CTR non perdonerà più.
Chi meglio suona il suo adagio, accompagnando i passi dell'utente, più facilmente continuerà ad essere ascoltato ed infine applaudito. E' una mossa definitiva verso la "corruzione" degli annunci tutti uguali, l'appiattimento delle offerte, la morte della fantasia.
L'annuncio è finalmente vero figlio della ricerca.
L'annuncio è finalmente vera espressione della parola chiave.

 

Questa è la matrice che muove le potenziate. Alias: i risultati che vogliamo vedere.

 

 

Collegamenti utili


 

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.

Commenti
da Lomba
in data ‎18-02-2013 15:12

Ma il fattore +$$$ nelle casse di Google non lo citiamo?!

da Andrea Testa Collaboratore Principale
‎18-02-2013 15:28 - modificato ‎18-02-2013 15:28

In un'ottica aziendale sarebbe catastrofico - imprenditorialmente parlando - non guardare al profitto. Quello che ti posso dire, è che l'azienda Google (vista dall'interno coi miei occhi, o se vuoi anche da quelli più autorevoli di Levy) è un'azienda che guarda alla soddisfazione dell'utente, alla creazione di un sistema di intelligenza artificiale che aiuti veramente la persona.
Se poi ci guadagna pure, tanto meglio per loro... e per noi che ne vendiamo i servizi! Smiley Lingua

 

Andrea

da Silvano-4site
in data ‎19-02-2013 17:29

"La campagna potenziata mi offre il miglior risultato possibile, nel momento in cui questo si rende necessario e sulla base del luogo in cui mi trovo" 

 

Io non commento nemmeno solo per non passere come polemico.Ho già fatto  considerazioni a riguardo!

Trovo assurdo che venga potenziata la piattaforma con una funzione cosi importante, quando la localizzazione degli annunci sponsorizzati sui dispositivi mobili non funziona ancora come dovrebbe.

 

da Silvano-4site
in data ‎19-02-2013 17:29

Per il resto.. Bellissimo articolo come sempre!Smiley Felice

da RaffaeleConte
in data ‎04-03-2013 17:37

Per caso sapete se c'è un Webinar in giro sull'argomento?

da Andrea Testa Collaboratore Principale
in data ‎04-03-2013 17:44