213 utenti online in questo momento
213 utenti online in questo momento
Benvenuti nella Community degli Inserzionisti Google
star_border

Rete Display e Parole Chiave #AWSeries

AdWordSeries.png

 

La determinazione delle parole chiave per le campagne sulla Rete Display di Google ha lo scopo di contestualizzare gli annunci testuali e illustrati su pagine che presentano tali parole chiave al loro interno: lo scopo è quello di aumentare la pertinenza e quindi il CTR e, probabilmente, le conversioni.

 

In base alla conoscenza dei propri clienti è possibile scegliere le parole chiave che si ritiene possano ben identificare i prodotti e i servizi offerti e AdWords individuerà i siti web pertinenti che includono tali parole in modo da contestualizzare al meglio l’annuncio.

 

Si parla, dunque, del targeting contestuale, che consente di utilizzare le parole chiave per far corrispondere gli annunci con i siti pertinenti; può succedere, tuttavia, che un annuncio sia pubblicato in posizionamenti non correlati qualora AdWords ritenga opportuno mostrarlo agli utenti sulla base della loro recente cronologia di navigazione o di altri fattori che ne determinano comunque un evidente interesse (maggiori informazioni sul targeting contestuale qui).

 

Per configurare e ottimizzare il targeting contestuale basato sulle parole chiave occorre:

  • Creare gruppi di annunci pertinenti;
  • Scegliere parole chiave opportune;
  • Trovare nuove idee (anche utilizzando il Pianificatore Display);
  • Monitorare le performance;
  • Aumentare il traffico verso il sito web;
  • Ridurre i costi;
  • Aggiungere altri criteri di targeting.

 

I gruppi di annunci devono essere organizzati sulla base della struttura del sito o delle pagine di destinazione in modo da trattare temi uniformi e quindi parole chiave il più specifiche possibile devono essere concentrate in diversi gruppi di annunci.

 

Gli elenchi di parole chiave presenti nei singoli gruppi di annunci consentono al sistema di AdWords di pubblicare gli annunci su siti web pertinenti in prossimità del paragrafo o capoverso di testo in cui tali parole chiave compaiono. Nella scelta occorre considerare quanto segue:

  • le parole devono essere strettamente correlate al prodotto o al servizio offerto e, se un prodotto può essere identificato da parole chiave anche abbastanza diverse, è opportuno creare più di un gruppo di annunci per lo stesso prodotto (e, forse, anche più di una landing page);
  • non esiste una quantità ideale di parole chiave per ciascun gruppo ma, generalmente un numero dalle 5 alle 20 parole chiave è considerato, secondo la Guida di AdWords, valido;
  • le parole chiave composte da due o tre termini tendono a produrre risultati migliori;
  • estendere le parole chiave in modo da coinvolgere temi affini, magari creando, se necessario, gruppi di annunci aggiuntivi;
  • includere sempre il nome del proprio brand in modo da beneficiare di visibilità nelle pagine in cui se ne parla
  • una volta attivata la campagna, escludere determinate parole chiave che contestualizzano l’annuncio in pagine web non pertinenti;
  • una volta attivata la campagna controllare i posizionamenti in cui compaiono gli annunci per scoprire nuove parole chiave da aggiungere.

 

E’ sempre possibile trovare nuove idee per le proprie campagne utilizzando lo strumento Pianificatore Display, disponibile nella scheda Strumenti dell’account AdWords: inserendo gli interessi dei clienti o i tipi di pagine che si sono identificate come target e facendo clic su Ottieni idee per i gruppi di annunci è possibile ottenere suggerimenti e relative stime quali-quantitative.

 

Vale la pena osservare che sulla Rete Display, tutte le parole chiave sono considerate solo a corrispondenza generica per cui è del tutto inutile includere plurali e altre varianti delle parole chiave o versioni contenenti errori di ortografia.

 

L’aggiunta o la rimozione di parole chiave per la Rete Display, nonché il relativo monitoraggio delle performance sono possibili attraverso la voce Parole chiave per la Rete Display nella scheda Rete Display dell’interfaccia di AdWords.

 

Grazie all’analisi delle performance è possibile aumentare il traffico verso il proprio sito:

  • aggiungendo parole chiave più generiche;
  • aggiungendo parole chiave diverse che possano estendere la portata del gruppo di annunci;
  • aumentare le offerte per le parole chiave che dimostrano funzionare bene in modo da far pubblicare il più possibile gli annunci;
  • utilizzando la funziona di inserimento parola chiave per gli annunci testuali in modo da renderli più pertinenti agli occhi degli utenti.

 

E’ inoltre possibile ottimizzare le parole chiave per ridurre i costi:

  • aggiungendo parole chiave più specifiche e più direttamente correlate al prodotto;
  • suddividendo un gruppo di annunci in più gruppi di annunci più pertinenti;
  • diminuendo le offerte per le parole chiave che dimostrano un rendimento scarso o isolandole in gruppi di annunci specifici;
  • mettendo in pausa le parole chiave che non hanno buoni rendimenti (non devono essere eliminate per mantenere i dati statistici);
  • definendo URL di destinazione specifici per le singole parole chiave;
  • evitare la pubblicazione su siti web non pertinenti (mettendo in pausa le parole chiave o gestendo manualmente i posizionamenti);
  • attivando, quando possibile, lo strumento per l’ottimizzazione delle conversioni.

 

Attraverso la voce Posizionamenti, disponibile nella scheda Rete Display, è possibile invece visualizzare la tabella di riepilogo che indica dove sono stati pubblicati gli annunci, con quale frequenza, quanti clic hanno ricevuto e le relative performance.

 

Una volta definite le parole chiave e averne analizzate le performance iniziali è possibile ottimizzare la campagna aggiungendo altri criteri di targeting e in particolare:

  • Argomenti, per restringere il targeting contestuale ai siti che trattano determinati argomenti;
  • Categorie di interessi, per restringere il targeting contestuale agli utenti che hanno determinati interessi;
  • Elenchi di remarketing, per restringere il targeting contestuale agli utenti che hanno già visitato il sito web;
  • Sesso, per restringere il targeting contestuale ai soli utenti di un determinato sesso;
  • Età, per restringere il targeting contestuale ai soli utenti di una determinata classe di età;
  • Stato parentale, per restringere il targeting contestuale ai soli utenti che sono genitori o che non lo sono.

 

Vale la pena osservare che l’aggiunta di un metodo di targeting restringe il campo di applicazione della visibilità dell’annuncio in quanto tutti i criteri di targeting devono essere soddisfatti: ciò comporta che l’aggiunta di molteplici criteri rende la campagna più pertinente ma talvolta così poco estesa da far registrare risultati adeguati.

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.

Commenti
da Davide G
in data ‎18-11-2015 21:00

Ciao Marco,

 

grazie dell'articolo che ho trovato davvero utile ed interessante!

Le campagne display sono davvero complicate e trovare il modo di farle girare nel modo giusto richiede davvero tempo e la combinazione giusta di targeting ed esclusioni.

Nel caso del targeting contestuale tu consiglieresti di aggiungere anche delle esclusioni con le parole chiave? Perché alcune trovo pubblicati i miei annunci anche su siti stranieri, o che non centrano nulla con quanto voglio pubblicizzare.

 

Grazie ancora

Smiley Felice

da mbiagiotti Collaboratore Principale
in data ‎19-11-2015 15:04

Ciao,

 

ogni tipologia di esclusione è benaccetta per restringere il target.

 

Se trovi però degli annunci su siti che non consideri in target potrebbe essere utile utilizzare il target per argomento.

 

Può succedere di vedere degli annunci su siti in lingua straniera (non target) se sono stati configurati con targeting per interessi: infatti Google "spia" la tua navigazione e contestualizza annunci anche in siti "fuori target" perché in realtà in target sei te come utente.

 

Quello che io generalmente uso è un targeting che usa tutti i criteri di targeting combinati: argomenti+interessi+parole chiave... solo quando il mio budget non si esaurisce estendo.

 

Ciao,

Marco