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Segmentazione #2 - Dispositivo

Sommario


 

Proseguiamo la carrellata di approfondimenti sulla “segmentazione”. AdWords fornisce una variegata gamma di rapporti e molto spesso si tende a usarlo come se fosse un succedaneo dell’indicizzazione organica. 
Già qui bisognerebbe capire una differenza spesso passata di moda. 
Indicizzazione, dovrebbe essere il processo di inserimento di un sito negli indici (appunto) di un motore di ricerca. E non dovrebbe essere direttamente collegato invece al posizionamento. 
Chi vende posizionamento, dovrebbe preoccuparsi di definire in che posizione si può aiutare il cliente a comparire.

Da qui nasce l’annosa questione delle difficoltà del SEO. Fare SEO può non essere difficile, ma mantenere le promesse sul SEO, sopratutto con i frequenti cambi di algoritmi, potrebbe essere catastrofico. 
AdWords invece è ben lungi dal definire - pronti / via - una strategia di posizionamento. 
Prima di tutto perché qualsiasi, e ripeto qualsiasi analisi venga fatta, deve poi raffrontarsi con le possibilità che i dati cambino.
 Pensate a una strategia basata su una visibilità del 50% ipotizzando un CTR del 10%. Se il CTR vola al 20%, la visibilità si dimezza… Si, vero... resta inteso che poi abbiamo migliori costi per click (CPC) eccetera. Ma evidentemente la promessa di visibilità, definita allo start, decade.

 

 

Capire AdWords nel profondo


 

In questo contesto, l’unica possibilità che ha AdWords di fare la parte del leone, è garantire al cliente una “caliente” ottimizzazione dei risultati. Ecco perché, in questa serie di articoli, mi soffermerò spesso su opzioni dimenticate o sconosciute. Mi perdoneranno gli utenti più esperti, ma sono sicuro che apprezzeranno quelli che da poco si sono affacciati alla piattaforma! 
La volta scorsa abbiamo parlato del “Giorno della settimana”. Oggi invece vediamo la segmentazione per “dispositivo”.



Segmenta > Dispositivo


 

Prima di tutto, dobbiamo dire che questo tipo di segmentazione è disponibile a qualsiasi livello della campagna, quindi anche gruppi annunci, annunci e parole chiave. Nel caso odierno, vorrei vedere la segmentazione a livello di parola chiave.

Accedendo quindi al menù “Parole chiave” abbiamo la possibilità di visualizzare - come sappiamo - tutto l’elenco di parole chiave scelte per gli specifici gruppi. In alto troviamo “Segmenta”. Scegliamo quindi “Dispositivo”.

Lo scenario


Analizzando i dati in assoluto, vediamo come una parola performi genericamente in un determinato periodo. Quindi avremo a disposizione i vari dati tra click, impression, CTR e compagnia. 
Una cosa che spesso lascia perplessi, è il perché, a fronte di una landing aggressiva e (presumibilmente) efficace, il punteggio di qualità, anche con CTR plebiscitari, non sia mai alto. Qui troviamo una risposta importante. Quanti infatti ricordano che l’eseperienza d’uso di un contenuto deve essere garantita a prescindere dal device? Scoprire che una chiave accumula un sacco di impression e magari un buon numero di click da smartphone, siamo d’accordo che cambia paurosamente lo scenario?

Caspita… siamo convinti di avere un sito che da un meraviglioso monitor desktop (penso per esempio al mio 27”!) garantisca una visione panoramica. Come avere davanti una distesa di informazioni. Tutto a vista. Tutto pronto per ottenere l’ultimo click! Quello della conversione! Ma se poi la navigazione avviene da smartphone? Ahia… il castello crolla!
 Segmentando in questo modo, troveremo di fronte tutti i dati generali, divisi però per device, dal desktop, allo smartphone, per finire al tablet! E ci stupiremo di vedere come performano in modo diverso!

 

Conclusioni


Concludo dicendo che ho fatto sicuramente grandi discorsi, le classiche quattro chiacchiere al bar, per poi definire un concetto elementare. AdWords è interessato a una politica win-win-win. Vince il cliente che trova i risultati giusti. Vince l’azienda che guadagna, vince Google che ottiene più aziende che investono sulla piattaforma. Ma tutto questo deve essere necessariamente in linea coi tempi.

Quindi… occhio a come i diversi device rispondono alle vostre parole chiave.

 

 

Collegamenti utili


 

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.

Commenti
da JVB Astri Nascenti
in data ‎16-03-2014 17:13

Ciao Andrea, come sempre grazie delle info, personalmente spesso mi capita di dimenticarmi di utilizzare qualche tool e  di approfondire l'analisi dei relativi report, segmentazione inclusa.

 

Grazie anche della premessa, a quanto pare su Gplus molti che fanno SEO si preoccupano dell' "invadenza" di adwords, quando in realtà non è così. Alcuni poi credono che per essere primi basta offrire 5€ a clic Smiley Felice

 

sono due cose diverse, forse complementari, per dare il massimo ritorno al cliente, unico obiettivo finale.

 

 

Vincenzo

 

 

da Andrea Testa Collaboratore Principale
in data ‎16-03-2014 17:21

The Art of SEO parla chiaramente dei benefici di CTR usando entrambi.

Personalmente nel mio libro suggerisco anche in che modo le due cose si possano vicendevolmente aiutare, con assoluti benefici sopratutto per il SEO. Poi come sempre succede si fa sempre a "chi ce l'ha più lungo se lo tira"... lol

Insomma Vincenzo... SEO o non SEO... il punto è che questi clienti vanno aiutati. E spesso ce lo dimentichiamo. In che modo conta poco. Il discorso è che a fronte di pochi centesimi, AdWords aiuta il rilancio delle aziende. Come giustamente fa anche il SEO, per 10 sole aziende per ogni chiave... Smiley Strizza l'occhio

 

Andrea

da JVB Astri Nascenti
in data ‎16-03-2014 18:25

anch'io ne sono convinto Smiley Felice senza scendere nei dettagli:

 

sito di partenza --> SEM --> analisi --> SEO sito definitivo e SEO siti di appoggio --> SEM

..per poi ottimizzare pian piano in entrambe le direzioni

 

Vincenzo

 

da JVB Astri Nascenti
in data ‎16-03-2014 21:19

era un esempio di come i due strumenti potrebbero essere utilizzati nei vari step in modo da potersi supportare a vicenda.

 

 

 

 

da JVB Astri Nascenti
in data ‎02-04-2014 17:35

Ciao Andrea, una domanda: oggi stavo lavorando sulla segmentazione a livello di dispositivo.

 

Ho una campagna e un gruppo, l’esempio è quindi diverso da quello trattato nell’articolo, cmq segmentando per dispositivo il singolo gruppo di annunci, ho notato che il PC ottiene molti più clic e impression e conversioni del Mobile a parità di CTR, posizione, costi etc., il tasso/conversione invece è del 2% superiore per i cellulari (5 vs 7) e il costo/conversione (sempre per cellulari) considerevolmente più basso.

 

Ho iniziato a ragionarci sopra, analizzando tutti gli indici di rendimento, mi sarebbe piaciuto poter vedere graficamente l'andamento dei singoli device per questo singolo gruppo nell'intervallo temporale di riferimento, ho provato ad utilizzare i filtri ma non ci sono riuscito.

 

Credo sarebbe utile poter vedere a colpo d’occhio se il Mobile ad es. ha avuto una forte crescita negli ultimi mesi, sai dirmi se è possibile farlo e come, o eventualmente consigliarmi un’alternativa per il monitoraggio di questo dato?

 

grazie ciao,

Vincenzo

da Andrea Testa Collaboratore Principale
in data ‎02-04-2014 23:20

Google Databoard e Audiweb contengono dati interessanti.

Un attimo di attenzione sulla posizione... su smartphone vincono le prime due. Se ho una posizione 1 su telefono, il mio CTR è normale che sia più alto del desktop, che invece rischia di avere un impatto "pubblicitario" e quindi è sottoposto a scroll.

 

Andrea