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Si chiama posizionamento ma si legge query di ricerca. #OKDisplay

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Più volte in questa rubrica abbiamo affrontato l’argomento dell’impiego delle parole chiave in campagne per la Rete Display di Google.

 

Abbiamo trattato la speciale tipologia di campagna “Selezione Display” che consente di “estendere” una campagna di ricerca sulla Rete Display, affrontato l’impiego del Targeting Contestuale, analizzato la configurazione delle parole chiave, fino a conoscere le Display Content Keywords.

 

In questo articolo vogliamo cercare di identificare quali metodi utilizzare per sfruttare al meglio questa opzione di targeting messa a disposizione da Google Adwords.

 

Grazie al Pianificatore Display è possibile ottenere idee per le parole chiave e per i gruppi di annunci tematici selezionando la voce Pianificatore Display dalla scheda Strumenti e inserendo gli interessi dei clienti oppure i tipi di pagine di destinazione da loro visitati più frequentemente.

 

Tuttavia, prima di scegliere le parole chiave è opportuno accertarsi che i gruppi di annunci siano organizzati in base ai prodotti e ai servizi offerti e soprattutto alla struttura del sito web e creare un elenco di parole chiave che segua questi consigli:

  • Scegliere parole chiave correlate al prodotto o servizio;
  • Selezionare un insieme di 5-20 parole chiave strettamente correlate tra loro, agli annunci del gruppo e alla pagina di destinazione;
  • Identificare parole chiave composte da due o tre termini poiché tendono a produrre risultati migliori e più precisi;
  • Scegliere anche parole chiave correlate ai siti web visitati dai potenziali clienti;
  • Se il brand è conosciuto e utilizzato in altri siti vale la pena includere parole chiave ad esso riferite.

Tutta questa attività e tutti questi consigli, tuttavia, comportano il solo raggiungimento della audience in determinate pagine che contengono queste parole chiave (opzione “Contenuti”) o anche in pagine che non le contengono ma che sono visualizzati da utenti potenzialmente interessati (opzione “Audience”).

 

E’ risaputo che la gestione delle parole chiave nella Rete Display non è precisa, soprattutto in termini di tipologia di corrispondenza, come quella della Rete di Ricerca.

 

In particolare nella Rete di Ricerca, grazie alla corrispondenza esatta o a frase, è possibile identificare in modo abbastanza chiaro e diretto l’intento dell’utente che digita una query specifica mentre nella Rete Display questa possibilità è quasi impossibile.

 

Quasi…

 

Infatti, a ben riflettere, buona parte degli accessi a una pagina della Rete Display provengono da clic sui risultati di ricerca di Google.

 

Mi spiego meglio: l’utente che sta visitando una pagina della Rete Display di Google lo sta facendo, molto probabilmente, a seguito di una ricerca su Google nella quale, evidentemente, ha manifestato il proprio intento attraverso la query di ricerca.

 

Quindi, partendo da una serie di parole chiave, possibilmente a coda lunga, è possibile intercettare, anche sulla Rete Display, l’intento specifico dell’utente ma non utilizzando il targeting per parole chiave, bensì quello per posizionamento.

 

Come?!?!? Sì, hai letto bene: non parole chiave ma posizionamenti.

 

L’utente che digita “query di ricerca a coda lunga” su Google vedrà apparire i risultati nella SERP di Google e le pagine di destinazione di tali risultati sono ottimi posizionamenti per gli annunci sulla Rete Display, o possono costituire dei posizionamenti di esempio da estendere grazie al Pianificatore Display.

 

Sebbene l’operazione possa essere fatta anche manualmente esistono decine di software, gratuiti o a pagamento, che riescono a estrarre in modo abbastanza rapido i primi X risultati sulla base di una query di ricerca e, moltiplicando l’attività per una cospicua quantità di query di ricerca è possibile impostare una campagna su Rete Display con solo targeting per posizionamento decisamente efficiente.

 

E’ evidente che questa strategia punta più sulla qualità del traffico che sulla quantità ma è facilmente scalabile in termini di parole chiave (che possono essere desunte dalla relativa campagna su Rete di Ricerca) e consente di creare annunci decisamente pertinenti con l’intento di ricerca dell’utente.

 

Bio Marco Biagiotti

La mia laurea in Economia Aziendale con la passione per l'informatica (da quando avevo 6 anni) mi ha portato al vertice di un'agenzia di Telematic Markting Consulting attiva in Italia e da poco in Marocco. La potenza di AdWords sia in ottica di "pubblicità" che di "raccolta di informazioni" non poteva non farmene innamorare fin da subito e non coinvolgermi al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.