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Strategie d'offerta flessibili: come utilizzarle - #AWSeries

AdWordSeries

 

Sommario


 

Le strategie di offerta sono uno strumento di AdWords che definirei più tattico che strategico. Strategico è l’obiettivo, il fine che giustifica il mezzo col quale ci si arriva. E’ per questo che le automazioni che AdWords definisce “strategiche” sono forse più tattiche.

 

 

 

Cosa scopriremo


 

Con questo articolo vogliamo solo fare una panoramica del servizio; ma sarà nei prossimi, che lo spiegheremo meglio; questo perché il fine tattico (appunto) di ogni strategia, è radicato a livelli di automazione davvero sorprendenti, e che rappresentano per lo strumento stesso croce e delizia.

 

Secondo la guida
Intanto, ricordiamo che si attivano da libreria condivisa. La guida ci dice:
Le strategie di offerta flessibili generano le offerte automatiche esattamente quando, dove e come lo desideri, in più campagne o in un singolo elemento di una campagna. Ogni tipo di strategia di offerta flessibile ti consente di raggiungere un obiettivo specifico per la tua attività. Questo articolo illustra i sei diversi tipi di strategie di offerta flessibili e quando utilizzarle.

Questo “quando, dove e come lo desideri” è la prima sottile falla della spiegazione, mentre è assolutamente formidabile e da quotare, il fatto che le strategie siano disponibili a qualsiasi livello della campagna. Possono infatti essere date alla campagna, ai gruppi annunci o anche alle singole parole chiave.

 

 

 

La falla degli aggiustamenti


 

Come detto esiste un fine ed ecco il perché della definizione strategica, ma lo strumento che offre AdWords, è il mezzo per raggiungere tale fine.
In pratica, lo vedremo tra poco, a specifica necessità, AdWords offre manifesta virtù. Ma il problema è probabilmente nel complesso algoritmo che comanda l’asta stessa di AdWords, nel momento in cui viene definito il vincitore che guadagnerà l’impression.
Prendiamo la strategia per posizione. Quando noi impostiamo tale strategia, pretendiamo che il sistema ci collochi (per esempio e per tipo di strategia) nelle posizioni in alto nella pagina. Andando però a vedere il risultato medio della posizione, scopriamo che non è così e che a fronte magari di una consistente spesa, il sistema ci mostra in posizioni non idonee col piazzamento richiesto.

Questo dipende da molti fattori qualitativi, ma in particolare dagli aggiustamenti di offerta, che sono delle variabili “impazzite” nel sistema.
La mia posizione media infatti non può essere gestita in assoluto.
Pensiamo a un aggiustamento per località, orario e device.
Un utente di Palermo col telefono potrebbe necessitare di 1€ per il clic, uno di Milano di 0,50€ e via dicendo. In questo contesto, la posizione media fa fatica a mantenere quanto promesso.

Ricordiamoci inoltre, che il CTR geografico è importante per il punteggio di qualità! In questi casi se vogliamo ottenere il miglior risultato possibile dalle automazioni strategiche, dobbiamo segmentare la campagna. Potremmo dire che più siamo precisi e dividiamo (ordinandola) la campagna, meglio la strategia funziona.

Ecco perché vanno usate con moderazione, vanno testate e bisogna capire se fanno al caso nostro o meno.

 

 

 

Tipi di offerta


 

Terminiamo questa iniziale carrellata (seguiteci per gli approfondimenti strategia su strategia) con i tipi di offerta.

CPC ottimizzato - si occupa di gestire le offerte manuali, al fine di aumentare le conversioni.

Scegli come target la posizione della pagina di ricerca - il sistema si occupa di metterci (dopo nostra scelta) in alto o comunque in prima pagina dei risultati.

CPA target - opera per portare maggiori conversioni mantenendo il CPA target impostato.

Quota superamento target - gestisce l’offerta in modo da posizionarci sopra a un dominio competitor.

Massimizza i clic - il massimo traffico possibile, sulla base del budget impostato.

Ritorno sulla spesa pubblicitaria target - definito un ROAS, il sistema opera affinché tale percentuale di ritorno sulla spesa pubblicitaria, sia sempre adeguato.

  

 

 

 

Conclusioni


 

Per questo primo articolo sulle strategie abbiamo offerto una infarinatura spiccia su cosa sono e a grandi linee a cosa servono.
Seguite quindi i prossimi articoli, perché entreremo nel dettaglio di ognuna!

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Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.