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Strategie di offerta: priorità alle conversioni - #AWSeries

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Una strategia di offerta è un algoritmo creato con il fine di alleggerire il lavoro di un AdWords Specialist. Individuare quali sono le parole chiave che portano il maggior numero di conversioni ed ottimizzarne il cpc al fine di individuare quale sia la posizione media che genera il maggior numero di conversioni è un’attività difficile e che richiede un costante monitoraggio dell’attività fata dal nostro account adwords

 

Le strategie di offerta con Priorità alle conversioni possono essere applicate a livello di:

  • campagna: per applicarla a tutti i gruppi ed a tutte le keywords presenti all’interno della campagna
  • gruppo: la strategia di offerta prenderà in considerazione  tutte la parole chiave presenti all’interno di uno o più gruppi

 

Non è possibile applicare questa strategia a livello di keywords perché analizzare i dati di una singola parola chiave potrebbe portare ad un’analisi dei dati non corretta.

 

Per poter attivare questa strategia è necessario che una campagna od un gruppo abbiamo maturato almeno 15 conversioni negli ultimi 30 gironi, in caso contrario non ci saranno abbastanza dati per attivare la strategia di offerta.

 

Le strategie di offerta sono due:

Costo per Acquisizione (CPA) target: questa strategia di offerta cerca di massimizzare il numero di conversioni generate dal budget messo a disposizione dando priorità a quelle parole chiave che portano il maggior numero di conversioni

 

Ritorno sulla spesa pubblicitaria target (ROAS):  diversamente dalla strategia di offerta per CPA questa strategia non cerca di massimizzare il numero di conversioni, ma cerca di dare precedenza a quelle conversioni che portano il più alto ritorno sull’investimento, di conseguenza quelle conversione il cui valore è più alto.

 

Entrambe le strategie sono una grande aiuto alla gestione di un account e possono darvi grande soddisfazioni, ma entrambe hanno un grande difetto ad oggi: usano esclusivamente il modello di attribuzione last clic.

Questo difetto porta a dare priorità solo a quelle parole chiave che portano una conversione immediata, non prendendo in considerazione quelle che invece sono a supporto di esse.

In pratica significa che queste strategie di offerta andranno a privilegiare le parole chiave di long tail e le parole chiave di brand ( con brand si intende il brand dell’azienda che stiamo sponsorizzando su Google) e lasceranno da parte le parole chiave generiche che solitamente non portano l’utente alla conversione immediata, andando ad inficiare le prestazioni delle vostre campagne adwords.

 

Come sopperire a questo problema?

In realtà è abbastanza semplice. Se avete strutturato il vostro account correttamente parole chiave generiche, parole chiave di brand e long tail si troveranno in campagne e/o gruppi diversi.

Attivate le strategie di offerta con priorità alle conversioni esclusivamente sulle campagne brand e sulle campagne con parole chiave di long tail. In questo modo l’algoritmo andrà ad ottimizzare al meglio il costo di acquisizione.

 

Le parole chiave generiche lasciatele in campagne diverse, in cui potete utilizzare le strategie di offerta con priorità ai clic in modo da massimizzare il numero di visite al più basso costo possibile e monitorate le loro prestazioni alla conversione attraverso le canalizzazioni di ricerca o i multichannel funnel.

 

In questo modo risparmierete molto tempo nella gestione del cpc, che potrete dedicare all’analisi dei dati.

 

Bio Filippo Trocca