191 utenti online in questo momento
191 utenti online in questo momento
Benvenuti nella Community degli Inserzionisti Google
star_border

Turismo, 4 tool di Google per fare marketing da leader

Sommario

Il settore turismo è un verticale particolarmente difficile da affrontare. Vi sono colossi con grandi risorse. Non è quindi un comparto così facile nel quale investire, seppur secondo i dati dell’ultimo quarter 2015, con un fatturato ecommerce complessivo che ha sfondato la quota 15 miliardi di euro, il verticale del turismo copra il 37%, ma partendo da un 53% del 2007, dove però il fatturato ecommerce complessivo, si aggirava poco sopra al di sopra dei 5 miliardi di euro (fonte www.osservatori.net).

 

La posizione del turismo

Il dato importante, che bisogna considerare, è che se spacchettiamo il turismo in due ulteriori comparti, abbiamo il mercato dei ticket e quello di tutto il resto del settore. Dividendo il verticale in questo modo, al primo posto troviamo i biglietti, al secondo un generico comparto definibile delle "varie attività" e al terzo posto, il settore del turismo restante. Insomma, anche spacchettandolo, occupa comunque il podio, in due posizioni su tre. Solo l’abbigliamento, al 15% è un verticale solido che (in)segue, ma molto distante.

 

Le difficoltà nell’investire

In questo contesto, tutte le attività che ruotano intorno al turismo, sembrano oggi la panacea di tutti i mali. Investire in questo settore, sembra facile. Tutti viaggiano!
Il problema è però nei modi coi quali si va in vacanza e nei modi coi quali la rete offre le risorse per chi va in vacanza. Si riscontrano quindi due problemi sostanziali.
Il primo sono le offerte al ribasso. Strapoteri dati dalle OLTA, portano le strutture a essere più pavide di prima, abituando il cliente a prenotare sempre al prezzo più basso, dimenticandosi spesso della qualità. Ecco perché un elemento assolutamente da non sottovalutare, sono sempre le recensioni.
A tal proposito suggerisco di guardare tutta la serie di articoli dedicati alle pagine My Business, per capire al meglio come sfruttare questo potente strumento di Google.
Il secondo problema è dato dalle promesse. Oggi ci sono delle agenzie che vendono i propri DB viaggi ad altre aziende. Il risultato è che si aprono decine di mini siti web, ognuno dei quali fa pochissimo transato, ma che sommando i risultati arricchiscono solo i capi fila.
Oggi lavorare sul turismo, non è quindi facile, o almeno, solo rispetto a un anno fa, gli investimenti sono molto più violenti. Avere un tour operator digitale e lavorare con una pretesa di visibilità nazionale, è molto complicato. Più facile, forse, se si è strutture singole o agenzie che lavorano su dimensioni più locali.
Si parte dal “basso”, si costruisce la propria struttura, solida e performante e poi, col tempo, ci si ingrandisce.

A ogni modo, qualunque sia la vostra dimensione, lavorando con Google, sappiamo di fatto che siamo nel contesto pull, del marketing digitale; vale a dire quello che parte da una specifica domanda e per il quale, noi, con il nostro sito web, dobbiamo riuscire a dare la migliore risposta.

 

1. AdWords e il mobile

Parlando proprio di domanda (query) e risposta, partirei proprio dalla rete ricerca di AdWords, considerando una funzione utilissima, vale a dire quando l’utente cerca da mobile: il targeting per raggio!
Volete portare l’utente in agenzia nel momento in cui sta effettuando la sua ricerca? Se l’utente in quel momento sta cercando da smartphone, possiamo quindi impostare un targeting per raggio intorno all’indirizzo, aggiustando l’offerta del +15/20% e aumentando anche l’offerta per smartphone!
In questo modo, se l’utente è in zona e sta cercando un’idea per viaggiare, la vostra agenzia non perderà occasione di farsi vedere!

001-1

 

2. Google Alert

Nel comparto delle tendenze, per capire cosa sale e cosa scende, è davvero utile tenere sotto controllo cosa fanno gli altri e soprattutto, al di là delle notizie da operetta che si sentono sui telegiornali, è importante forse di più ascoltare la rete, coi suoi pro e i suoi contro, naturalmente.
In questo contesto, uno strumento utilissimo è Google Alert.

 

 

Attraverso questo strumento, anche con frequenza giornaliera, potrete essere aggiornati su quanto viene indicizzato da Google. Utilissimo, anche per iniziare un’attività di competitive intelligence, fondamentale per pianificare le proprie azioni di marketing! Vale a dire “spiando” cosa fanno e dicono, gli altri!

 

3. Google Trends

Rimanendo nel contesto delle ricerche, ma senza scrutare il contenuto, ma stavolta la ricerca vera, lo strumento al quale dovete necessariamente pensare è Google Trends.
Trend usa anch’esso le corrispondenze, quindi per limitare il campo di azione, cercate di usare code lunghe e di virgolettarle (guardare questo articolo per capire come funziona esattamente la ricerca su Trends: https://support.google.com/trends/answer/4359582?hl=it&ref_topic=4365530). Per esempio non scrivete vacanze in toscana, ma “vacanze in toscana”.
Inoltre selezionate la categoria turistica. In questo modo, le ricerche non verranno inquinate da altre ricerche collegate, ma non inerenti al turismo/viaggi.

 

003-1

 

Scelta la categoria, avrete un quadro più completo di cosa cercano gli utenti e di come sono i flussi:
a) stagionali
b) negli anni

 

4. Google Correlate

L’ultimo strumento, ancora analitico, per capire come impostare le proprie creatività, è Google Correlate.

Correlate, non è come Trends, poiché trasforma la query in grafico e si occupa di analizzare la rete scovando grafici simili. In questo contesto, non necessariamente troverà termini semanticamente amici a quello che avete impostato, ma vi mostrerà esclusivamente ricerche il cui grafico (o comportamento di ricerca) è simile a quello della query che avete impostato.
In questo contesto, usate la funzione “shift series”. Impostando per esempio -8, chiederete a Correlate di dirvi se esistono grafici simili 8 settimane prima della ricerca impostata.
Come se voleste fare un’analisi di cosa cercano gli utenti due mesi prima di andare in vacanza in una località.

 

Conclusioni

La community degli inserzionisti offre una pletora di risorse per qualsiasi verticale, ma sicuramente, considerando la coda lunga del percorso di conversione del futuro turista, gli articoli qua inseriti, possono sicuramente essere spunto per le best practice specifiche di questo verticale.

Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.