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Un consiglio sul Budget Condiviso

Come si attiva


 

Prima di tutto cerchiamo di capire come funziona. Semplicissimo. Una volta effettuato l'accesso alla campagna, sulla sinistra troviamo il menù "libreria condivisa". Se a vista non appare, sarà sufficiente cliccare sulla doppia freccetta in alto a sinistra (>>) per srotolare il menù.
Una volta effettuato l'accesso a "libreria condivisa" è possibile selezionare "budget" ed apparirà un menù come quello qua sotto.

 

 

Come funziona


 

Il budget condiviso consente di impostare (oltre al nome) un importo da spendere giornalmente che potrà essere distribuito tra le campagne. In buona sostanza gli stiamo dicendo: "guarda che se la campagna A non termina il budget e la campagna B invece sta producendo, allora prendi del budget (condiviso) e usalo per la campagna B".
Quindi ipotizziamo che io abbia due campagne da 10 euro ciascuna, se queste consumano entrambe produttivamente il budget alla fine della giornata consumeranno 10 euro ciascuna. Niente di invariato quindi, ma se una delle due otterrà meno clic allora il suo budget "non speso" verrà trasferito all'altra campagna.
Superficialmente si potrebbe pensare che AdWords stia semplicemente cercando di farci consumare più soldi, in realtà non è così.
 
 

Come utilizzarlo al meglio


 

Cerchiamo di capire con un semplicissimo esempio perché è utile il budget condiviso.
Ipotizziamo di avere due campagne attive. Siamo un negozio che vende scarpe classiche e abbigliamento. La prima campagna da 10 euro / giorno pubblicizza le scarpe, la seconda - sempre da 10 euro - pubblicizza l'abbigliamento.
Queste campagne producono entrambe buone conversioni, ma ad un certo punto iniziano ad avere traffico disomogeneo. La campagna (ad esempio) - seppur ottimizzata - inizia a consumare 5 euro di budget anziché 10, producendo quindi a fine giornata meno fatturato.
A questo punto è evidente che mentre prima spendevo 20 euro ed avevo un ritorno di 200 euro (sempre per fare un esempio), adesso spendo forzatamente 15 euro ed incasso 150.
Questo ci aiuta a comprendere l'utilità del budget condiviso. Non consumare il budget non significa spendere meno in "pubblicità", ma significa ottenere meno profitto. Ecco che quindi il budget condiviso recupera quei 5 euro non spesi dalla campagna scarpe e li mette su abbigliamento, che quindi anziché costare 10, costerà 15, garantendoci quindi il solito fatturato, semplicemente distribuendo il budget in modo intelligente in funzione della mancanza di spesa.
 
 

Considerazioni finali


 

Il budget condiviso è quindi uno strumento di vera utilità, ma è evidente che deve essere impiegato quando le campagne per le quali viene richiesta la condivisione del budget, stanno sviluppando performance molto simili tra loro. Condividere il budget su due campagne diametralmente opposte tra loro comporterà che una delle due cannibalizzerà l'altra.
Non è quindi un bieco "automatizza", ma un "aiutami". Compreso questo e messo sul ricco piatto del profitto, il budget condiviso potrà diventare un prezioso alleato nelle vostre campagne.

 

 

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Bio Andrea Testa

Lavoro in ambito web dal 1993 e da sempre mi occupo di indicizzazione e marketing. Dal 2005 affronto l'advertising online e l'indicizzazione con un'ottica prettamente SEM, dedicata cioè al Search Engine Marketing, comprese le sue attuali derivazioni legate ai Social Media. Dal 2012 sono docente di Web Marketing al Corso di Laurea Magistrale in Marketing Consumi e Comunicazione alla IULM di Milano.