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FAQ Analytics #3 - Conviene attivare la codifica automatica?

Conviene attivare la codifica automatica?

Messaggio tipo: “...Vorrei sapere qualcosa in merito alla codifica automatica, quando attivarla? Cosa può comportare?”

 

Diciamo pure che questo non è proprio un “messaggio tipo”, ma il caro rising star @Paco mi ha posto questa domanda ed io ho già accennato una risposta nell’hangout della settimana scorsa, ma poi ho preferito riportare la risposta qui in community, dal momento che questo argomento può interessare anche altri di noi  Smiley Felice

Generalmente, per gli utenti della community, il problema della codifica automatica si presenta nel momento in cui i dati di AdWords vengono riportati da Analytics nell’Organic e non sotto l’apposita voce del “cpc”. Andiamo quindi a vedere di cosa si tratta.

 

Saranno un paio d’anni che ho iniziato a lavorare in quest’ambito e una delle prime cose che mi è stata insegnata è la creazione delle campagne personalizzate, ovvero l’utilizzo della codifica manuale dei link al proprio sito web, provenienti dalle attività online. Google a questo scopo fornisce un utilissimo strumento, nel quale va inserito l’URL del sito web a cui sarà destinata la campagna, dopo di che vanno impostati i 5 parametri (source, medium, campaign, term, content) e verrà generato il nuovo link. Questo strumento viene utilizzato principalmente per tracciare campagne specifiche dai social network, dalle newsletter, o da alcuni banner. E’ fondamentale utilizzando questo strumento annotare a parte i termini che abbiamo assegnato allle diverse campagne, in modo che si possa verificare il contributo di ciascuna in fase di analisi.

Per fare un esempio, se volessi creare creare una campagna personalizzata per gli articoli di #FAQanalytics che posto sulla mia pagina Google+, il nuovo URL da inserire nel tuo post sarà:

 

http://www.example.com/?utm_source=google+&utm_medium=referral&utm_campaign=#FAQanalytics3

 

A questo punto, quando gli utenti cliccheranno sui post potrò andare sotto la voce: Rapporti > Acquisizione > Campagne > Tutte le campagne. Qui compariranno per ordine di clic tutte le campagne tracciate, da quelle sui canali social a quelle attivate da AdWords, allora vedrò anche #FAQanalytics1, #FAQanalytics2 (etc.) e potrò alla fine valutare quale articolo ha riscontrato il maggior successo.

Lo strumento per la creazione delle campagne personalizzate offerto da Google è questo:

https://support.google.com/analytics/answer/1033867?hl=it

 

Potenzialmente questo strumento potremmo utilizzarlo anche per tracciare le campagne AdWords, ma quello che risulta più comodo in questo caso è l’utilizzo della codifica automatica. Qui il parametro “utm” viene sostituito dal “gclid”, posto dopo l'URL della tua pagina di destinazione. Praticamente, ammesso che gli account Analytics e AdWords siano ben collegati, questo strumento consente di importare automaticamente i dati della campagna da un account all’altro, fornendo informazioni combinate che non potremmo visionare guardando soltanto i dati Analytics, si tratta inoltre di dati aggiuntivi ai parametri che potremmo configurare manualmente, come il costo, la corrispondenza della query, i clic effettuati e altre informazioni utili ai fini dell’analisi, o viceversa, ti consente di importare gli obiettivi e le transazioni Analytics su AdWords. Bisogna però ricordare che la fantastica codifica automatica di default è disattivata, per attivarla devi accedere con il tuo account AdWords > cliccare sull’ingranaggio > selezionare la voce “impostazioni account” > tenendo aperta la scheda delle preferenze clicca “modifica” > seleziona (per attivarla) o deseleziona la casella per “codifica automatica degli URL di destinazione” > salva.

 

Sarebbe bello arricchire i nostri report Analytics con tanti dati utili, ma di fatto, questo parametro non può essere utilizzato per tutti i siti web, questo perché alcuni CMS possono non essere predisposti ai caratteri arbitrari (come “*”, “?”, “!”) negli URL, se questa dovesse essere la tua situazione, allora parlane col tuo sviluppatore e se proprio non puoi risolvere, passa alla codifica manuale. In fase di scelta (anche obbligata) tra i due metodi, fai attenzione a non mescolarli, pena la perdita di dati.

 

Caro @Paco, dunque, se hai tanta voglia di codificare tutti gli URL delle campagne manualmente, con la dovuta attenzione, se non hai voglia di leggere in maniera approfondita le statistiche (Smiley Lingua)... utilizza pure la codifica manuale. Ma se il tuo sito lo consente e non hai esigenze particolari, la codifica automatica può aiutarti bene a mettere sullo stesso piano i diversi mezzi di accesso al sito, in modo da poter fare le corrette visualizzazioni, può garantirti l’assegnazione degli accessi alla giusta sorgente, oltre alla comodità di poter importare direttamente gli obiettivi da Analytics e quindi avere una doppia conferma che le conversioni vengano tracciate nel modo giusto. Infine, con la codifica automatica posso importare su AdWords la mia metrica preferita: la frequenza di rimbalzo, della quale parleremo nelle prossime settimane. Quindi, io continuerò a utilizzare la codifica automatica per le campagne AdWords e la codifica manuale per tracciare i post sui social e dalle newsletter, e voi? Cosa ne pensate?

 

Siamo giunti alla conclusione di questo terzo appuntamento con la rubrica #FAQanalytics, credo di aver risposto ampiamente a @Paco, lascio adesso spazio alle vostre domande, ma prima segnalo qualche link di approfondimento.

 

https://www.it.adwords-community.com/t5/Google-Analytics-e-Rapporti/Acquisizione-parole-chiave/m-p/2...

https://www.it.adwords-community.com/t5/Google-Analytics-e-Rapporti/TRacciare-Adwords-senza-codifica...

https://www.it.adwords-community.com/t5/Google-Analytics-e-Rapporti/accessi-google-adwords-conteggia...

https://www.it.adwords-community.com/t5/Google-Analytics-e-Rapporti/tracciamento-visite-Adwords-su-A...



Bio Mariella Boccia

Dopo la laurea magistrale in digital marketing management cerco di costruire il mio futuro in questo campo. Credo fortemente nel potere della web analytics, come supporto alle strategie di marketing. Devo molto a internet e voglio ricambiare imparando al meglio i suoi segreti. La community di AdWords è una bella messa alla prova delle mie capacità, inoltre mi permette di aiutare gli altri, arricchendo le mie conoscenze: vantaggio per tutti!

Commenti
da Paco
in data ‎03-02-2015 12:14

Ciao Mariella,

 

grazie tanto della risposta, esaustiva !

 

di nuovo !

 

ciao

da Fabio P
in data ‎22-09-2016 16:23

Buongiono e grazie per l'articolo chiaro e dettagliato.

 

Personalmente avrei una domanda legata all'utilizzo degli UTM rispetto alla Codifica Automatica.

Mi è chiaro il fatto che l'utilizzo della codifica automatica semplificherebbe la raccolta dei dati provenienti da google adwords in google analytics, specialmente se la mole di campagne gestite è molto elevata perchè vorrebbe dire impostare a mano un codice UTM su OGNI link in partenza dai vari annunci.

 

Il mio problema è però il seguente:

Avendo un CRM interno che estrapola e elabora i dati provenienti dalle varie campagne abbiamo la necessità di tracciare questo è gli UTM sono perfetti perchè ad es.

 

utm_medium=531 (nel nostro caso è un codice che identifica il PPC)

utm_source=136 (per noi identifica il fornitore che ci sta seguendo la campagna)

utm_content=338 (per noi identifica una Landing Page)

 

La domanda è:

Anche nel nostro caso sarebbe utile usare la codifica automatica oppure ci conviene continuare a usare gli UTM con la codifica manuale?

 

Grazie mille,

Fabio