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FAQ Analytics #6: Come tracciare gli eventi con Universal Analytics?

Come tracciare gli eventi con Universal Analytics?

Messaggio tipo: “...Salve, sto per procedere al passaggio ad Universal Analytics, i codici evento devono essere modificati ?

 

La migrazione a Universal Analytics, non ancora effettuata da tutti, richiede sicuramente la modifica del codice di monitoraggio degli eventi. Prima di approfondire l’argomento, è però opportuno capire cosa sono gli eventi, per informare anche i meno esperti.

Per cominciare posso raccontarvi un buffo episodio in cui, presentando un report a un cliente, commentai che erano stati rimossi gli eventi e lui rispose che non era vero, perché nell’apposita sezione del sito web erano ancora presenti. Evidentemente lui si riferiva agli eventi socio-culturali organizzati dalla sua azienda, ma non era quello di cui parlavo.

 

Dunque gli eventi possono essere intesi come particolari “azioni” sul sito che non vengono tracciate da Analytics di default, ma che possono essere programmate inserendo piccole stringhe di codice.

Esistono numerose tipologie di evento, dal clic sul bottone di “Invio” di una form di contatto, al clic su un link che porta all’esterno del sito web.

Il monitoraggio di queste particolari interazioni è utile sia per capire meglio il comportamento dell’utente sul sito web, sia per abbassare la frequenza di rimbalzo. Naturalmente non occorre impostare eventi ad ogni clic, ma bisogna analizzare per bene il sito web e comprendere quali sono le potenziali interazioni dell’utente con la pagina, e quali di queste conviene tracciare.

 

I più moderni ed esperti preferiscono affidarsi a Google Tag Manager, ma per altri potrebbe essere più semplice inserire i codici manualmente, vediamo quindi come si applica il codice evento con Universal Analytics.

Il codice di base è questo:

ga('send', 'event', 'category', 'action', 'label', value);

gli elementi “send” ed “event” del codice vanno lasciati invariati, mentre occorre cambiare le altre voci in modo da poter riconoscere l’evento in fase di analisi.

  • category: indica appunto la categoria dell’evento, la sua massima “generalizzazione”, se si tratta di tracciare l’evento al clic su un bottone, la “category” sarà “invia”.
  • action: questo elemento è meno generico, evidenzia il tipo di azione richiesta dall’evento, come il clic, l’action sarà dunque “clic”.
  • label: l’etichetta dell’evento è facoltativa, dipende da quanti eventi sono necessari sul sito web, in linea di massima serve per ricordare su quale bottone di invio è avvenuto il clic, potrebbe essere avvenuto sul form di “contatto” o di richiesta “informazioni”.
  • value: anche il valore dell’evento è opzionale, consiste appunto nell’assegnare una variabile numerica all’evento. (Non la useremo nel nostro esempio)

Una volta definita la struttura dell’evento, andrà applicato in questo modo:

<a href="riferimento al bottone da cliccare" onClick="ga('send', 'event', 'invia', 'clic', 'contatto');"<titolo cliccabile che compare</a>

Naturalmente se non hai dimestichezza con il codice sorgente ti consiglio di chiedere a un programmatore.

Se hai già ha sperimentato l’utilizzo di eventi con Analytics Classico, non devi far altro che sostituire il vecchio codice evento  - _trackEvent(category, action, opt_label, opt_value, opt_noninteraction) - con il nuovo. Richiede un po’ di attenzione l’implementazione per casi specifici come quelli di plug-in per Words Press, ma anche in questo caso si trova facilmente una soluzione.

 

Per verificare se l’evento è stato inserito in modo corretto, accedi ai rapporti in tempo reale di Analytics e richiama l’apposita voce “Eventi”, intanto prova a effettuare personalmente delle prove di accesso (ricorda: se il tuo IP è filtrato dovrai usare un’altra connessione per le prove).

Un ulteriore passaggio della configurazione degli eventi, è quello di impostarli come obiettivi, questo consente di impostare delle conversioni sul sito web, importabili poi su AdWords.

Per impostare un obiettivo di tipo “evento” su Analytics occorre procedere in questo modo:

dal pannello di amministrazione Analytics > seleziona la vista di tuo interesse > obiettivi > nuovo obiettivo > personalizzato > passaggio successivo > nome > tipo: evento > passaggio successivo > dettagli obiettivo: qui trovi le voci categoria, etichetta, label, selezionate quindi “E’ uguale a” e imposta i parametri così come li hai inseriti nel codice evento > salva obiettivo.

A questo punto accedi al pannello AdWords ed importa la conversione da Analytics.

 

Ci sarebbero molti dettagli da definire sul monitoraggio degli eventi, ma non basta un solo articolo, quindi ti lascio degli spunti per sviluppare la tua curiosità, ma qui in community siamo pronti a chiarire ogni tuo dubbio sul monitoraggio di eventi e non solo. La prossima settimana approfondiremo questo discorso parlando di un evento molto utile per monitorare la frequenza di rimbalzo, non perderlo!

 

https://www.it.adwords-community.com/t5/Google-Analytics-e-Rapporti/universal-analytics-e-tracciamen...

https://www.it.adwords-community.com/t5/Google-Analytics-e-Rapporti/universal-analytics-e-tracciamen...

https://www.it.adwords-community.com/t5/Google-Analytics-e-Rapporti/Eventi-e-rapporti-personalizzati...

 

Bio Mariella Boccia

Dopo la laurea magistrale in digital marketing management cerco di costruire il mio futuro in questo campo. Credo fortemente nel potere della web analytics, come supporto alle strategie di marketing. Devo molto a internet e voglio ricambiare imparando al meglio i suoi segreti. La community di AdWords è una bella messa alla prova delle mie capacità, inoltre mi permette di aiutare gli altri, arricchendo le mie conoscenze: vantaggio per tutti!

Commenti
da Antony G Googler
in data ‎24-02-2015 13:13

Qui potete trovare l'ultimo articolo di Mariella: FAQ Analytics #5

http://goo.gl/Wfsfep