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Ghost Referral & Filtri: guida pratica per rimuovere lo Spam da GA

Continuano ad essere moltissimi gli Account Google Analytics con “Proprietà” le cui “Viste” hanno dati falsati dalla presenza di “Spam” o più propriamente, dai cosiddetti “Ghost Referral”.

 

Referrals “fantasma” appunto, fonti di traffico che gonfiano e alterano i dati di visite di un sito ma che nulla hanno a che vedere con “visite reali” di utenti.

 

Soprattutto in siti nuovi o che hanno un numero ridotto di “visitatori” la presenza dei “Ghost referral” può dare veramente un idea molto sbagliata dei dati reali di un sito, non solo in termini di visite, ma falsando anche metriche come il “Bounce Rate”, “il tempo di permanenza medio” , “il numero di pagine viste” ecc ecc.

 

 

  • Come Riconoscere i “Referrals fantasma”:

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Quando, in GA,  si osserva il traffico al sito e le sue “sorgenti” di provenienza (in Acquisizione - Tutto il Traffico -  sorgente/mezzo) sono diversi i modi che abbiamo a disposizione per verificare se in presenza di traffico “fasullo” :

 

  • Il nome della sorgente

dal Classico “Semalt.com” di un paio d’anni fa, ai più recenti “Keywords-monitoring-your-success.com”,  “fix-website-error.com”,  o “free-video-tool.com” è abbastanza “semplice” intuire che siamo in presenza di “referral” che poco o niente hanno a che fare con il nostro sito e che risultano abbastanza “sospetti”… col tempo e un poco di esperienza basterà scorre velocemente i nomi delle sorgenti per capire se vi è “spam” o meno.

  • Il paese di provenienza

Usando come “dimensione secondaria” il “Paese” di provenienza è possibile restringere i propri sospetti in maniera più precisa, per esempio, su un sito “italiano” una fonte di traffico come questa, si capisce immediatamente che non si tratta di “traffico normale” :

Imagen 1.png

 

  • Frequenza di rimbalzo, Pagine/sessione, Durata Media

Anche osservando queste tre metriche quando su più di una “sorgente di traffico”  si hanno rimbalzi al 100%, tempi di permanenza pari a 0 e 1 sola pagina vista per sessione, è un ulteriore indizio sulla possibile presenza di “spam”

 

Imagen 2.png

 

 

  • Host di destinazione

Ma una delle prove “regine” è senza dubbio visualizzare  l’Host di destinazione delle diverse sorgenti di traffico per scoprire quelle che “puntano” a Host che nulla hanno a che vedere con il nostro sito (o siti collegati dallo stesso codice UA di tracciamento, come carrelli esterni, servizi come google traslate ecc):

 

Imagen 3.png

(nell’immagine fonti di traffico con “Host” di destinazione “Not-Set”)

 

 

  • Come Eliminare i “Referrals Fantasma” con i Filtri di GA

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Per fortuna è abbastanza “semplice” porre fine alla fastidiosa presenza dello Spam e dei dati falsati da Bot e Ghost Referrals, ecco qui di seguito una “mini-guida” pratica per risolvere il 99% dei problemi:

 

Passo 1 – Creare una Vista di “sicurezza”

Per scrupolo e sicurezza, quando si vuole operare attraverso filtri sulle viste, meglio creare una Vista “nuova” in modo da lasciarne sempre una “pulita” e “pura” (è facile sbagliare nella realizzazione di un filtro e si potrebbero perdere dati a cui non avremmo più accesso a meno di non avere una “vista” di recupero)

 

Imagen 4.png

Passo 2 – Escludere  “Bot”  & “Spider” noti

Cominciamo quindi a lavorare sulla “Vista di lavoro” per eliminare ogni tipo di visita “bot o Spam”, e un primo elemento è proprio quello di flaggare l’opzione “Escludi tutti gli hit da bot e spider noti”  nelle impostazioni della Vista:

 

Imagen 5.png

Passo 3 – Primo Filtro: Includi solo traffico verso HOST “corretti”

Nelle impostazioni della vista si può creare un primo “Filtro” che includa nei report  solamente dati di sorgenti di traffico che puntano a nomi di Host Corretti :

 

Imagen 6.png

 

E’ un tipo di filtro semplice essendo una opzione “predefinita”, quindi: “Predefinito” / includi solo /traffico verso nome di host / che contiene e mettere in “nome host” un “pezzo del nome del vostro sito” (è la soluzione più sicura di non sbagliare) … per esempio se avete un dominio del tipo www.aziendapaperino.com, potete usare solo “paperino” , in questo modo includerete ogni possibile opzione (con www, senza www, ecc)

 

Nota Bene: Se usate siti esterni con servizi tracciati con il vostro stesso UA di Google Analytics possono quindi esistere nomi di Host “validi” oltre a quello del vostro sito, in questo caso è necessario utilizzare l’opzione “Uguale a” (invece del “che contiene” ) e specificare nel nome host i diversi nomi di host attraverso l’uso di una “espressione regolare”, per esempio:

“aziendapaperino\.com | translate\.googleusercontent\.com “

 

Conviene usare sempre l’opzione “Verifica Filtro” prima di salvarlo, per verificarne l’effettivo funzionamento.

 

Passo 4

Purtroppo esistono un gran numero di “Ghost Reefrral” che sembrano puntare a nomi di host corretti, eppure si riconoscono facilmente come “spam” dal nome che hanno o dalla loro provenienza geografica o come abbiamo visto anche da metriche di rimbalzo al 100% , tempi di permanenza 0 ecc ecc

 

 Imagen 7.png

 

(esempio di Host corretto ma è evidente la presenza di “ghost referrals” )

 

In questo caso il filtro da utilizzare può essere leggermente più complicato : Si dovranno infatti escludere “uno a uno” i referrals sospetti attraverso un filtro di tipo “Personalizzato” / escludi “ Sorgenti campagne” e creare una espressione regolare che contenga tutte le sorgenti individuate (oppure si può creare anche un filtro per ciascuna sorgente)

 

Imagen 8.png

 

Nell’esempio qui sopra si è aggiunta la sorgente di traffico “fix-website-errors.com”, individuata come Spam in una espressione regolare dentro al campo “pattern Filtro” , al fondo di tutta una serie di ulteriori sorgenti spam già esistenti (come Semalt.com ecc).

 

(esempio: 100dollars\-seo\.com|best\-seo\-solution\.com|best\-seo\-solution\.com|semalt\.com|fix\-website\-errors\.com )

 

Ogni volta che individuiamo nuove fonti di traffico di questo tipo possono essere aggiunte all’espressione regolare del filtro  e salvarlo nuovamente sempre utilizzando il “verifica filtro” per controllo del suo funzionamento corretto.

 

 

Passo 5 – usare i segmenti per “visualizzare dati storici puliti”

A questo punto si sono risolti gran parte dei problemi e il 99% dello spam e dei Ghost Referrals dovrebbe essere eliminato.

Purtroppo i filtri applicati hanno  effettività solo dal momento che si applicano in poi, quindi ahimè, non potranno eliminare dati retroattivamente, ma solo dati “futuri”. Se si vogliono ri-visualizzare invece i dati precedenti “puliti” ci vengono in aiuto i “segmenti”:

 

Imagen 9.png

 

E’ possibile infatti creare (dentro l’area “rapporti” ) un segmento che racchiuda le stesse caratteristiche create per i filtri attraverso “condizioni” opportune (includi/nome host / che contiene/nome sito in abbinamento a escludi / sorgente/ che contiene/ nome del “ghost referral” o espressione regolare)

  

 

  • Link di approfondimento

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Uso delle “regular expressions”
https://support.google.com/analytics/answer/1034324?hl=it

Filtro dei “referral di domini”
https://support.google.com/analytics/answer/1034842?hl=it

 

 

Bio Nicola Briani

Esperto Web Marketing , vive e lavora in Messico, dove é socio fondatore di Adview.mx, agenzia di Mktg digitale italo-messicana del gruppo Adacto. “Adwords Certified Individuals” e Google Analytics Individual Qualification (IQ), con piu’ di 15 anni di esperienza, passione e studio in Internet Marketing, crede nella “condivisione” delle esperienze come la miglior forma …per non smettere mai di imparare! Insegna “Marketing Digitale" presso l’Universitá TEC de Monterrey, campus Guadalajara.

Commenti
da Stefano G
in data ‎03-06-2017 12:24

Salve, non ho capito una cosa.

 

I filtri eliminano dal report i dati del "traffico fantasma". Ma il traffico "referral" verso il proprio sito continua lo stesso giusto?

 

Grazie