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Le regex più utilizzate per i filtri Google Analytics

Ormai è nota l’importanza di utilizzare i filtri su Google Analytics in modo da poter escludere o includere parte di traffico dai report delle analisi. Talvolta però, capita che dobbiamo escludere più elementi contemporaneamente e la realizzazione di singoli filtri potrebbe essere un approccio lungo e complesso. Per questo motivo vengono in nostro aiuto le regex.

 

Una panoramica sull’utilizzo dei filtri

Per aiutare maggiormente i neofiti e fare un ripasso per chi sa già di cosa stiamo parlando, ricordiamo in poche righe cosa sono i filtri su Google Analytics e a cosa servono. Dal pannello di amministrazione Google Analytics, una volta selezionata una proprietà e successivamente una vista, cliccando sulla voce “filti” possiamo appunto creare dei filtri validi per le viste. Sono diversi i motivi per scegliere di impostare un filtro, tra gli usi più comuni possiamo ricordare: filtro per l’esclusione del traffico interno, filtro per aggiungere l’host name, filtro per escludere i gosth referral. In altri casi le viste possono essere utilizzate per raccogliere solo il traffico proveniente da determinati canali o verso determinate directories del sito (soprattutto nel caso di un sito multilingua come: miosito.it/en/).

 

Cosa sono le Regex o “espressioni regolari”

Le espressioni regolari sono caratteri speciali che creano corrispondenze o acquisiscono porzioni di un campo, e più in generale sono le regole che governano tutti i caratteri. Molti filtri che puoi impostare con Google Analytics utilizzano queste espressioni per creare corrispondenze con i dati ed eseguire un'azione ogni volta che viene creata una corrispondenza. In questo modo gli utenti di Google Analytics possono personalizzare la raccolta dei dati in modo più preciso.

Andiamo dunque a verificare come filtri e regex collaborano per facilitare il lavoro dei web analyst.

 

Esempi di filtri con regex

Quando ci troviamo a dover impostare un filtro, possiamo scegliere se utilizzare un filtro predefinito, in cui possiamo inserire un numero limitato di variabili, oppure un filtro personalizzato, per il quale abbiamo la possibilità di specificare più elementi.

Nel primo caso è possibile in primis scegliere se includere o escludere un segmento di traffico, che possa essere il traffico dal dominio ISP, quello degli indirizzi IP, verso le sottodirectory, verso il nome host. Una volta scelto il tipo di segmento potrete “selezionare un’espressione”, in questo caso potrete scegliere tra diversi elementi che fanno riferimento alle espressioni regolari.

Se per esempio volessimo inserire un filtro per escludere il traffico interno, ovvero il traffico proveniente da un indirizzo IP, dovremo scegliere “uguali a” e poi inserire l’indirizzo IP scritto in questo modo: 163\.212\.171\.123 , in questo caso l’indirizzo IP contiene delle barre rovesciate che stanno ad indicare che i punti vanno letti come tali e non come caratteri speciali dell’espressione regolare (ricordo che se avete impostato l’anonimizzazione dell’IP, il filtro di esclusione del traffico interno non potrà funzionare!).

Per comprendere meglio l’utilizzo di alcuni caratteri speciali riprendiamo l’esempio del filtro per escludere gli accessi da particolari referral. Se avete avuto modo di vedere questo tipo di filtri, l’impostazione prevedeva la costruzione di un filtro personalizzato che escludesse gli accessi da referral. Nel pattern filtro andava inserita una espressione regolare per evitare di creare un singolo filtro per ogni referral spam. Nel campo l’espressione appariva più o meno come la seguente: sitospam\.it|comeguadagnare\.com|sitofalso\.it

abbiamo spiegato a che serve la barra rovesciata prima del punto, invece il pipe significa “or”, in questo caso abbiamo quindi detto che il referral da escludere può essere un sito “or” un altro, “or”... per tutti quelli che vogliamo escludere. E’ importante ricordare che l’espressione non deve concludersi col “pipe”, perché altrimenti si includerebbero nel filtro tutti i risultati e il filtro non avrebbe motivo di esistere.

 Cattura.JPG

 

 

I caratteri speciali più utili per le espressioni regolari

Non ci è possibile riportare qui ogni caso di espressione regolare, ci limitiamo a riportare i caratteri speciali più utilizzati, ricordate che per sperimentare un’espressione regolare vi basta provare a utilizzarla nei filtri dei rapporti di Google Analytics.

. “ corrisponde a qualsiasi carattere singolo.

*corrisponde a zero o più degli elementi precedenti, infatti l’espressione “ .* ” corrisponde a “tutti”.

| “ corrisponde a “or”, per esempio possiamo includere gli accessi per le pagine contenenti “/en/|/us/” per includere solo gli accessi verso le directories inglesi e americane.

^ “ in questo caso i dati devono essere all’inizio di un determinato campo.

$ “ in questo caso i dati devono essere alla fine di un determinato campo. Apice e dollaro sono degli “anchor” è possono essere utilizzati insieme per determinare una espressione esatta. Poniamo il caso in cui si voglia includere solo la pagina generale di ogni categoria di prodotto del mio sito e-commerce, allora creerò un filtro personalizzato di inclusione per “URL della richiesta” inserendo come espressione regolare: ^/maglie/$|^/pantaloni$|^/scarpe/$

in questo modo non verranno incluse nel filtro directories che non corrispondono esattamente a quelle, come “/maglie/pag2/” e simili.

\ “ converte un qualsiasi carattere di espressione regolare in un carattere standard. Abbiamo visto l’esempio per il punto, ma vale anche per gli altri caratteri.

 

Ricordate sempre di testare il filtro sia dai rapporti che come verifica della modifica dei dati dopo averlo settato.

Se questi esempi non sono sufficienti a creare l’espressione regolare di vostro interesse, non esitate a scriverci, cercheremo di aiutarvi!

Bio Mariella Boccia

Dopo la laurea magistrale in digital marketing management cerco di costruire il mio futuro in questo campo. Credo fortemente nel potere della web analytics, come supporto alle strategie di marketing. Devo molto a internet e voglio ricambiare imparando al meglio i suoi segreti. La community di AdWords è una bella messa alla prova delle mie capacità, inoltre mi permette di aiutare gli altri, arricchendo le mie conoscenze: vantaggio per tutti!

Commenti
da
in data ‎18-04-2016 13:44

Bravissima Mariella! Interessante,ciao

da sante a
in data ‎19-12-2016 11:56

Ciao Mariella, grazie per la guida.

Su un sito che gestisco voglio filtrare il traffico da due reti interne.

Ho utilizzato una RegEX che esclude gli indirizzi IP collegati all'una e all'altra, e purtroppo non sembra funzionare.

Ho creato sia due filtri separati che un singolo filtro con valore or.

Sai perché?

Grazie mille, buon lavoro.